Willie John McBride: Mr. Lions

(di Roberto Vanazzi)

“Il rugby è trenta uomini che inseguono un sacco di vento” (Willie John McBride)

Molti ritengono Willie John McBride il più grande British and Irish Lions di tutti i tempi, colui che, tra tutti i campioni che nel corso degli anni hanno indossato la mitica maglia rossa, s’identifica maggiormente nel loro spirito di squadra. La sua illustre carriera come leone è iniziata nel 1962, pochi mesi dopo il debutto internazionale con l’Irlanda, e dopo di allora il seconda linea è stato selezionato altre 4 volte, per un totale di cinque tournée, delle quali una da capitano, giocando in ben 17 test match.

Willie-John McBride

Willie-John McBride

Williams James McBride è nato a Toombridge nella contea di Antrim, Irlanda del Nord, giovedì 6 giugno 1940, ed è stato educato presso la Ballymena Academy. Il ragazzo ha raggiunto la tarda adolescenza senza neanche prendere in mano la palla ovale. A causa della morte del padre quando lui aveva cinque anni, infatti, egli è stato costretto a trascorrere la maggior parte del tempo libero lavorando nella fattoria di famiglia. Per questo motivo Willie ha iniziato a giocare a rugby quando aveva 17 anni, trovando i primi contatti con il XV della sua scuola. In seguito è entrato a far parte del Ballymena RFC.

Dotato di fisico e grande tecnica, già a 21 anni McBride si è guadagnato l’onore d’indossare la maglia verde della nazionale irlandese, con la quale ha debuttato il 10 febbraio 1962, in una gara contro l’Inghilterra a Twickenham valida per il Cinque Nazioni, persa nettamente 0 a 16.

Willie si è comportato molto bene, tant’è che l’anno seguente è stato selezionato dai Lions per partecipare al tour in Sudafrica, dove è entrato in campo nel terzo e quarto test match. Si è trattato di una serie deludente per i rossi capitanati dallo scozzese Arthur Smith, che hanno conseguito un pareggio 3 a 3 nel primo test match, ma poi hanno perso le tre sfide seguenti.

McBride era in campo con l’Irlanda quando questa ha sconfitto 9 a 6 gli Springboks nel 1965, e anche quando, il 13 maggio 1967, i verdi hanno vinto contro l’Australia a Sydney 11 a 5. È stata quella la prima volta che una squadra Europea ne ha sconfitta una dell’emisfero sud sul loro terreno.

L’uomo dell’Ulster non ama particolarmente ricordare il successivo tour dei Lions del 1966: “il periodo più infelice della mia vita di rugby” ha detto. I rossi, infatti, hanno vinto i due test match contro l’Australia, ma hanno subito un whitewash 0 a 4 nella serie con la Nuova Zelanda. Tuttavia, l’esperienza di giocare in tutte e quattro le partite si è rivelata buona due anni più tardi, nella nuova tournée contro gli Springboks, che ha consentito di scacciare quei ricordi e ha dato a McBride fede nella prospettiva di tempi migliori. Nel 1968, infatti, è arrivata per lui la terza chiamata dei Lions. I britannici, allenati da Ronnie Dawson, hanno vinto 15 dei 16 incontri infrasettimanali, perdendo solo la sfida con Transvaal, subendo però tre sconfitte per mano degli Springboks, e pareggiandone una, come già successo nel 1962.

In Nuova Zelanda, nel 1971, si è assistito invece a uno dei migliori tour di sempre, grazie anche all’apporto dei fuoriclasse gallesi e del coach Carwyn James. McBride ha cominciato in quell’occasione ad assumere il ruolo di leader, prendendosi carico del pack quando il suo connazionale Ray McLoughlin si è fratturato un pollice e ha terminato il tour prematuramente.
I leoni sono tornati in patria con due vittorie, un pareggio e una sconfitta nei test ufficiali.

Quello stesso anno Mcbride è stato insignito del MBE, ordine di cavalleria dell’impero britannico, per i servizi offerti al paese con il rugby.

Nel 1974 l’Irlanda ha vinto il Cinque Nazioni, grazie alle vittorie con la Scozia e l’Inghilterra, a Twickenham, e al pareggio con il Galles. Willie ha dimostrato di possedere qualità di leadership eccezionali e non ha stupido nessuno quando è arrivata la sua nomina a capitano dei Lions per il tour di quell’anno in Sudafrica. Il suo compagno in seconda linea era lo scozzese Gordon Brown, con il quale ha formato una partnership eccezionale.

Il tour è entrato nella leggenda. I rossi sono rimasti imbattuti attraverso un programma di 22 gare e i match ufficiali sono stati vinti 3 a 0, con un pareggio nel quarto. È stata questa anche la serie più controversa e violenta che sia mai stata giocata, con i sudafricani che hanno dominato i loro avversari con feroce aggressività fisica. I primi scontri sono avvenuti con la squadra di Eastern Province, durante il quarto incontro, mentre contro la squadra tutta colored dei Proteas, il mediano d’apertura inglese Alan Old è stato costretto a tornare a casa. A quel tempo c’erano le sostituzioni solo se un medico dichiarava che un giocatore non era fisicamente in grado di continuare, e non c’erano telecamere e funzionari a bordo campo per tenere d’occhio eventuali colpi proibiti. I Lions hanno deciso così di farsi giustizia da soli con la famigerata chiamata 99, che portava 14 leoni a difesa del compagno aggredito. Il terzo test match con gli Springboks è stato quello in cui si è assistito alla rissa più clamorosa, con la chiamata di McBride del Code 99. Il motto di Willie “Non faremo prigionieri” ha fatto aumentare notevolmente la sua reputazione.

Mcbride-GettyNel 1975 la carriera internazionale di McBride era alla conclusione. Ha giocato la sua ultima partita al Lansdowne Road contro la Francia dove, verso la fine, ha segnato la sua prima meta in un match internazionale. È stato quello il coronamento di una carriera esemplare. L’addio definitivo è arrivato contro il Galles a Cardiff, sabato 15 Marzo 1975, con una sconfitta pesante per 4 a 32.

Dopo il ritiro dal gioco, Willie-John ha allenato la squadra dell’Ulster dal 1981 al 1982.

Nel 1983 è stato manager dei Lions per il tour del in Nuova Zelanda, dove i rossi hanno perso tutti e quattro i test match, e per il tour del World XV in Sudafrica, per le celebrazioni del centenario del Sudafrica Rugby Board.

Nel 1997 Willie è stato tra i primi giocatori a essere introdotto nella neonata International Rugby Hall of Fame. Nel 2004 è stato nominato dalla rivista Rugby World come Heineken Rugby Personality of the Century. L’ex seconda linea è anche uno dei principali sostenitori della Wooden Spoon Society.

McBride è ancora oggi il titolare del più alto numero di caps nei test match con i Lions (17), delle apparizioni (70) e della più lunga carriera sempre con i leoni (dal 1962 al 1974). In poche parole, è una leggenda.

Con l’Irlanda, invece, Willie è sceso in campo 63 volte, delle quali 12 con al braccio la fascia di capitano.

 

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