Tony Underwood: la mina vagante

(di Roberto Vanazzi)

“Non sarò mai ricordato come uno dei più grandi trequarti ala del mondo. Non sono neanche il più grande trequarti ala della mia famiglia.” (Tony Underwwood)

Quando al termine del Cinque Nazioni del 1992 il metaman Rory Underwood si è preso una breve vacanza dalla nazionale inglese, questa è stata fortunata ad avere come sostituto un altro Underwood che aspettava dietro le quinte, il fratello minore Tony.

I due brothers erano entrambi trequarti ala, ma avevano caratteristiche leggermente diverse: Tony è stato probabilmente il più veloce, mentre Rory aveva maggiore potenza e una migliore capacità di finitura.

Tony Underwood

Tony Underwood

Tony Underwood è nato a Ipoh, in Malesia, il 17 febbraio 1969. Suo padre era inglese, di Middlesbrough, e lavorava nel paese asiatico come ingegnere per la Harrison Lister Engineering. La madre, Annie Tan, era la dattilografa della medesima ditta. La famiglia, che oltre a Rory e Tony include anche Gary e Wendy, si è trasferita in Inghilterra nel 1976.

Giocatore, come Rory, del Leicester Tigers, Tony ha attirato l’attenzione rugbistica su di se quando, nel 1989, ha giocato per i Barbarians contro la Nuova Zelanda. Più tardi il ragazzo ha avuto ancora gli occhi dei selezionatori puntati addosso, grazie al contributo dato alla Oxford University per vincere il Varsity Match del 1991.

Non ci è voluto molto, quindi, per Il debutto internazionale di Tony, arrivato contro il Canada allo stadio di Wembley, il 17 ottobre dell’anno successivo. In quella gara i sudditi di Sua Maestà si sono imposti per 26 a 13.

Nel momento in cui Rory Underwood è tornato in azione dopo una piccola pausa, i due brothers si sono trovati contemporaneamente sul campo di Twickenham ad affrontare il Sudafrica, diventando così la prima coppia di fratelli in maglia bianca dai tempi di Harold e Arthur Wheatley, che avevano giocato e vinto 6 a 3 contro la Scozia nel lontano 1937. Quel giorno Tony ha avuto l’onore di segnare anche la meta d’apertura per l’Inghilterra ma, nel corso del secondo tempo, è stato costretto ad uscire per infortunio. Con un netto 33 a 16 gli inglesi hanno vinto la loro prima gara contro gli Springboks dal 1972.

È arrivato quindi il Cinque Nazioni del 1993, dal quale Tony era stato inizialmente escluso a favore del più versatile Ian Hunter, per poi essere richiamato per affrontare la Scozia a Londra. Quel giorno l’Inghilterra si è assicurata una famosa vittoria con il punteggio di 26 a 12, con entrambi i fratelli Underwood a schiacciare l’ovale oltre la linea di meta, mentre i loro famigliari gioivano dagli spalti. Ad un certo punto la telecamera ha inquadrato la signora Annie, madre dei due ragazzi, che in tribuna si esibiva in un ballo che era un misto tra una ola in solitaria e una danza della pioggia. Purtroppo il XV della Rosa ha perso la partita finale a Lansdowne Road 3 a 17, la loro prima sconfitta con l’Irlanda dal 1987, consegnando in quel modo il campionato nelle mani dei francesi.

L’autunno successivo l’ala anglo-malese ha avuto la consolazione di essere parte integrante della squadra che ha sconfitto gli All Blacks di Sean Fitzpatrick a Londra per 15 a 9. I punti per gli inglesi sono arrivati grazie alla cortesia dei signori Jon Callard e Rob Andrew.

Nel 1994 Tony era ormai il partner ufficiale di suo fratello all’ala e ha giocato un totale di sette partite, comprese le due di una serie memorabile contro gli Springboks, terminata 1 a 1. Purtroppo, all’inizio dell’anno gli inglesi non sono riusciti a conquistare il Cinque Nazioni, vinto dal Galles, in quanto le loro possibilità sono state affossate per la seconda volta consecutiva dall’Irlanda, con una bruciante sconfitta per 12 a 13 a Twickenham.

Tony e Rory Underwood

Tony e Rory Underwood

Nel 1995 Tony Underwood ha finalmente gustato la gioia del Grande Slam. Nell’arco del torneo il ragazzo ha siglato tre mete, due delle quali nel secondo tempo di una bella sfida con la Francia a Twickenham, vinta 31 a 10.

Più tardi, nel corso dello stesso anno, Tony ha marcato una meta contro l’Italia (27 a 20) nella fase a gironi della Coppa del Mondo sudafricana. Quindi, ne ha segnata una stupenda che ha dato all’Inghilterra il vantaggio iniziale con l’Australia nei quarti di finale, una partita sofferta ed equilibrata risolta alla fine dal famoso drop di Rob Andrew, che ha chiuso il match sul 25 a 22 a favore dei suoi. Purtroppo, Tony Underwood è stato uno dei giocatori che sono stati letteralmente calpestati dal gigante All Black Jonah Lomu in semifinale. L’Inghilterra ha perso 45 a 29, con il trequarti neozelandese che ha varcato la linea bianca quattro volte. I fratelli Underwood, e la loro madre hanno dimostrato grande senso dell’umorismo e capacità imprenditoriale, ricreando l’episodio con Lomu in una pubblicità per Pizza Hut.

Quella stessa stagione Tony ha lasciato Leicester, squadra col quale aveva appena vinto il titolo di Premiership, e si è accasato ai Newcastle Falcons.

Il ragazzo ha quindi fatto solo una comparsa nella stagione 1996, contro l’Argentina a Londra (28 a 18) con il suo posto sull fascia che è stato preso da Jon Sleightholme.

L’ala di Ipoh ha giocato poi in tutti e quattro gli incontri del Cinque Nazioni del 1997, a seguito del ritiro di suo fratello. Quella volta l’Inghilterra ha perso il Grande Slam a causa della sconfitta casalinga con la Francia (20 a 23). Tony si è consolato marcando una doppietta all’Irlanda a Dublino.

A quel punto il trequarti anglo-malese si è guadagnato un biglietto per il Sudafrica al seguito dei British and Irish Lions, tanto per continuare la tradizione degli Underwood che era iniziata con Rory nel 1989. L’ala ha disputato un ottimo tour e ha giocato nel test match finale, dove i britannici hanno perso 33 a 16. Si è trattato comunque di una gara ininfluente per quanto riguarda la serie, dato che i rossi di Martin Johnson avevano già vinto le prime due sfide.

Tornato in patria, Tony Underwood si è accorto di non essere più un elemento gradito al nuovo coach Clive Woodward ed è rimasto escluso da tutti gli incontri internazionali dell’autunno e dal successivo Cinque Nazioni. Tuttavia, è stato richiamato per due test nel 1998, uno contro l’Australia, dove i bianchi hanno perso 11 a 12, e una soddisfacente vittoria per 13 a 7 contro gli Springboks, entrambi disputati a Twickenham. È stata questa la sua ultima gara con la nazionale della Rosa.

In totale Tony Underwood ha segnato 13 mete in 27 presenze per l’Inghilterra, 19 delle quali sono state giocate in coppia con Rory.

Quello stesso anno i Newcastle Falcons sono arrivati primi nel campionato inglese, mentre la stagione successiva, 1998/99, per colpa di complicazioni alle articolazioni delle ginocchia, Tony si è definitivamente ritirato anche a livello di club.

Una volta appese le scarpe al chiodo, a soli 30 anni, Tony ha seguito le orme di suo fratello ed è diventato pilota. Oggi lavora per la compagnia aerea Virgin Atlantic e vive sulle Alpi francesi, al confine con la Svizzera.

 

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