Thierry Dusautoir: una macchina per placcare

(di Roberto Vanazzi)

Io sono solo un giocatore di rugby, ma voglio dire oggi ciò che mi anima fin dai primi anni, da quando ho posato le mie valige in Francia dalla nativa Costa d’Avorio; il cameratismo e la solidarietà. Meticcio, di padre bianco francese e madre nera della Costa d’Avorio, durante i miei primi anni di scuola primaria ho imparato presto che ero più abbronzato degli altri, che avevo un accento buffo e talvolta arrotavo un po’ di più la R. I miei compagni di Périgueux ridevano con me, come abbiamo riso del goffo, del grande, del grosso e del timido.” (Thierry Dusautoir, dopo gli attacchi terroristici a Charlie Hebdo)

Thierry Dusautoir è uno che parla poco ma, come ha detto il suo compagno di squadra a Tolosa Yves Donguy, “quando lo fa è meglio ascoltare”. Lui è il capitano che ha sempre preferito farsi notare per l’atteggiamento in campo piuttosto che con i discorsi, un esempio per i compagni, uno che sapeva mantenere la calma sotto pressione. Un tipo che, come ha affermato un’altro grande capitaine del passato, Jean-Pierre Rives, “viene voglia di seguire”.

Re del placcaggio, soprannominato The Dark Destroyer, Dusautoir è un flanker che eccelleva in zona difensiva così com’era un supporto prezioso in fase d’attacco. Nel suo ruolo di cacciatore di numeri 10 il ragazzo poteva passare per il cattivo di turno, ma nel corso degli anni ha dimostrato di essere un atleta esemplare, guadagnandosi il rispetto di tutti i tifosi, da Tolone a Clermont, da Brive a Parigi, e fuori dai confini di Francia.
Con la sua nazionale Thierry detiene il record per il maggior numero di partite con la fascia da capitano, ha conquistato il Grande Slam del 2010 e ha partecipato a tre edizioni della Coppa del Mondo, arrivando sino alla finale nel 2011, anno in cui è stato eletto miglior giocatore del mondo da parte del Rugby Board. A livello di club, invece, ha vinto cinque volte il Top 14, due con l’Olympic Biarritz e altri tre con lo Stade Toulousain, squadra con la quale ha sollevato anche l’Heineken Cup nell’edizione 2009-2010.

Thierry Dusautoir

Thierry Dusautoir è nato il 18 novembre 1981 ad Abidjan, in Costa D’Avorio, da padre francese, Bertrand, insegnante di scienze, e madre ivoriana, Kekane. Da piccolo Thierry ha vissuto nella piantagione di cacao e caffè che i nonni paterni avevano creato nel paese africano nel 1948.

All’età di dieci anni Dusautoir si è trasferito con la famiglia a Périgueux, in Francia, dove è stato vittima di razzismo. Poco dopo il suo ritorno in patria il padre è caduto in depressione e i suoi genitori hanno divorziato. La madre ha ripreso gli studi e ha conseguito un diploma di aiuto infermiera, che le ha permesso di mantenere se stessa e i due figli, Thierry e Wassia.

Il ragazzo intanto, si è iscritto al liceo Bertran de Born Perigueux, frequentando parallelamente corsi di judo, uno sport dove ha raggiunto la cintura marrone.
Compiuti i sedici anni, alcuni amici hanno introdotto Dusautoir al rugby, portandolo con loro al club di Trélissac, lo Sport Athlétique Trélissacois. Con i giallo-rossi, durante la stagione 1997-1998, Thierry ha imparato le basi del rugby. Poi, si è unito al CA Périgueux, club che partecipava al campionato di Pro D2.

A livello scolastico, dopo aver ottenuto la maturità scientifica a 17 anni, Thierry si è iscritto a matematica e poi alla Scuola Nazionale di chimica e fisica di Bordeaux, dove si sarebbe laureato nel 2005. Nel frattempo, viste le sue potenzialità con la palla ovale, gli allenatori del Périgueuz lo hanno messo in contatto con il Bordeaux-Bègles. Così, nel 2001, ha avuto inizio la carriera di Dusautoir nel campionato maggiore francese, allora conosciuto come Top 16. Immediatamente il flanker ha tenuto un posto di titolare.

Il Bordeaux ha subito una retrocessione finanziaria in Pro D2 alla fine della stagione 2002-2003, costringendo Thierry  a firmare per l‘US Colomiers, club delle banlieue toulousaine, continuando la sua carriera al più alto livello nazionale. A Colomiers il flanker si è imposto sia nel panorama nazionale sia in quello europeo. Purtroppo per lui, la stagione è stata caratterizzata da numerosi infortuni che gli hanno impedito di onorare le convocazioni che gli giungevano dalla nazionale. Nonostante una forza lavoro di qualità, composta da giocatori come Jean-Philippe Grandclaude, Patricio Albacete, Julien Arias, Benjamin Thiery e Farid Sid, l’US Colomiers è retrocesso, causa anche la crisi finanziaria. Ancora una volta Dusautoir è stato costretto a lasciare il club dopo solo un anno.

La stagione successiva, a 23 anni, Thierry è entrato tra le fila del Biarritz Olympique, campione francese nel 2002 e desideroso di riconquistare lo Scudo di Brenno. Sulla costa basca il robusto Dusautoir ha giocato assieme all’esperto Serge Betsen e ha sviluppato una sorprendente capacità di aumentare il numero di placcaggi di successo.
Il ragazzo ha iniziato la stagione con il nuovo club nel mese di novembre come il titolare in una sfida di Top 16 con il Bourgoin. Un mese dopo il flanker ha segnato la prima meta al Béziers e altre due marcature le ha realizzate più avanti contro Grenoble e Tolosa. In totale, in questo suo primo campionato, Thierry ha giocato 18 partite, 17 nel XV titolare e una da sostituto, nella vittoriosa semifinale contro Bourgoin. Purtroppo, non è stato selezionato per disputare l’epica finale con lo Stade Français dei fratelli Bergamasco, che ha visto il club di Serge Blanco vincere ai supplementari con il punteggio di 37 a 34, grazie al drop dell’apertura Julien Peyrelongue al 100° minuto e al piazzato del mediano di mischia Dimitri Yachvili due minuti più tardi.

Quell’anno Dusautoir ha giocato anche due gare di Heineken Cup: nella vittoria contro gli irlandesi del Munster per 20 a 17 e nella sconfitta contro lo Stade Français, entrambe le volte entrando in campo a gara iniziata.

La stagione seguente ha segnato veramente l’esplosione al più alto livello di Dusautoir, che al Biarritz ha formato una terza linea di grande spessore che comprendeva, oltre a lui e a Serge Betsen, anche il nuovo arrivato Imanol Harinordoquy. Il ragazzo di Abidjan ha giocato 26 delle 28 partite disputate dal suo club in campionato, ora diventato a quattordici squadre. Il Biarritz, arrivato primo nella regular season, ha affronta il Perpignan in semifinale, dove Dusautoir è stato utilizzato come sostituto. Per la finale, invece, il flanker è stato schierato titolare e i bianco-rossi hanno conservato il titolo di campione di Francia vincendo contro lo Stade Toulousain con il punteggio di 40 a 13.

Quell’anno Dusautoir ha marcato ancora tre mete: al Brive, al Castres e al Bayonne. In Coppa Europa, invece, il troisième ligne aile ha giocato sette partite, tra cui, come titolare, la semifinale contro il Bath. Thierry è invece entrato dalla panchina nella finale persa 19 a 23 con il Munster al Millennium Stadium Cardiff, conoscendo così la prima vera delusione della sua carriera.

Per quanto riguarda la nazionale, Thierry ha indossato tutte le maglie delle varie categorie, dall’Under 19 all’Under 20 e poi l’Under 21, con la quale ha partecipato al Campionato del Mondo del 2001 in Australia e del 2002 in Sudafrica. Oltre a queste, il terza linea ha ottenuto anche selezioni con il Team della France Universitaire e con la Francia A, nel 2004 e nel 2006.

Proprio nel 2006 Dusautoir è stato convocato da Bernard Laporte per il tour estivo della nazionale francese. Il terza linea ha indossato la sua prima maglia con il galletto il 24 giugno, nel match contro la Romania a Bucarest, dove ha segnato subito una meta. I francesi hanno vinto 62 a 14, oltrepassando nove volte la linea proibita.
Titolare di nuovo nella successiva partita, a Città del Capo con gli Springboks, Thierry è stato costretto a lasciare il terreno di gioco per un infortunio. Quel giorno la Francia si è imposta sugli avversari con il punteggio di 36 a 26, grazie a due mete nel finale di Vincent Clerc, e hanno interrotto la serie di tredici vittorie casalinghe consecutive dei sudafricani.

Nell’estate del 2006 Dusautoir si è unito allo Stade Toulousain. In precedenza “Titi”, come suoi compagni di squadra lo chiamano, era stato un giocatore con un alto potenziale, ma con un’ascesa rallentata dagli infortuni. Da questo momento, però, la sua carriera ha preso una dimensione diversa.
Alla prima stagione con i rosso-neri il nativo di Abidjan ha giocato 24 partite di campionato, segnando due mete (una al Brive e l’altra al Montauban) e ha preso parte a cinque sfide di Heineken Cup, dove lo Stade Toulousain ha ottenuto tre vittorie e tre sconfitte, mancando la qualificazione ai quarti di finale.

Bernard Laporte ha di nuovo chiamato il flanker franco-ivoriano a novembre per affrontare la Nuova Zelanda a Lione, dove i Blues hanno perso 3 a 47. Thierry non è stato inserito nel XV per la seconda partita contro gli stessi All Blacks.

Nel 2007 Dusautoir è stato inizialmente escluso dalla lista dei 30 giocatori che avrebbero preso parte alla Coppa del Mondo casalinga. Successivamente, nel momento in cui il terza linea del Clermont Elvis Vermeulen ha accusato un ernia del disco, Laporte ha deciso di sostituirlo con Thierry, avendo come idea quella di schierare Sébastien Chabal in seconda linea.

Non utilizzato nella prima partita contro l’Argentina, Dusautoir è stato uno dei dodici nuovi giocatori a scendere in campo nella sfida successiva contro la Namibia. Il flanker ha segnato una delle tredici mete della squadra francese, che si è imposta 87 a 10. Thierry ha svolto ancora un ruolo fondamentale contro l’Irlanda nella gara decisiva per la qualificazione ai quarti, dopo la sconfitta iniziale con i Pumas. Con una vittoria per 25 a 3 la Francia ha passato il turno, condannando i verdi di Brian O’Driscoll ad un prematuro ritorno in patria.
Al quarto di finale contro gli All Blacks, andato in scena al Millennium Stadium di Cardiff, Dusautoir ha segnato la prima meta francese al 54° minuto, la trasformazione della quale da parte di Lionel Beauxis ha consentito ai suoi di pareggiare 13 a 13. Dopo una meta dei neozelandesi di Rodney So’Oialo, Les Blues hanno effettuato il sorpasso attraverso la marcatura di Yannick Jauzion, viziata da un passaggio in avanti, trasformata da Jean-Baptiste Élissalde. Alla fine gli uomini di Laporte hanno vinto con il punteggio di 20 a 18. Grazie ai suoi 29 placcaggi, più altri 9 in assistenza per un record di 38, dopo quella partita la stampa anglosassone ha soprannominato Dusautoir The Dark Destroyer.
Di fronte alla squadra inglese in semifinale a Saint-Denis, però, il team di casa è stato costretto a consegnare le armi ad un magistrale Jonny Wilkinson. I bianchi di Sua Maestà hanno vinto 14 a 9 e i Galletti hanno detto addio ai sogni di gloria.
A rendere più amara la loro delusione ci ha pensato ancora una volta l’Argentina di Felipe Contepomi, che è riuscita a negare ai francesi anche il terzo posto battendoli per la seconda volta nell’arco del torneo.

Nel 2008 Thierry ha disputato quattro partite del Sei Nazioni agli ordini del nuovo tecnico Marc Lièvremont: due vittorie contro Scozia e Irlanda e due sconfitte in Inghilterra e Galles. Il suo stile di gioco ha fatto sì che in quel periodo il coach lo utilizzasse come blindside flanker e venisse usato anche come utile saltatore in touche. Così, durante i tour down-under dell’autunno 2008, Dusautoir ha giocato con la maglia numero 6, ricevendo anche da Lièvremont i gradi di vice-capitano. L’8 novembre a Marsiglia, durante la vittoria per 12 a 6 con l’Argentina, Thierry ha ottenuto l’onore d’indossare la fascia da capitano alla fine del match, dopo l’uscita dal campo di Lionel Nallet.

Con il suo club, lo stesso anno, il flanker ha conquistato lo Scudo di Brenno grazie alla vittoria per 26 a 20 contro Clermont in finale. In Heineken Cup, invece, lo Stade Toulousain, dopo aver eliminato i gallesi del Cardiff Blues nei quarti di finale e poi gli inglesi London Irish in semifinale, si è inchinato 13 a 16 al Munster. Dusautoir ha partecipato a nove partite del torneo, tra cui otto come titolare.

Grazie al forfait di Nallet per il tour nell’emisfero sud nella primavera 2009, The Dark Destroyer ha ottenuto il ruolo di skipper. Nella prima partita con gli All Blacks, il 13 giugno a Dunedin, i francesi hanno trionfato 27 a 22, conquistando così la quarta vittoria nella loro storia in terra neozelandese. Dusautoir ha giocato in una terza linea formata, oltre che da lui, da Fulgence Ouedragoc e Louis Picamoles.
Una settimana più tardi i padroni di casa si sono rifatti vincendo 14 a 10, ma grazie alla differenza punti il XV francese ha vinto il Dave Gallaher Trophy.

Prima di questo tour Thierry aveva vissuto un difficile finale di stagione di club, con l’eliminazione ai quarti di finale di Heineken Cup per mano dei Cardiff Blues e la sconfitta in semifinale del Top 14 con il Clermont.

Nell’ottobre 2009 Marc Lievremont ha designato Thierry Dusautoir capitano del XV di Francia in via definitiva, al posto del dimissionario Lionel Nallet. Dopo due vittorie casalinghe, 20 a 13 sugli Springboks a Tolosa e poi 43 a 5 con Samoa allo Stade de France, dove il flanker ha realizzato anche una meta, Les Blues hanno perso 12 a 39 per mano degli All Blacks a Marsiglia.

L’anno successivo Dusautoir ha disputato da capitano tutte le sfide di un Sei Nazioni sfociato nel Grande Slam, a sei anni di distanza dal precedente. Cinque vittorie su cinque incontri: tre in patria, contro Irlanda, Italia e Inghilterra (con quest’ultima un sofferto 12 a 10) e due in trasferta, a Murrayfield e al Millenium Stadium. Nell’arco del torneo il curriculum di cacciatore di teste di Thierry è stato impressionante: 45 placcaggi efficaci su altrettanti tentativi.

Per la stagione 2009-10 anche l’allenatore del Tolosa Guy Noves ha talvolta utilizzato Dusautoir nel ruolo di skipper, assieme ad altri giocatori di alto livello come Jean Bouilhou, capitano delle stagioni precedenti, Yannick Nyanga e William Servat. In top 14 Titi ha giocato 18 match, tra cui l’incontro dei quarti con il Castres, ma entrando solo come sostituto in semifinale con Perpignan; sfida persa 13 a 21, con sette piazzati di Jérôme Porical.

La settimana seguente a Parigi è andata in scena la finale di Heineken Cup e Noves ha schierato Dusautoir nel XV titolare.
Dopo una prima fase che si era conclusa con un record di cinque vittorie e una sconfitta, e dove Dusautoir ha segnato la sua unica meta della competizione, il Tolosa ha eliminato ai quarti lo Stade Français con un secco 42 a 16, e poi, in semifinale, si è sbarazzato degli irlandesi del Leinster 26 a 16; due partite giocate in casa.
L’atto finale ha messo di fronte ai rosso-neri il Biarritz, in un derby tutto francese che ha visto il Tolone vincere 21 a 19 senza marcare mete, ma centrando l’acca con ben tre drop: uno con Florian Fritz e due con David Skrela. Thierry Dusautoir di quella coppa ha disputato nove partite, tutte come titolare.

The Dark Destroyer ha disputato cinque partite del Sei Nazioni 2011. Dopo due vittorie contro la Scozia e l’Irlanda, la Francia si è inchinata all’Inghilterra a Twickenham e poi anche a Roma, con il penalty di Mirco Bergamasco a tre minuti dalla fine a regalare il sorpasso agli azzurri. Vincendo la partita contro il Galles all’ultima giornata, i Blues hanno terminato il torneo al secondo posto.

A livello di club, dopo aver giocato sei partite della fase a gironi di Heineken Cup 2010-2011, segnando mete a Newport Dragons, Glasgow Warriors e di nuovo una doppietta al Newport, il flanker è stato assente nella vittoriosa sfida dei quarti di finale con il Biarritz allo Stade d’Anoeta, a causa di una distorsione a caviglia e ginocchio sinistro subita durante una partita di campionato contro il Racing. Thierry è rientrato nei ranghi una settimana prima del mese previsto dai medici, giocando come sostituto nella semifinale contro il Leinster, con lo Stade Toulousain che ha perso 23 a 32.
Nel Top 14, invece, Dusautoir ha disputato 18 partite della regular season, quindi ha partecipato alla vittoria in semifinale contro il Clermont. Una settimana più tardi il Tolone ha vinto la finale 15 a 10 con il Montpellier e si è laureato campione di Francia. Durante quella stagione il terza linea ha segnato due mete: una al Castres Olympique e una al Bourgoin.

A quel punto Dusautoir è stato selezionato nella lista dei 32 giocatori stilata da Marc Lievremont per la Coppa del Mondo in Nuova Zelanda, un torneo che, purtroppo, per la squadra francese è stato segnato da un rapporto teso tra i giocatori e il loro allenatore.
La Francia ha iniziato il mondiale con una vittoria sul Giappone. Thierry è rimasto a riposo nella sfida seguente con il Canada ed è rientrato nel XV per vedere i Blues inchinarsi prima al potere degli All Blacks e poi uscire sconfitti anche nella sfida con Tonga, dove il flanker è stato criticato per la sua prestazione.
Nonostante le due batoste Les Blues sono passati ai quarti, trovando l’Inghilterra nei quarti di finale. Contro ogni aspettativa i ragazzi di Lievremont hanno vinto 19 a 12, grazie alle mete di Vincent Clerc e Maxime Médard. In semifinale l’avversario da battere era il Galles, ovvero la squadra che sino a quel momento aveva messo in mostra il rugby più bello. I francesi hanno approfittato della superiorità numerica a causa dell’espulsione del capitano gallese Sam Warburton dopo soli 18 minuti e hanno condotto in porto una vittoria per 9 a 8, con tre piazzati di Morgan Parra.

Il 23 ottobre 2011 all’Eden Park di Auckland si è disputata la finale del mondiale contro la Nuova Zelanda. La partita è stata nervosa, brutta, con i francesi spaventati dagli All Blacks e gli All Blacks spaventati dal compito che li aspettava. Il primo tempo è finito con il risultato quasi calcistico di 5 a 0 in favore dei padroni di casa, grazie alla meta del pilone Tony Woodcock, non trasformata. La ripresa era iniziata da solo sei minuti quando Stephen Donald (la quarta apertura schierata da Graham Henry dopo gli infortuni di Dan Carter, Colin Slade e Aaron Cruden) a centrare l’acca per l’8 a 0. Un minuto più tardi la Francia è andata oltre la linea bianca con Thierry Dusautoir, il quale ha depositato l’ovale accanto al palo destro della porta dopo avere evitato agilmente l’intevento difensivo di Ma’a Nonu. La meta, trasformata da François Trinh-Duc, ha sistemato il punteggio sull’8 a 7, dato speranza ai Blues e portato spavento in casa All Blacks. Lo score, però, non è più cambiato e gli uomini di Graham Henry sono stati proclamati campioni del mondo.
Dusautoir, oltre alla meta, ha realizzato 16 placcaggi durante quella sfida, a discapito di uno mancato, e ha provocato elegantemente anche un paio di turnover. Alla fine è stato votato Man Of The Match, risultando migliore dell’opposto pari ruolo  Richie McCaw.

Il 24 ottobre successivo Thierry è stato eletto giocatore dell’anno 2011 dalla IRB, diventando così il secondo francese a ricevere tale onore dopo Fabien Galthié nel 2002.

Thierry ha indossato di nuovo la maglia numero 7 dei Blues al Sei Nazioni 2012, agli ordini del nuovo coach Philippe Saint-André. La squadra ha iniziato il torneo con due vittorie ai danni di Italia e Scozia, quindi dopo il pareggio di Parigi con gli irlandesi, ha subìto una sconfitta allo Stade de France per mano del XV d’Inghilterra, per poi inchinarsi anche al Millennium Stadium all’ultima giornata, raggiungendo così un poco onorevole quarto posto.

Con il Tolosa Dusautoir ha marcato una meta al Gloucester in Heineken Cup durante la fase a gironi. Poi, la squadra è stata costretta a capitolare nei quarti con l’Edimburgo.
Il XV di Guy Noves è andato decisamente meglio in Top 14. Lo Stade Toulousain, infatti, ha terminato la prima parte di campionato in vetta alla classifica a pari merito con il Clermont, ma con una migliore differenza punti. Quindi, dopo avere sconfitto il Castres in semifinale con il punteggio di 24 a 15, ha disputato la finale allo Stade de France contro il Tolone. La sfida è finita 18 a 12 per i ragazzi del presidente Jean-René Bouscatel, con il neozelandese Luke McAlister che ha realizzato l’intero score per i suoi. Il Tolosa è così diventato campione di Francia per il secondo anno consecutivo. Per Dusautoir, si è trattato del quinto Bouclier de Brennus in carriera.

Dopo che Philippe Saint-André lo ha lasciato a riposo per il tour in Argentina nel giugno 2012, Thierry è stato costretto a saltare anche i test di novembre a causa di un infortunio al ginocchio patito nella sfida di Heineken Cup contro il Treviso, il 20 ottobre 2012.
Titi è tornato nel suo club il 12 dicembre seguente, nella gara di ritorno con gli Ospreys, una sfida che si è risolta con la sconfitta per 6 a 17 e che ha praticamente escluso il Tolosa dalla qualificazione ai quarti.

Tornato nei ranghi della nazionale per il Sei Nazioni 2013, Thierry si è visto togliere la fascia da capitano dal suo allenatore, il quale ha preferito lasciarla al braccio di Pascal Pape, ovvero colui che lo aveva sostituito negli ultimi test durante la sua assenza. Dusautoir ha trovato di nuovo il ruolo di skipper dopo l’infortunio dello stesso Pape contro l’Italia, nella prima partita del torneo, infortunio che ha escluso il seconda linea dello Stade Français dal resto della competizione. The Dark Destroyer, invece, il Sei Nazioni lo ha disputato tutto, con Les Blues che hanno subìto tre sconfitte, una delle quali a Roma, un pareggio e una sola vittoria, terminando in ultima posizione. Era dal 1999, quando ancora le squadre erano cinque, che non la Francia non si guadagnava il Cucchiao di Legno.

Nel mese di giugno Dusautoir è stato di nuovo capitano della squadra francese che ha intrapreso un tour in Nuova Zelanda, dove ha giocato tre test match con gli All Blacks. Les Bleus hanno subìto tre sconfitte piuttosto pesanti, tra cui un 30 a 0 a Christchurch.

Al ritorno in patria, esattamente il 6 luglio 2013, Thierry è convolato a nozze con la sua compagna Sofia.

Nel gennaio del 2014, durante l’ultima giornata di Heineken Cup contro le Zebre, Thierry si è rotto il tendine del bicipite destro, un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per quattro mesi e che gli ha fatto saltare l’intero Sei Nazioni.

Il flanker del Tolosa ha fatto il suo ritorno al rugby in una partita di Top 14 a fine aprile contro Grenoble. Quindi, a giugno, ha fatto parte del gruppo della nazionale che è partito per un tour in Australia, dove sono stati affrontati tre volte i Wallabies. Non selezionato per il primo test, Dusautoir ha giocato la seconda partita, persa 0 a 6, e la terza, finita anch’essa nelle mani dei padroni casa. In quest’ultimo test, disputato il 21 giugno, con i suoi 43 caps giocati con la fascia al braccio Thierry ha stabilito il nuovo record francese di capitanato. Il record era fino ad allora detenuto dal suo ex compagno di squadra Fabien Pelous.

Nel primo test del mese di novembre i Blues si sono imposti 40 a 15 sulle Fiji. Una settimana più tardi la squadra di Saint-André ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva battendo i Wallabies 29 a 26 allo Stade de France, per poi uscire sconfitti dallo stesso stadio per mano della loro bestia nera, l’Argentina, che li ha surclassati 18 a 13.

Nel 2015 la Francia ha esordito nel Sei Nazioni con una vittoria per 15 a 8 contro la Scozia, ma ha subito una battuta d’arresto già al secondo turno per mano dell’Irlanda a Lansdowne Road, cinque giorni dopo che Thierry era diventato papà di Canela (e Imanol Harinordoquy di Andrea). Dopo un’altra sconfitta allo Stade de France contro il Galles, il XV in blu si è imposto agilmente a Roma contro l’Italia, vincendo 29 a 0. L’ultima giornata i francesi sono stati asfaltati a Twickenham da un’Inghilterra bisognosa di punti, visto che, essendoci tre squadre prime a pari merito, Irlanda, Galles e la stessa Inghilterra, la vittoria si sarebbe ottenuta proprio grazie alla differenza punti. Alla fine il tabellone segnava 55 a 35 per i padroni di casa; sette mete contro cinque.

Nel gennaio dello stesso anno Dusautoir aveva esteso per altre due stagioni il suo contratto con lo Stade Toulousain. Con la maglia rosso-nera il flanker ha partecipato a sei partite di Heineken Cup, cinque come titolare. Purtroppo il Tolosa non è riuscito a qualificarsi per i quarti di finale. Nel campionato di Francia invece, dove ha segnato la sua unica meta nella sfida con La Rochelle in quindici partite disputate, Thierry è arrivato sino alla semifinale, ma la sua squadra ha perso 14 a 18 per mano del Clermont.

A quel punto Dusautoir ha preso parte alla sua terza edizione della Coppa del Mondo, questa volta in Terra d’Albione.

Il terza linea ha disputato tre delle quattro partite della fase a gironi: la vittoriosa sfida per 32 a 10 contro l’Italia a Twickenham, quella con il Canada e poi all’ultimo turno contro l’Irlanda, che ha visto i ragazzi di Saint-André uscire sconfitti 9 a 24.
Passata ai quarti come seconda forza, la Francia si è trovata di fronte la Nuova Zelanda. Questa volta, però, non è finita come nel 2007, anzi, i futuri campioni del mondo degli All Blacks hanno distrutto i Blues oltrepassando nove volte la linea proibita. Il risultato è stato un pesante 62 a 13; un record per un quarto di finale di un mondiale, nonché il secondo peggior risultato della Francia di tutti i tempi, dopo il 61 a 10 subìto a Wellington nel giugno del 2007, sempre con la banda vestita di nero.

La prima settimana di dicembre 2015 Dusautoir ha annunciato sulle pagine di L’Equipe il suo addio alla nazionale. The Dark Destroyer ha totalizzato 80 caps per la Francia, 56 ricoprendo il ruolo di capitano, con 6 mete realizzate.

Un Grande Slam, una finale mondiale, cinque campionati francesi, una Heineken Cup, il titolo di miglior giocatore al mondo nel 2011; quanta strada è stata percorsa dal bambino di Abidjan, che non aveva mai toccato un pallone ovale prima dei sedici anni.

 

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