Ronan O’Gara: una stella di nome Ronan

(di Roberto Vanazzi)

Sono irlandese per nascita, ma sono del Munster per grazia di Dio.” (detto popolare di Limerick)

Se qualcuno sta’ pensando che Ronan O’Gara è antipatico, non posso che dargli ragione. Arrogante, provocatore, altezzoso, snob, gli epiteti sul suo carattere si sprecano. D’altronde, ci sarà pure un motivo se anche un “tenerone” come Martin Castrogiovanni lo vedeva come il fumo negli occhi. Il fatto è, che da un punto di vista prettamente tecnico il ragazzo non si discute. O’Gara non è mai stato un grande placcatore e neppure uno che amava sporcarsi la maglietta, ma le imprese che ha compiuto con il suo piede destro, la precisione millimetrica nel trovare la via dei pali, la capacità di guadagnare terreno, di mettere pressione e di fare giocare i propri trequarti, ha pochi eguali nel mondo di Ovalia. Ronan O’Gara è stato uno dei più grandi giocatori del Munster e detiene il record del maggior numero di punti segnati in Heineken Cup e per la nazionale irlandese.

Ronan O'Gara

Ronan O’Gara

Ronan John Ross O’Gara è nato il 7 marzo 1977  a San Diego, in California, dove il padre Fergal lavorava come borsista post-dottorato in microbiologia. Fergal aveva anche un passato da rugbista, avendo giocato ala per l’UCG, un club del Connacht. La famiglia di Ronan si è trasferita in Irlanda mentre lui era ancora piccolo. Sull’Isola di Smeraldo, O’Gara ha studiato presso il Presentation Brothers College di Cork, dove ha iniziato a praticare il rugby e dove ha vinto una medaglia nella Junior Cup del 1992 e una medaglia Senior Cup nel 1995. In seguito, il ragazzo ha frequentato la University College of Cork, dove si è distinto ancora con la palla ovale vincendo una medaglia alla All-Ireland Under 20, nel 1996. Tre anni più tardi, Ronan ha conseguito il Master in Economia e Commercio.

Nell’agosto del 1997 O’Gara ha fatto il suo debutto nel Munster, in una partita con il Connacht nella quale ha segnato 19 punti. Un mese dopo è arrivato anche l’esordio in Heineken Cup, contro gli Harlequins. Ronan, con i suoi calci, ha messo sul tabellone 15 punti, ma la sua squadra ha perso la partita 40 a 48.

Nel 1999 ROG ha conquistato la Triple Crown nel Cinque Nazioni Under 21. Il 9 aprile dello stesso anno il ragazzo è stato chiamato da Warren Gatlant per un’amichevole contro l’Italia. In seguito, l’apertura è stata selezionata per fa parte della squadra che ha partecipato ai preliminari in vista della Rugby World Cup del 1999. Ronan, però, non è stato scelto per disputare il torneo, in quanto il management irlandese ha deciso di portare un pilone in più al posto di un terzo mediano. O’Gara si è “vendicato” quando ha sconfitto la nazionale del Trifoglio con il suo Munster, durante il warm-up per il mondiale.

L’apertura di San Diego ha disputato la sua prima partita ufficiale per la nazionale contro la Scozia, il 19 febbraio 2000 a Dublino, nell’ambito del Sei Nazioni. I suoi primi punti sono frutto di due penalties e due trasformazioni, che hanno contribuito alla vittoria dei verdi. Ronan ha giocato anche le restanti gare di quel torneo, le vittorie con Italia e Francia e la sconfitta casalinga patita dal Galles, realizzando un totale di 58 punti.

Nel 2001 Ronan ha segnato la sua prima meta internazionale, durante la partita contro l’Italia a Roma. Poi, in estate, è stato convocato da Graham Henry per fare parte dei British & Irish Lions, diretti in Australia. Il numero 10 non ha giocato in nessuno dei test match, ma è sceso in campo in quattro sfide infrasettimanali, dove ha affrontato l’Australia Occidentale, Waratahs, New South Wales Country District e ACT Brumbies, segnando 26 punti complessivi. Nella gara contro i Waratahs, O’Gara è stato coinvolto in un incidente lontano dal gioco, con Duncan McRae che lo ha colpito con una serie di pugni e lo ha costretto a farsi medicare con otto punti di sutura all’occhio sinistro. L’apertura australiana è stata espulsa e successivamente squalificata per sette settimane.

Ronan, dopo che aveva subito la delusione della sconfitta in due finali di Heineken Cup, nel 2000 e nel 2002, ha finalmente raccolto il suo primo trofeo nella stagione 2002, con il Munster che ha conquistato la Celtic League. Nella finale contro il Neath, giocata al Millennium Stadium, O’Gara ha segnato 12 punti e il Munster ha vinto la partita 37 a 17.

Sempre nel 2002, per  i test autunnali, O’Gara ha segnato tutti i punti irlandesi nella vittoria per 18 a 9 contro l’Australia, al Lansdowne Road. Il 20 giugno 2003, invece, durante il tour dell’Irlanda in Australia e nelle isole del Pacifico, nella partita con Samoa ha realizzato un record di 32 punti, messi sul tabellone in tutti i modi possibili: 2 mete, 2 trasformazioni, 5 piazzati e 1 drop.

In autunno ROG ha fatto parte della squadra che ha partecipato alla Coppa del Mondo in Australia, dove ha giocato nelle quattro gare del girone eliminatorio, contro Romania, Namibia, Argentina e Australia. Ronan era in campo anche nella sfida persa con la Francia nei quarti di finale. In totale, nell’arco del torneo il ragazzo ha realizzato 30 punti.

Una trasformazione all’ultimo minuto di O’Gara contro Gloucester, il 18 Gennaio del 2003, ha consentito al Munster di strappare una vittoria di 27 punti, che ha fatto passare loro il turno di Heineken Cup ai danni proprio degli inglesi. Questa partita è entrata nei ricordi dei tifosi del Munster come The Miracle Match. Nei quarti di finale il team di Limerick è andato a vincere con un’impressionante prova di forza sul terreno del Leicester, ma poi è stato costretto ad abdicare in casa dei futuri campioni del Tolosa, dove ha perso di un solo punto.

Proprio allora, nel marzo 2003, O’Gara ha ricevuto un’offerta di 12 milioni di dollari per unirsi alla squadra di NFL dei Miami Dolphins, in qualità di kicker. Il ragazzo, però, ha rifiutato.

Fino a quel momento Ronan aveva dovuto dividere la maglia numero 10 della nazionale con il giocatore dell’Ulster David Humphreys. Dal Sei Nazioni 2004, però, il nativo di San Diego ne è diventato il titolare unico. In quella edizione l’Irlanda ha conquistato la Triple Crown dopo diciannove anni di attesa.

Il 13 novembre, ancora del 2004, O’Gara ha segnato tutti i punti della sua squadra nella vittoria per 17 a 12 con il Sudafrica a Lansdowne Road. Due settimane più tardi, contro l’Argentina, ha calciato un drop all’ultimo minuto e sul tabellone è apparso il 21 a 19 che ha sancito la vittoria irlandese. In entrambe le gare Ronan è stato eletto Man of the Match.
A fine anno, il mediano ha ricevuto il premio RTE Sport Person of the Year.

Nell’estate del 2005 O’Gara ha ottenuto da Clive Woodward la chiamata da parte de British Lions per il tour in Nuova Zelanda. L’Irlandese ha guadagnato un cap, quando è entrato dalla panchina in sostituzione di Jonny Wilkinson nel terzo test match. La serie è stata vinta dagli uomini di Tana Umaga con un netto 3 a 0. Durante il tour, ROG ha giocato 6 partite non ufficiali, con Bay of Plenty, New Zealand Maori, Otago, Southland, Manawatu e Auckland.

Nel 2006 O’Gara ha superato David Humphreys quale top scorer d’Irlanda. Nella stessa stagione, il XV del Trifoglio ha vinto ancora la Triple Crown, ma ha perso il titolo a causa della differenza punti con la Francia. Non molto tempo dopo, Ronan si è consolato conquistando la Heineken Cup, segnando 13 dei 23 punti con i quali il Munster ha sconfitto i francesi del Biarritz nella finale di Cardiff. In semifinale, contro i cugini del Leinster, O’Gara di punti ne aveva segnati 20, compresa una meta.

L’anno successivo l’Irlanda ha conquistato di nuovo la Triple Crown. È stato O’Gara ha segnare tutti i punti per l’Irlanda a Murrayfield, dove i verdi hanno sconfitto la Scozia 19 a 18 e hanno ottenuto il trofeo invisibile.

Nell’agosto del medesimo anno, al Ravenhill di Belfast, durante un amichevole con l’Italia in vista della Rugby World Cup francese, Ronan ha marcato e convertito una controversa meta nove minuti dopo la fine del tempo regolamentare, con l’Irlanda che ha vinto il match 23 a 20, dopo che gli azzurri di Berbizier erano passati in vantaggio grazie ad una segnatura all’80°minuto di Alessandro Troncon. O’Gara, che ha realizzato anche un drop, ha finito il match con uno score di 18 punti.

A quel punto ROG ha partecipato alla sua terza Coppa del Mondo. L’apertura è partita nel XV titolare in tutte e quattro le partite del girone preliminare, contro la Namibia, la Georgia, la Francia e l’Argentina, segnando 19 punti in totale. L’Irlanda, però, non è riuscita a passare il turno ed è uscita mestamente dal torneo, surclassata dai Pumas e dai padroni di casa.

Il 15 marzo 2008 è la data in cui Ronan O’Gara è stato nominato per la prima volta nella sua carriera capitano della nazionale, in una partita contro l’Inghilterra a Twickenham, terminata con un 33 a 10 in favore del XV della Rosa.

Un paio di mesi più tardi, il Munster ha vinto la sua seconda Heineken Cup. La finale si è svolta ancora al Millenium Stadium di Cardiff e ancora contro un club transalpino, il Tolosa. I rossoblu di Paul O’Connell si sono imposti per 16 a 13. Una meta di Leamy, i calci di O’Gara e un ruvido lavoro ai fianchi degli avanti hanno avuto la meglio di un Tolosa ricco di talenti ma incompiuto. È stata questa l’ultima partita di Declan Kidney sulla panchina della franchigia irlandese, prima di dedicarsi alla rifondazione della nazionale.

Il lavoro del coach di Ballincollig ha dato i suoi frutti già nel successivo Sei Nazioni. Dodici mete sono state segnate dall’Irlanda nell’arco del torneo e cinque vittorie in altrettante gare hanno sistemato la squadra in cima al tabellone. I verdi hanno aperto le danze il 7 febbraio con una vittoria per 30 a 21 sulla Francia, al Croke Park. Una settimana più tardi, l’Irlanda è calata a Roma dove ha sconfitto 9 a 38 l’Italia. La corsa è proseguita con il successo di un solo punto (14 a 13) contro l’Inghilterra, il 28 febbraio a Dublino, mentre il 14 marzo, il XV del Trifoglio ha trionfato a Murrayfield per 22 a 15. È stato durante questa gara che O’Gara ha superato Jonny Wilkinson in qualità di top scorer di sempre nel Sei Nazioni. Infine, il 21 marzo, con i verdi sotto di un punto a Cardiff, il ragazzo di San Diego ha segnato un drop al 78° minuto che ha consegnato la vittoria con il Galles per 17 a 15. Un calcio di rimbalzo che ha assicurato all’Irlanda il Grande Slam dopo 61 anni di attesa.

Con l’Irlanda invitata a Buckingham Palace per ricevere le congratulazioni della Regina per la vittoria nel torneo, O’Gara è stato accusato di avere mancato di rispetto a Elisabetta II per il fatto di avere tenuto le mani in tasca al suo cospetto. Ronan ha spiegato che, avendo le mani sudate per l’emozione, le aveva in tasca per tenerle asciutte prima di stringere quelle di Sua Altezza.

imageTerminata la festa per il secondo Grande Slam della storia del rugby irlandese, il 21 aprile O’Gara ha ricevuto l’invito per il tour dei British & Irish Lions  in Sudafrica. Il 30 maggio, l’apertura ha segnato 22 punti, tra cui una meta, nella partita di apertura del tour contro Royal XV. Il 10 giugno, invece, ROG ha giocato contro Natal Sharks, segnando 12 punti. Una settimana più tardi O’Gara era nella squadra che ha battuto Southern Kings, mentre il 23 giugno ha capitanato il XV in rosso nel pareggio per 13 a 13 con gli Emerging Springboks. Quatro giorni dopo, Ronan è entrato dalla panchina al posto del gallese Stephen Jones per disputare il secondo test match, guadagnando così il suo cap numero 2 con i Lions. L’apertura irlandese, però, ha concesso agli avversari un penalty al 79° minuto, sul risultato di 25 a 25, quando ha contrastato in volo il mediano di mischia Fourie du Preez, interferendo quindi con un giocatore in aria. Morné Steyn ha centrato i pali e ha regalato la partita e la serie agli Springboks.

Durante i test di novembre, O’Gara ha segnato 10 punti ai Wallabies. A quel punto, però, l’uomo di San Diego ha perso il posto per l’arrivo sulle scene dell’astro nascente del Leinster Jonathan Sexton e non ha giocato né contro Fiji né contro il Sudafrica.

Ronan ha riguadagnato la maglia di mediano d’apertura nelle prime due gare del Sei Nazioni 2010, contro l’Italia e la Francia, ma è tornato in panchina per le restanti tre partite. A Twickenham, O’Gara è entrato in campo a gara iniziata e, grazie alla sua esperienza, ha sbloccato una situazione di stallo, con le squadre ferme sul 13 a 13, conducendo gli uomini dell’Isola di Smeraldo ad una fantastica vittoria per 20 a 16. La giornata successiva, con il Galles, Ronan è entrato dalla panchina per disputare la sua unica gara in carriera nel ruolo di trequarti ala. Quell’anno ROG ha ottenuto un record del 100% nei calci.

Declan Kidney ha convocato O’Gara per il tour estivo in Nuova Zelanda e Australia. Il mediano ha iniziato da titolare la sfida con gli All Blacks, dove ha trasformato tre mete, ma era seduto in panchina per il test con l’Australia. Anche a novembre, nella sfida contro gli Springboks, Ronan ha iniziato da panchinaro. Quando è entrato in campo, però, è diventato il terzo irlandese a raggiungere i 100 caps.

Nel Sei Nazioni 2011 ROG doveva ormai dividere il ruolo con Sexton. L’americano ha iniziato dalla panchina le partite con l’Italia e la Francia. A Roma, appena entrato in campo, ha deciso la sfida con un drop al veleno a due minuti dal termine, un perfetto calcio di rimbalzo che ha ribaltato il risultato in favore della sua squadra da 10 a 11 al 13 a 11 finale. Subentrato a Sexton, O’Gara ha saputo sfruttare al meglio l’unica occasione della sua breve partita. In seguito, Ronan ha iniziato dal primo minuto contro la Scozia, dove ha vinto il titolo di Man of the Match, e anche contro il Galles, nella partita in cui è diventato il primo irlandese a superare la barriera dei 1000 punti in partite internazionali. Nell’ultima sfida del torneo, quella contro l’Inghilterra a Dublino, O’Gara è tornato a sedersi sulla panchina. I verdi hanno vinto 24 a 8 e hanno impedito agli inglesi di conquistare il Grande Slam.

Nel 2011 O’Gara è stato selezionato da Kidney per partecipare alla Coppa del Mondo in Nuova Zelanda. L’apertura ha giocato contro gli Stati Uniti e l’Australia, entrando dalla panchina per prendere il posto di Gordon D’Arcy al centro, e con la Russia dall’inizio. Contro gli Orsi, grazie ad un piazzato e a sei trasformazioni, ROG, è diventato il miglior marcatore irlandese di sempre nell’ambito del mondiale. Ronan è stato preferito a Jonathan Sexton anche per l’ultima partita del Pool C con l’Italia e lui ha ringraziato segnando 16 punti, portando i suoi a vincere 36 a 6 e a passare il turno a punteggio pieno. O’Gara ha mantenuto la maglia numero 10 anche nel quarto di finale a Wellington, dove il XV del Trifoglio ha dovuto affrontare il Galles. Il ragazzo ha centrato l’acca con un penalty e la trasformazione della meta di Keith Earls, ma l’Irlanda ha perso 10 a 22.

In un’intervista, dopo lo storico 15 a 6 rifilato all’Australia durante la Coppa del Mondo, O’Gara ha accennato ad un suo possibile ritiro dal rugby internazionale a conclusione del torneo. Successivamente, però, ha detto che le sue parole erano state male interpretate.

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Nella prima partita del Sei Nazioni del 2012, quando è entrato sul terreno di gioco contro il Galles, O’Gara ha raggiunto Brian O’Driscoll come irlandese con il maggior numero di presenze di tutti i tempi (117). Inoltre, ROG è diventato il giocatore con più caps nella storia del Cinque/Sei Nazioni, superando il record di 56 che apparteneva al connazionale Mike Gibson. Nella successiva sfida con l’Italia, O’Gara è diventato il giocatore con più presenze dell’Irlanda, superando il record di BOD.

O’Gara, è entrato come sostituto in tutte e tre le prove dell’Irlanda contro la Nuova Zelanda nel tour del 2012, dove ha giocato trequarti centro. Il 10 novembre 2012, invece, ha guadagnato il suo cap numero 125 nella sfida contro il Sudafrica.

Nel 2013, durante il Sei Nazioni, l’infortunio patito da Jonathan Sexton contro l’Inghilterra aveva fatto sperare Ronan di tornare titolare, ma un altro mediano d’apertura, Paddy Jackson, si stava facendo largo e nella sfida persa 8 a 12 con la Scozia a Murrayfield si è dovuto accontentare di entrare in campo a gara iniziata. È stata questa l’ultima partita di ROG per la nazionale del Trifoglio. O’Gara, infatti, è stato escluso dalla squadra per la partita contro la Francia ed è stato lasciato fuori rosa anche per la partita finale contro l’Italia a Roma, che l’Irlanda ha perso 15 a 22: la prima sconfitta per mano degli azzurri nell’ambito Sei Nazioni.

Ronan O’Gara ha lasciato la nazionale con 128 caps, dei quali 63 nel Sei Nazioni e 14 ai mondiali, cui vanno aggiunti i 2 realizzati con i British Lions. Per quanto riguarda i punti, l’ex apertura ne ha inanellati 1083. O’Gara è anche il recordman di Heineken Cup. In coppa, infatti, vanta 110 presenze e qualcosa come 1395 punti.

Il 18 maggio 2013, dopo la sconfitta subita dal Munster in semifinale di Heineken Cup con il Clermont Auvergne, Ronan O’Gara ha annunciato il suo ritiro dal rugby. L’apertura era in forma eccezionale durante quella gara. Ha calciato splendidamente e gestito il gioco in maniera sapiente. Perciò, il suo addio è stato una sorpresa. Nonostante gli fosse stato offerto un prolungamento del contratto di un anno da parte della franchigia di Limerick, lui ha deciso di assumere un ruolo di coaching al di fuori dell’Irlanda, firmando con il club francese del Racing Métro 92 in qualità di allenatore dei calciatori. O’Gara ha iniziato ufficialmente il suo incarico il 1° luglio 2013, dove si è trovato ad allenare il suo amico e rivale, Jonathan Sexton. Il sogno di ROG, però, è quello di sedersi un giorno sulla panchina del Munster.

 

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