Robbie Fleck: passione allo stato puro

(di Roberto Vanazzi)

I trequarti si chiamano così perché passano trequarti della partita ad aspettare il pallone.” (Alexander C. Rae)

Il trequarti centro sudafricano Robbie Fleck è ricordato come uno dei più appassionati atleti che hanno indossato la divisa degli Springboks, anche se, purtroppo, non tutti gli allenatori hanno totalmente apprezzato il suo atteggiamento dallo spirito libero. All’apice della carriera, questo atleta possedeva tutte le qualità del rugger di livello mondiale: aveva il passo giusto, era audace in attacco, sempre in cerca del break vincente e dotato di un placcaggio devastante. Giocatore spietato ed aggressivo, Flekkie è stato usato spesso per violare la prima linea di difesa e creare lo spazio per i compagni intorno a lui. Più di una volta questo giocatore è dovuto ricorrere al proprio ingegno e alla sua leadership per ribaltare le sorti di una partita e ben pochi avversari hanno avuto la meglio su di lui.

Robbie Fleck

Robbie Fleck

Nato il 17 luglio 1975 a Cape Town, Robert Frank Fleck è salito alla ribalta nazionale per la prima volta nel 1998, con una stagione di Currie Cup nella quale, grazie alla sua potenza e all’abilità tattica, ha dato una grossa mano a Western Province ad arrivare in finale, poi persa 24 a 20 contro i Blue Bulls.

Nel momento in cui la SA Rugby ha preso la decisione di passare dal livello provinciale a quello regionale partecipando al Super 12, nel 1998, Fleck è diventato un giocatore chiave degli Stormers, franchigia di Città del Capo.

A giugno dello stesso anno Robbie ha indossato la divisa degli Emerging Springboks, con i quali ha sconfitto il Galles 31 a 15 al Secunda Stadium. Il ragazzo ha marcato una meta stupenda, una corsa in solitaria da metà campo, con i giocatori avversari saltati come birilli. In autunno, invece, Fleck ha partecipato al tour nelle isole britanniche con la nazionale maggiore, senza però disputare alcuna gara.

Robbie Fleck ha guadagnato il suo primo cap con gli Springboks a 23 anni, il 12 giugno 1999, quando ha giocato con la maglia numero 13 nella sfida in cui gli africani hanno sconfitto l’Italia 74 a 3 a Port Elizabeth. Per l’occasione Flekkie, uno degli otto esordienti che hanno rinnovato la squadra di casa, ha ringraziato per la fiducia segnando una meta. Anche la sua seconda partita è stata contro gli azzurri di Georges Coste, una settimana più tardi a Durban, e si tratta della vittoria record (o sconfitta record, a seconda dei punti di vista) per 101 a 0.

Dopo il brutto Tri Nations del 1999, con 3 sconfitte su quattro gare, Robbie è stato lasciato fuori rosa dal CT Nick Mallett a favore di Grant Esterhuizen. Fleck è comunque riuscito a rientrare subito nel XV, quando De Wet Barry ha subito un infortunio al bicipite femorale. Il centro ha festeggiato il rientro segnando due mete meravigliose a Johannesburg contro gli All Blacks. Entrambe le marcature sono nate da una ruck e entrambe hanno visto Robbie tagliare come burro la diga nera grazie alla sua velocità. Nella prima, il centro ha ricevuto l’ovale sul passaggio ad allargare di Johan Erasmus, si è infilato in un varco come se fosse stato sparato da un cannone e ha  segnato in mezzo ai pali. La seconda meta, invece, ha visto Fleck, palla in mano, lasciare sul posto con un’abile finta il flanker neozelandese Taine Randell e varcare la linea bianca. La partita è finita con la vittoria degli Springboks per 46 a 40.

Sempre nel 1999, Robbie ha ulteriormente rafforzato la sua reputazione di giocatore di classe mondiale durante la Coppa del Mondo in Inghilterra. Il Sudafrica ha concluso l’avventura al terzo posto, dopo avere perso la semifinale contro l’Australia e avere sconfitto nella finale di consolazione la Nuova Zelanda. Durante il torneo Fleck ha marcato due mete, entrambe nella prima fase, una contro la Scozia e l’altra con l’Uruguay.

Passato il pessimo Tri Nations del del 2000, in cui spicca solo la vittoria contro gli All Blacks, nel 2001 Fleck è stato elevato al grado di vice-capitano della nazionale. Purtroppo, quell’anno il giocatore di Cape Town ha subito un brutto infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di rugby per la maggior parte della stagione seguente.

Al suo rientro, Flekkie è partito con la squadra per il tour invernale nell’emisfero nord. Dopo la gara persa contro la Scozia,  il 23 novembre del 2002 il trequarti ha compiuto la sua ultima apparizione per il Sudafrica a Twickenham, perdendo 53 a 3 contro l’Inghilterra di Martin Johnson. Robbie ha lasciato la nazionale con 31 presenze ed un impressionante record di dieci mete sulle spalle.

fleck

A quel punto, non avendo alcuna possibilità di far parte della squadra in partenza per la Coppa del Mondo in Australia, nel ottobre del 2003 Robbie è stato tentato dal dio denaro e ha lasciato gli Stormers per giocare in Europa. Con i bianco-blu, il trequarti centro ha disputato 48 partite e segnando 16 mete, per un bottino totale di 80 punti.

Fleck era stato contattato dai Newport Dragons, ma questi non sono stati in grado di offrire il pacchetto finanziario a sei cifre che il giocatore stava cercando, così ha firmato per il Bath Rugby Club e appena tre ore dopo l’atterraggio all’aeroporto di Heathrow, era sul campo di allenamento con i nuovi compagni di squadra per preparare la sfida di Zurich Premiership contro i Leicester Tigers.

Robbie è rimasto con il Bath due stagioni. Nella prima di esse, la squadra ha raggiunto la semifinale di Challenge Cup, persa contro il  Clermont. Purtroppo, il trequarti ha passato più tempo fuori che sull’erba, a causa di vari incidenti, fra i quali anche la frattura di una gamba e un grave infortunio al polpaccio durante un incontro di Heineken Cup contro il Leinster. A causa di quest’ultimo, il sudafricano ha deciso di ritirarsi dal gioco nell’agosto del 2005. Fleck è comunque riuscito a diventare un membro rispettato e popolare del famoso club, ed è stato eletto a mentore dai giovani giocatori del team inglese.

Nel 2009 Robbie Fleck è stato ingaggiato dall’amministratore delegato di Western Province, Rob Wagner, per allenare i trequarti dellas quadra. In segutio, l’ex Springboks ha allenato anche le retrovie degli Stormers.

 

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