Philip Davies: il condottiero

(di Roberto Vanazzi)

Gli inglesi giocano a rugby perché lo hanno creato. Gallesi, irlandesi e scozzesi perché, legnando gli inglesi in qualsiasi altro modo, finirebbero in galera.” (Francesco Volpe, giornalista)

Durante il decennio in cui Philip Davies ha indossato la maglia della nazionale, tra il 1985 e il 1995, il pack gallese era molto meno dominante rispetto ai giorni di gloria degli anni ‘70. Lui, insieme a campioni del calibro di David Pickering e Bob Norster, è stato uno dei pochi avanti di classe che quella squadra ha prodotto in quel periodo. Il baffuto Davies, oltre ad essere dotato di una notevole capacità offensiva, aveva il merito di poter giocare indifferentemente come flanker, numero otto e seconda linea.

La carriera di Phil è diventata memorabile anche per il suo coinvolgimento nella cosiddetta “Battaglia di Cardiff”, uno scontro violentissimo tra gallesi e inglesi avvenuto nel 1987, che ha visto Davies finire dalla parte sbagliata del pugno di Wade Dooley.

Phil Davies

Phil Davies

Philip Thomas Davies è nato il 19 ottobre 1963 a Seven Sisters, un villaggio di minatori nella Dulais Valley. Atleta tesserato per il Llanelli, Phil ha ottenuto la prima apparizione internazionale il 20 aprile del 1985, in una partita vinta 24 a 15 contro l’Inghilterra a Cardiff. Quella gara ha visto il debutto anche di suo cognato, il mediano d’apertura Jonathan Davies. L’Inghilterra, che non vinceva a Cardiff dal 1963, stava conducendo il gioco 15 a 12, quando l’estremo Chris Martin ha sbagliato un calcio alto e Davies (Jonathan) ha realizzato una meta cruciale.

Il successivo cap di Phil è stato ottenuto nella larga vittoria per 40 a 3 contro Fiji, all’Arms Park, dove lui si è fatto notare segnando due delle cinque mete della sua carriera.

Nel 1986 Davies ha giocato sette partite, ma gli è stata negata la possibilità di conquistare la Triple Crown a causa della sconfitta per 18 a 21 subita per mano dell’Inghilterra la prima giornata del torneo. Il Galles ha recuperato subito ed è riuscito a battere Scozia e Irlanda a Dublino, con una meta di Phil, prima di perdere in casa contro la Francia.

Più avanti nella stagione Davies  e compagni hanno partecipato ad un breve tour nel sud del mondo, in preparazione alla prima Coppa del Mondo, che ha visto le vittorie su Fiji, Samoa Occidentali e Tonga. Le prime due partite sono passate relativamente senza incidenti, ma nel match con Tonga si è assistito a una notevole violenza, tanto che Davies e Adrian Hadley hanno ricevuto pugni dagli avversari. Nel caso di Phil, non sarebbe stata quella l’ultima volta.

Dopo una sconfitta di misura patiita dalla Francia nella partita d’apertura del Cinque Nazioni 1987, i gallesi sono stati coinvolti in una delle gare più violente del rugby, una sfida contro l’Inghilterra che è passata alla storia come “la Battaglia di Cardiff”. Il gioco è stato caratterizzato da quel tipo di sensazione di malessere già visto nello scontro del 1980 a Twickenham. Gli avanti inglesi, stimolati da un discorso sanguinario del capitano Richard Hill, sono entrati in campo per azzannare letteralmente la giugulare dei rivali in maglia rossa. Alla prima touche si è scatenato l’inferno e da quel momento non avrebbe mai potuto essere un incontro piacevole. In seguito a quei primi scambi d’opinione, gli avanti si sono scontrati di nuovo al sesto minuto e il poliziotto di Warrington, Wade Dooley, ha colpito Phil con un pugno così forte da rompergli lo zigomo. Dooley è rimasto in campo, mentre Davies è stato costretto a dirigersi verso l’infermeria e poi essere sostituito dall’esordiente Richie Collins, non a caso anch’egli un poliziotto. Le ragioni e i torti di quello che è successo in quella partita sono stati più volte sviscerati, ma, con un certo senso di giustizia, alla fine il Galles ha vinto 19 a 12. Gli inglesi Dooley, Gareth Chilcott, Graham Dawe e Richard Hill sono stati tutti squalificati.

Phil ha recuperato per giocare la partita finale del Cinque Nazioni, una sconfitta 11 a 15 subita per mano dell’Irlanda a Cardiff. A maggio, invece, ha fatto parte della squadra che ha partecipato alla Coppa del Mondo in Australia e Nuova Zelanda. Il Galles, come prima cosa, si è vendicato battendo il XV del Trifoglio nella fase a gironi. Quindi, si è rifatto anche sui vecchi nemici inglesi nei quarti di finale, anche se il flanker di Seven Sisters non era in campo in nessuna delle due gare. L’avanti ha giocato la semifinale, nella quale i Dragoni sono stati surclassati dalla Nuova Zelanda con un netto 49 a 6. A causa di un infortunio, Phil ha mancato la vittoriosa sfida di Rotorua, dove il Galles ha conquistato il terzo posto sconfiggendo l’Australia per 22 a 21 nella finale di consolazione.

La stagione seguente Phil è stato costretto a guardare da fuori campo i compagni conquistare la prima Triple Crown del Galles dal 1978, ma ha giocato in seguito le partite contro Western Samoa e Romania, vincendo la prima e perdendo malamente per 9 a 15 contro i giallo-blu a Cardiff.

Nel 1989, invece, Davies è stato sempre presente in un Cinque Nazioni povero di gloria per i gallesi, i quali hanno ottenuto solo una vittoria,  anche se prestigiosa: un 12 a 9 contro l’Inghilterra all Arms Park, che ha permesso loro di allungare la striscia positiva di vittorie casalinghe contro gli uomini in bianco.

Con il nuovo allenatore Ron Waldron, il Galles ha cominciato il torneo del 1990 con una sconfitta casalinga 19 a 29 per mano della Francia, una gara che ha visto il compagno di mischia di Phil, Kevin Moseley, diventare il terzo gallese ad essere espulso, dopo Paul Ringer e Geoff Wheel (Moseley è poi stato squalificato per 32 settimane). Al fine di occupare il posto lasciato vacante in seconda linea, Davies è stato spostato in quel ruolo, dove ha formato una partnership con Andy Allen del Newbridge. Dopo quella sconfitta, il Galles è stato anche battuto 6 a 34 da una dilagante Inghilterra a Twickenham. Uno dei pochi momenti luminosi per i Dragoni in quella gara è stata la superba meta nel secondo tempo di Phil, il quale si è lanciato come un bulldozer oltre la linea. Il Galles è quindi stato vicino a fare deragliare le speranze della Scozia di conquistare il Grande Slam, prima di perdere 9 a 13, nonostante una bella meta di Arthur Emyr. Davies non ha disputato l’ultima partita contro l’Irlanda, un’altra sconfitta, che di fatto ha consegnato ai gallesi il Cucchiaio di Legno. Quella squadra è stata la prima nella storia del glorioso rugby gallese a perdere tutte e quattro le partite del Cinque Nazioni.

La stagione 1991 non è stata migliore di quella precedente, con il Galles che ha conquistato solo un pareggio nel torneo, un 21 a  21 con l’Irlanda a Cardiff, anche se alcuni hanno valutato questa come la miglior performance di Phil Davies in maglia rossa. Le cose, poi, sono andate di male in peggio. In estate il Galles ha perso contro Queensland, New South Wales e Australia durante il tour in Oceania, prima di disputare una disastrosa Coppa del Mondo, dove è stato sconfitto di nuovo dai Wallabies e da Western Samoa, uscendo miseramente di scena nella fase a gironi.

Phil ha giocato per il Galles altri quattro anni. Nel 1993 ha segnato la sua quinta e ultima meta in nazionale nella partita contro lo Zimbabwe, a Bulawayo, mentre nel 1994 è stato ricompensato con il suo primo trionfo nel Cinque Nazioni. Quell’anno, Davies ha eguagliato il record di 41 caps, detenuto dall’eroe degli anni ’70 Graham Price, quando è entrato in campo per una sostituzione in un match con le Fiji. In seguito, nella gara contro Western Samoa, è diventato l’avanti gallese con il maggior numero di presenze.

L’ultima apparizione di Phil per il Galles risale al 18 marzo 1995: una sconfitta 12 a 16 contro l’Irlanda, che ha sigillato un altro Cucchiaio di Legno e che ha visto l’esonero dell’allenatore Alan Davies.

CDF_Phil_Davies_13

Nel 1995 l’avanti di Seven Sisters ha chiuso anche a livello di club. Phil ha speso tutta la carriera nel Llanelli, squadra della quale è stato capitano dal 1987 al 1990. Sotto il suo comando, i rossi del Carmarthenshire hanno conquistato il campionato gallese nella stagione 1992/93 e messo in bacheca quattro Welsh Cup, di cui tre consecutive dal 1991 al 1993.

Dopo il ritiro, Davies è stato per dieci anni direttore del rugby presso i Leeds Tykes, dal 1996 al  2006, contribuendo a portare il club dalla National League Three all’Heineken Cup. Nel 2005 la squadra ha vinto la Powergen Cup (la Coppa Anglo-Gallese), sconfiggendo in finale il Bath 20 a 12.

Nel maggio 2012 Davies è entrato nei Cardif Blues come direttore del Rugby, ma si è dimesso il 3 marzo 2014, dopo che la sua squadra ha ottenuto scarsi risultati. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’umiliante sconfitta con le Zebre a Parma.

Nel 2015 Phil ha guidato la Namibia alla Coppa del Mondo in Inghilterra.

 

TORNA ALLA PAGINA INIZIALE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*