Paul Dodge: l’uomo tigre

(di Roberto Vanazzi)

Paul Dodge è stato un giocatore unico per i Tigers. Ha servito questo club ininterrottamente da quando ha attraversato la prima volta le porte di Welford Road, nel 1974.” (Peter Wheeler)

Il trequarti centro Paul Dodge rivendica di essere il più grande Tiger di tutti i tempi. Per le Tigri, infatti, questo trequarti centro ha speso tutta la sua vita: prima da giocatore, quindi da allenatore e, infine come presidente. Lui è stato il più giovane giocatore ha scendere in campo per la squadra di Leicester, almeno fino a quando non è arrivato George Ford nel 2009. Paul, infatti, aveva solo 17 anni quando ha ricevuto la cravatta del club per avere disputato venti partite ed era ancora un ventenne quando ha raggiunto i cento caps. A 27 anni, Dodge aveva già collezionato l’iconica presenza numero trecento

Paul Dodge ha guadagnato tutti gli onori a sua disposizione. Lui era il prototipo del trequarti moderno: possedeva un fisico che non sarebbe fuori luogo nel rugby di oggi, combinato con un fantastico cervello e un obice nel piede sinistro che ha usato tanto per gli spostamenti tattici quanto per mettere punti sul tabellone. Se non avesse giocato al fianco di Dusty Hare e Les Cusworth i suoi calci sarebbero stati usati molto più spesso.
Paul Dodge

Paul Dodge

Paul William Dodge è nato a Leicester, il 26 febbraio 1958. Il suo primo impatto con il rugby Paul lo ha ottenuto giocando con il Syston RFC, club con sede a Queniborough, nel Leicestershire.

Quando aveva solo 17 anni, nel 1975, il ragazzo è apparso sulla scena internazionale, entrando in campo nel XV dei Leicester Tigers durante l’annuale appuntamento di Natale contro i Barbarians. Per l’occasione, Dodge ha segnato una meta, nonostante la sua squadra abbia perso 11 a 20. L’anno seguente, Paul ha realizzato un’altra meta contro gli stessi avversari e per la medesima occasione, giocando con la maglia del Midland Est. Questa volta i Baa-baas sono stati sconfitti 12 a 8.

Paul ha continuato la sua rapida ascesa verso la fama, sino a diventare uno dei giocatori più giovani di sempre ad indossare la maglia dell’Inghilterra. Era il 4 febbraio 1978, lui aveva 19 anni, il terreno era quello sacro di Twickenham e gli avversari i fortissimi gallesi. Il match si è presto trasformato in un duello di calci tra i cecchini Phil Bennett e Alastair Hignell, con l’Inghilterra che alla fine ha perso 6 a 9.

In seguito, nell’arco del medesimo Cinque Nazioni, Dodge ha giocato contro la Scozia a Murrayfield, dove ha realizzato i suoi primi tre punti grazie ad un penalty, e poi con l’Irlanda, vincendo entrambi gli incontri e giocando in coppia al centro della trequarti con il giocatore del Moseley Barry Corless.

In autunno, sempre del 1978, il ragazzo è sceso in campo a Londra per affrontare gli All Blacks di Graham Mourie. Il match è stato vinto dagli ospiti 16 a 6, con le mete di Brad Johnstone, futuro allenatore della nazionale italiana, e Frank Oliver, padre del tallonatore della nazionale e degli Highlanders Anton Oliver.

Il trequarti centro ha disputato in seguito tutte e quattro le partite del torneo 1979, in coppia un po’ con Tony Bond e un po’ con Richard Cardus, ma, nonostante il XV della Rosa migliorasse le proprie prestazioni gara dopo gara (sconfitta dall’Irlanda, pareggio con la Scozia e vittoria contro la Francia), il Cinque Nazioni si è concluso con una brutta sconfitta  a Cardiff per 3 a 27.

Il 1979 ha visto Leicester giungere alla finale della Coppa Anglo-Gallese, sponsorizzata John Player. Dopo essere stati sconfitti l’anno precedente dal Gloucester, questa volta i Tigers hanno sollevato il trofeo grazie al 15 a 12 rifilato al Moseley.

A maggio, Paul ha preso parte alla tournée che l’Inghilterra ha intrapreso nel Pacifico. I bianchi hanno affrontato tre match, con Giappone, Fiji e Tonga, vincendoli tutti, realizzando 270 punti e concedendone 93. Il trequarti del Leicester, però, non ne ha giocato nessuno.

Paul è stato originariamente escluso anche dalla formazione titolare nella stagione 1980, in favore del centro del Richmond Nick Preston, ma è stato ripescato per il terzo test contro il Galles, unendosi così ai suoi compagni del Leicester, Peter Wheeler, Dusty Hare e Clive Woodward, con il quale, da quel momento, avrebbe formato una formidabile partnership. Visti gli scarsi risultati ottenuti dall’Inghilterra con i Dragoni negli anni ‘70, è stato probabilmente in questa gara che è maturato il Grande Slam. Nonostante le due mete subite contro le zero segnate, in qualche modo i bianchi sono riusciti a vincere 9 a 8 grazie al penalty a tempo scaduto calciato da Dusty Hare.
Dodge ha conservato il suo posto in squadra anche per la gara finale contro la Scozia, a Murrayfield, dove è stato sigillato lo Slam. L’Inghilterra ha sconfitto i padroni di casa 30 a 18, merito della tripletta di mete di John Carleton. La terza di queste marcature è nata proprio da un’iniziativa di Dodge, il quale ha recuperato una palla sporca a metà campo e ha calciato avanti per l’ala, che ha raccolto l’ovale e si è involato verso la sua personale hat trick.

Lo stesso anno Dodge ha segnato l’unica meta nella semifinale della John Player Cup, vinta contro gli Harlequins, prima che le Tigri tornassero a Twickenham per sconfiggere 21 a 9 i London Irish e conquistare la loro seconda coppa Anglo-Gallese.

Nonostante la sua forma strepitosa, Dodge è stato ignorato dai selezionatori dei British Lions per visitare il Sudafrica nel 1980. Tuttavia, quando a metà del tour il centro gallese David Richards ha subito un infortunio, al ragazzo del Leicester è stato chiesto di raggiungere la squadra, insieme ad altri sette compagni. Paul ha fatto il suo debutto contro gli Junior Springboks, mercoledì 18 Giugno, giocando in una backline con Tony Ward, Andy Irvine e Elgan Rees, mentre il suo omologo sudafricano era il leggendario Danie Gerber. Dodge ha marcato una meta e ha ottenuto una vittoria per 17 a 6. Questo ha catapultato il ragazzo nella squadra che successivamente ha affrontato Nord-Est Transvaal, dopo soli tre giorni di riposo, Western Province e, infine, gli ultimi due test match con gli Springboks.
L’allenatore dei Tigers, Chalkie White, ha scialacquato i suoi risparmi per volare a Port Elizabeth ad assistere alla terza partita dei Lions, quando Dodge si è unito a Peter Wheeler e Clive Woodward. Non tutti potevano vantare tre giocatori nel primo XV dei Leoni. White ha dichiarato: “Se vivo altri cento anni, questo non accadrà più“. Poco importa se nel 2005, nella prima prova contro l’Argentina, le Tigri in campo erano sette.

I Lions hanno perso quella terza prova 10 a 12, a causa di un Naas Botha che ha centrato i pali con un penalty, un drop e ha trasformato la meta di Gerry Germishuys. a fronte della marcatura di Bruce Hay e due piazzati di Ollie Campbell. Due settimane più tardi, però, al Loftus Versfeld di Pretoria, i rossi hanno trionfato con i ‘Boks 17 a 13, con le mete di Andy Irvine, John O’Driscoll e del pilone Clive Williams, per il 17 a 13 finale che ha evitato loro di tornare a casa a mani vuote dopo tre match persi. Dodge ha collaborato con il leggendario centro del Llanelli Ray Gravell in entrambe le prove, con il partner abituale del Leicester Clive Woodward costretto a giocare ala nel terzo test e a rimanere in panca nel quarto.

Alcuni critici sostengono che l’Inghilterra era abbastanza buona da riuscire a vincere un altro Grande Slam nel 1981, ma gli infortuni e la sfortuna hanno fatto sì che la squadra finisse il torneo solo a metà classifica. Da segnalare la prima e unica meta marcata da Paul Dodge con la rosa sul petto, realizzata nella partita vinta 10 a 6 contro l’Irlanda a Lansdowne Road.

Nel 1981 i Tigers hanno completato la loro tripletta di vittorie nella Coppa Anglo-Gallese, griffata John Player. Questa volta, a cadere sotto i colpi di Dodge e compagni in finale è stato il Gosforth, sconfitto 22 a 15.

Prima del Cinque Nazioni 1982, Paul ha aiutato l’Inghilterra a battere l’Australia a Twickenham, trasformando la meta del flanker Nick Jeavons. Il calciatore, quel giorno, era Marcus Rose, autore di tre piazzati. La gara, resa famosa dalla corsa a seno nudo di Erica Roe, soprannominata The Twickenham Streakers, è terminata 15 a 11 per il XV della Rosa.

Purtroppo, l’Inghilterra non è stata in grado di capitalizzare quel trionfo e nelle prime due partite del Cinque Nazioni ha subito una sconfitta in casa contro l’Irlanda (dove Paul non ha giocato) e un pareggio 9 a 9 con la Scozia, gara in cui Dodge ha realizzato due penalties. In seguito, la squadra è riuscita a recuperare con le vittorie a Parigi e a Twickenham contro il Galles, ma ormai il torneo era ben saldo nelle mani dell’Irlanda.

Il 1983 si è rivelato un anno altalenante per Paul. Si è iniziato con la la delusione del Cinque Nazioni, dove i sudditi di Sua Maestà sono finiti all’ultimo posto, con tre sconfitte e un pareggio a Cardiff, che li ha salvati dal Whitewash. Quell’anno, poi, il ragazzo è stato escluso dalla selezione per il tour dei British & Irish Lions in Nuova Zelanda, una decisione che molti hanno trovato incredibile.

Il 19 novembre, invece, il trequarti è sceso in campo con il XV inglese che ha sconfitto gli All Blacks per la prima volta dal 1973, un ottimo 15 a 9 a Twickenham, ottenuto grazie alla meta di Maurice Colclough e ai calci di Dusty Hare. In campo, quel giorno, c’erano sei atleti del Leicester: oltre a Paul e a Hare, hanno giocato anche Clive Woodward, Les Cusworth, Nick Young e Peter Wheeler, che di quel team era il capitano.

Solo tre settimane dopo la sfida con gli All Blacks, Dodge ha subito la frattura di una gamba durante la gara con il Blackheath, un incidente che gli ha  fatto saltare tutta la stagione 1984, compreso il tour che l’Inghilterra ha svolto in Sudafrica. Paul si è aggregato comunque alla squadra, ma non ha giocato nessun match.

Il trequarti centro è tornato in campo nel 1985 per affrontare la Romania ed è stato nominato capitano al posto di Nigel Melville, il centesimo della storia della nazionale. Il suo periodo da skipper, però, non si è rivelato particolarmente ricco di successi, in quanto ha ottenuto due sole vittorie e un pareggio su sette partite.

La carriera internazionale di Paul Dodge è terminata in estate, dopo avere condotto la sua squadra in Nuova Zelanda: il primo tour dopo dodici anni. Nonostante fosse andata vicina alla vittoria nel il primo match, chiuso dai padroni di casa sul 18 a 13 grazie a sei piazzati dell’esordiente Kieran Crowley, l’Inghilterra ha ceduto a una sonora sconfitta per 15 a 42 nel secondo, con sei mete subite.

Terminato il tour, Paul ha detto addio alla nazionale. Aveva solo 27 anni, la stessa età di Barry John quando si è ritirato. I suoi 32 caps all’epoca erano un record per un centro inglese, ma lui ne avrebbe guadagnati sicuramente molti di più se non avesse deciso di andare in pensione in così giovane età.

Dodge ha continuato ha giocare per Leicester fino al 1991, raccogliendo 437 presenze. Con le Tigri ha trionfato in tre finali di Coppa su sei apparizioni e ha portato il club del Midland Est alla vittoria nella prima Courage League Championship, nel 1988, la stagione in cui era capitano della squadra.

Una volta smesso di calcare i campi, Paul Dodge ha assunto la posizione di coach della formazione Under 21 dei Tigers, per poi allenare i trequarti della prima squadra tra il 1993 , l’anno della vittoria in coppa con la finale contro i Quins, e nella stagione del secondo titolo del club, nel 1995. Con l’arrivo del professionismo, Dodge è tornato ad allenare nelle strutture giovanili del club e, nel 1998, è diventato allenatore di accademia.

Dopo essere stato capitano e allenatore del club di Leicester, nel settembre del 2013 Paul ne è diventato anche il presidente, subentrato a Mike Harrison.

Il figlio maggiore di Paul, Alex, gioca anch’egli trequarti centro e, dopo avere ottenuto tanto successo nelle giovanili dei Tigers, è stato promosso in prima squadra per la stagione di Guinness Premiership 2005/06, conquistando due presenze entrando dalla panchina. Quindi, si è trasferito nel Nottingham RFC, club che milita in National League One. Il figlio più giovane, Ollie, ha avuto miglior fortuna. Egli, infatti, ha rappresentato Midlands under 16, North of England under 16 e la nazionale inglese under 19. Ollie è stato promosso dalle giovanili del Leicester alla prima squadra nella stagione 2007/2008, dopo aver aiutato l’Inghilterra under 19 a raggiungere un meritato terzo posto ai Campionati del Mondo di categoria a Dubai, nel 2006.

 

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