Os Du Randt: un bue in mischia

(di Roberto Vanazzi)

Os è una leggenda del rugby sudafricano. Il suo nome sarà ricordato per molti anni ancora.” (CJ Van Der Linde, pilone degli Springboks)

Os Du Randt è l’unico sudafricano ad avere vinto due volte la Coppa del Mondo, nonché uno dei pochissimi giocatori al mondo ad essere riuscito in tale impresa. Lui era in campo nel 1995 e c’era ancora dodici anni più tardi in Francia, risultando determinante entrambe le volte. Questo già basta a renderlo una leggenda. Os è stato probabilmente il migliore pilone sinistro di tutti i tempi, un uomo di mischia potente e tecnico, con anche ottime capacità di gestione della palla e una difesa solida, che ha conseguito un totale di 80 caps per gli Springboks nel corso di una carriera tormentata da infortuni.

Od Du Randt

Od Du Randt

Nato a Elliot l’8 settembre 1972, Jacobus Petrus du Randt, soprannominato The Ox (il bue) per la sua forza e la sua stazza (195 centimetri per 125 chili). Atleta tesserato per i Cheetas di Free State,  ha indossato la maglia della nazionale la prima volta l’8 ottobre 1994, in una gara contro l’Argentina a Porth Elisabeth, terminata 42 a 22 per i verdi.
Alla fine dell’anno ha preso parte al tour in Europa, dove ha giocato e vinto le sfide contro Scozia e Galles.

Nel 1995 Os era parte della squadra che ha vinto la Coppa del Mondo casalinga. Ha giocato contro l’Australia nella prima fase, vincendo 27 a 18, e poi nei quarti contro Samoa (42 a 14), in semifinale con la Francia (19 a 15) e in finale con la Nuova Zelanda, quando il Sudafrica ha vinto 15 a 12, grazie al drop nei tempi supplementari di Joel Stransky.

Il 10 agosto 1996 a Cape Town, nella sfida ancora contro la Nuova Zelanda, Os ha marcato la prima delle sue 5 mete internazionali.

Nel 1997 il Sudafrica ha affrontato per la prima volta nell’era del professionismo i British & Irish Lions. I rossi,allenati da Ian McGeechan e capitanati da Martin Johnson, hanno vinto 2 test match contro 1 degli Springboks. Nel primo test match della serie, giocato a Città del capo il 21 giugno e perso 16 a 25, il pilone ha marcato ancora una meta.

L’8 novembre dello stesso anno, Os ha varcato ancora la linea bianca nella sfida di Bologna con l’Italia di Massimo Giovanelli; partita terminata 62 a 31 per gli ospiti.

Du Randt ha continuato ad essere un elemento chiave dei Boks negli anni successivi e nel 1999 è stato eletto dalla rivista Rugby World “secondo miglior numero 1 di tutti i tempi”.  Quell’anno Os ha partecipato al suo secondo mondiale, disputando tutte e 6 le partite, comprese la semifinale di Twickenham, dove gli Springboks sono stati sconfitti 27 a 21 dall’Australia di John Eales, e la finale per il terzo posto, vinta 22 a 18 contro gli All Blacks.

Nel 2000, all’età di 27 anni, Du Randt ha subito un infortunio che lo ha tenuto lontano dal rugby per quasi tre anni e gli ha fatto perdere il mondiale del 2003.

Proprio nel 2003 il pilone ha ricevuto una telefonata dall’ex flanker degli Springboks, e suo compagno di squadra, Rassie Erasmus, che in quel periodo era allenatore dei Free State. L’invito ha dato i suoi frutti e Os ha accettato di far parte della squadra provinciale. Nel triennio dal 2005 al 2007 la squadra è riuscita a imporsi in tre vittorie consecutive in Currie Cup (due finali vinte contro i Blue Bulls e una contro i Golden Lions).

Nel 2004 il CT Jake White ha inserito Os  nuovamente nella front row degli Springboks, assieme all’altro pilone Cobus Visagie e al tallonatore Naka Drotske. La sua prima gara dopo il ritorno è stata giocata a giugno contro l’Irlanda, a Bloemfontein, dove i padroni di casa hanno vinto 31 a 17.

Sempre nel 2004, con lui in campo il Sudafrica ha vinto subito il suo secondo Tri Nations, a 8 anni di distanza dal primo trionfo targato Nick Mallett. Gli Springboks hanno vinto quel torneo equilibrato, dove le tre squadre hanno conseguito due vittorie a testa, per differenza punti, merito di una formidabile linea di trequarti.

Alla fine dell’anno il pilone ha guadagnato il cap numero 50 per gli Springboks, in una partita persa 16 a 32 contro l’Inghilterra a Twickenham.

Nonostante l’opinione pubblica lo ritenesse ormai vecchio, Jack White ha persistito nella sua scelta e ha inserito il trentacinquenne Du Randt nella squadra che avrebbe giocato la Coppa del Mondo del 2007 in Francia.
A seguito delle vittorie nel girone contro l’Inghilterra (36 a 0), Manu Samoa (59 a 7), Tonga (30 a 25) e USA (64 a 15), nel quarto di finale contro Fiji (37 a 20) e in semifinale con la sorprendente Argentina (37 a 13), Du Randt e compagni si sono trovati in finale contro i campioni in carica dell’Inghilterra. Gli Springboks, che partivano favoriti, hanno detronizzato il XV della Rosa vincendo 15 a 6 in una finale brutta, giocata tra i calci di Percy Montgomery e quelli Jonny Wilkinson, con il sudafricano che ha avuto la meglio sull’inglese. Os è rimastoin campo per tutti gli 80 minuti.
A quel punto il pilone si è unito agli australiani Dan Crowley, John Eales, Tim Horan, Phil Kearns, e Jason Little quali unici giocatori a vincere due Rugby World Cup.

L’ottantesima e ultima partita di Du Randt è stata quindi la finale del mondiale 2007. Quando si è ritirato, Os era l’avanti sudafricano con più presenze, un record superato più tardi da John Smit e Victor Matfield.

os-durandt_1407586cA livello di Club, il pilone ha giocato la maggior parte della carriera con i Free State Cheetahs, anche se ha trascorso una stagione con i Blue Bulls. Ha preso parte al Super Rugby con gli stessi Cheetahs, quando il Sudafrica ha deciso d’iscrivere alla competizione la squadra migliore di Currie Cup al posto delle franchigie. Quindi è passato alla franchigia dei Cats (oggi Lions). Più tardi ha rappresentano i Bulls, per poi tornare ancora ai Cats e, infine, ai Cheetahs.

Nel 2009 Os si è riunito di nuovo ai Cheetahs come allenatore della mischia e ha servito con lo stesso ruolo anche gli Springboks, sotto la guida di Peter de Villiers, per tutto il 2010 e fino al mondiale del 2011.

 

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