Matt Giteau: Dinamite Kid

(di Roberto Vanazzi)

Matt è un giocatore straordinario, che in campo può fare qualsiasi cosa gli venga chiesta, ed è il motivo per cui mi farò da parte senza preoccupazioni.” (Jonny Wilkinson)

Considerato uno dei giocatori più talentuosi della sua generazione, Matt Giteau era l’elemento di lucida follia in una squadra, quella australiana, che vive di organizzazione. Quando scendeva in campo lui lo spettacolo era assicurato, perché in ogni momento riusciva ad inventare qualcosa, a rivoltare la partita con una discesa sontuosa, a calciare il pallone proprio lì dove serviva, a spaccare la difesa con una linea di corsa imprevedibile.

Matt Giteau

Matt Giteau

Matthew James Giteau è nato il 29 Settembre 1982 a Sydney e ha studiato presso il St. Edmund College di Canberra, lo stesso di George Gregan e Matt Henjak. Durante il periodo scolastico Giteau ha giocato sia a rugby XV sia a XIII, ma per tutti gli 11 anni in cui è stato studente ha preferito quest’ultimo. Suo padre Ron, d’altronde, era stato giocatore di quel codice, con i Canberra Raiders e i Western Suburbs, così Matt non ha fatto altro che seguire le sue orme. Il ragazzo giocava in diverse posizioni: mediano di mischia, apertura e persino tallonatore. Amava quel campionato, ma alla fine ha scoperto di preferire il rugby a XV. Anche nell’Union Gits si è rivelato un giocatore versatile, che riusciva a posizionarsi senza problemi in tutti i ruoli dela backline, con una certa predilezione per le maglie numero 10 e numero 12.

Nel 2002, dopo avere fatto esperienza con la nazionale Seven e con l’Under 21, Giteau ha firmato un contratto di un anno con i Brumbies ACT.

Ancora prima di scendere in campo nel Super 12 con la squadra di Canberra, però, Matt ha debuttato in nazionale. All’età di soli 20 anni, il 16 novembre del 2002, è sceso in campo contro l’Inghilterra a Twickenham, una gara persa dai suoi per un solo punto (32 a 31). Il ragazzo è stato successivamente chiamato ad indossare la maglia dei Wallabies anche in occasione del test match contro l’Italia a Genova, vinto 34 a 3.

Nel 2003 Gits hs giocato la prima gara con i Brumbies ACT, dove ha giocato trequarti centro. In seguito Matt ha prolungato di altre tre stagioni il suo soggiorno nella capitale della nazione.

Lo stesso anno, prima di essere convocato per l’imminente Coppa del Mondo, Matt ha fatto altre due apparizioni con la nazionale in occasione del Tri Nations: nella sfida vinta con gli Springboks a Brisbane e nella sconfitta subita dagli All Blacks a Auckland

Il mondiale del 2003 si è disputato in Ausralia. Dinamite Kid, come Matt era soprannominato, lo ha cominciato entrando dalla panchina contro i Pumas argentini (24 a 8) e successivamente con la Romania (90 a 8), partita dove ha segnato la sua prima meta in maglia oro. Contro la Namibia, gara che si è conclusa con la vittoria record di 142 a 0, Giteau è finalmente stato inserito nel XV di partenza, giocando apertura al posto di Stephen Larkham. Il ragazzo ha ripagato la fiducia sfondando per ben tre volte la linea di meta. Con il proseguo del torneo, Matt ha ripreso a sedersi in panchina, entrando sempre a gara iniziata in sostituzione del numero 10 titolare. È successo con Irlanda e Scozia, quindi nella finale al cardiopalma di Sydney, dove i Wallabies sono stati sconfitti 20 a 17 nell’extra time dall’Inghilterra, grazie al famoso drop di Jonny Wilkinson.

Nel 2004 Giteau è diventato titolare fisso della Nazionale, con la quale ha giocato le tre partite vinte contro Scozia, Inghilterra e Pacific Islands, segnando complessivamente tre mete. Durante il Tri Nations di quell’anno, Matt è stato per la prima volta incaricato di calciare tra i pali. Quindi, è stato selezionato per il tour europeo, che la nazionale avrebbe affrontato a novembre.
Candidato per il Rugby Board Player of the Year del 2004, Giteau ha giocato la maggior parte delle sue gare in nazionale come trequarti centro.

Sempre nel 2004, Matt ha vinto con i Brumbies il campionato Super12, battendo in finale i Crusaders per 47 a 38.

matt-giteauOrmai Matt era considerato uno dei migliori giocatori di rugby al mondo. Nel 2005, con la Nazionale, ha affrontato e sconfitto Samoa, Italia e Francia, per poi partecipare al Tri Nations, dove, però, i Wallabies sono finiti in fondo alla classifica con zero vittorie. Verso la fine dell’anno, Giteau ha preso parte al deludente tour europeo, che ha visto l’Australia perdere i test match contro Francia e Inghilterra, entrambi col risultato di 26 a 16.

Matt ha in seguito saltato le prime tre prove del 2006, a causa di un infortunio al ginocchio, ma ha annunciato il suo ritorno con un bottino di due mete e il titolo di Man of the Match nella partita vinta 49 a 0 contro gli Springboks a Brisbane.

Pochi mesi dopo, durante il tour dei Wallabies in Europa, Gits è stato schierato in modo sperimentale come mediano di mischia al posto di un George Gregan tenuto a riposo; un esperimento che è continuato brevemente anche l’anno successivo.

È arrivato nell’aprile del 2006 l’annuncio che la stagione seguente Giteau avrebbe vestito la maglia dei Western Force, dietro un compenso record per il mondo del rugby di 4,5 milioni di dollari, che gli è valso il soprannome di Million Dollar Man.

Con la nuova maglia Giteau ha debuttato nel 2007, come trequarti centro, ma poi ha giocato gran parte della stagione all’apertura, segnando un totale di 71 punti. Purtroppo, è stata un’annata torrida per i Force, finiti incredibilmente settimi, seguita da un ottavo posto l’anno successivo.

Con la nazionale, invece, l’utility back è tornato nella posizione a lui più congeniale di numero 12 in vista della Rugby World Cup del 2007. L’australia, inserita nel girone B, ha avuto una vita piuttosto facile: 91 a 3 al Giappone, 32 a 20 al Galles, 55 a 12 con le Fiji e un 37 a 6 rifilato al Canada. Poi, però, è stata costretta ad inchinarsi di nuovo all’Inghilterra nei quarti di finale, punita ancora dal piede di Jonny Wilkinson. Nel pomeriggio di Marsiglia è finita 12 a 10 per il XV della Rosa e i Wallabies hanno fatto le valige.
Nell’arco del torneo Matt, che ha raccolto il suo cap internazionale numero 50, ha segnato 3 mete, 8 trasformazioni e 3 calci piazzati, per un totale di 40 punti in 4 gare.

Sempre nel 2007 Matt è stato eletto miglior giocatore dell’anno di Western Province.

Nel marzo 2008 Giteau ha firmato un prolungamento di contratto di due anni con l’Australian Rugby Union, in previsione di essere eleggibile per la Coppa del Mondo del 2011 in Nuova Zelanda. Quell’anno Gits ha segnato 150 punti per i Wallabies, giocando tutte le 14 gare cui la squadra ha partecipato, compresa quella di novembre contro l’Italia a Padova, vinta per 30 a 20.

Sempre nel 2008, il fallimento di uno degli sponsor che garantiva lo stipendio di Matt al Western Force gli ha causato il mancato introito di circa un milione di dollari australiani. Il giocatore ha comunque onorato il contratto per il resto del campionato, ma nel febbraio del 2009 ha annunciato che la stagione successiva sarebbe tornato ai Brumbies.

Nel 2009 Matt ha vinto la John Eales Medals quale miglior giocatore dei Wallabies.

Giteau, in veste di mediano d’apertura, è quindi partito con la nazionale per un tour nell’emisfero settentrionale, dove i Wallabies nutrivano la speranza di ottenere un nuovo Grande Slam con le Unions di casa, dopo quello ormai lontano del 1984. La vittoria iniziale a Twickenham aveva fatto ben sperare, ma già alla seconda gara, quella al Croke Park di Dublino, la squadra di Robbie Deans è stata costretta sul 20 a 20 da una coriacea Irlanda. Quindi, proprio una mancata trasformazione di Matt, ha costretto i suoi ad un’imbarazzante sconfitta per 8 a 9 in Scozia, prima di strappare un ottimo 33 a 12 con il Galles a Cardiff, che ha salvato almeno l’onore.

matt-giteauNel 2010 Giteau è stato deviato ancora nel ruolo di centro, dopo l’uragano causato in Super Rugby dalla nuova stella dei Reds Quade Cooper, cui era ormai destinata la maglia numero 10. Matt ha mantenuto la leadership sui calci, ma è stato nuovamente criticato per alcuni errori di alto profilo, soprattutto dopo una sconfitta di misura per mano degli All Blacks a Sydney. Così, Dinamite Kid non ha ricevuto la convocazione per il tour primaverile dei Wallabies nell”emisfero settentrionale, sostituito da Berrick Barnes.

Dopo la stagione di Super Rugby del 2011, dove i Brumbies non sono riusciti a impressionare, il 17 luglio Giteau ha ritrovato la maglia numero 10 della nazionale per un incontro con Samoa. Tuttavia, dopo la sconfitta shock con gli isolani, Robbie Deans ha deciso di lasciare a casa il veterano, chiamando Pat McCabe come trequarti centro e Berrick Barnes, ritornato da un infortunio, per la maglia numero 10, in vista della Coppa del Mondo in Nuova Zelanda.

A quel punto Matt, deluso e amareggiato, ha chiuso la sua avventura con un tweet, dove ha scritto: “Voglio davvero ringraziare tutti per il supporto. È stato un grande onore avere la possibilità di rappresentare il mio Paese così spesso come ho fatto io.”

Con i Wallabies, Matt ha totalizzato 91 presenze, che lo hanno portato nella top ten dei giocatori australiani con più cap internazionali. Grazie a 29 mete, 103 trasformazioni, 107 calci piazzati e 4 drop, Giteau vanta uno score personale di 684 punti, che ne fanno il terzo giocatore internazionale australiano di sempre, dopo Michael Lynagh (911 punti) e Matt Burke (878).

Complice anche il fatto di non essere stato convocato per i mondiali neozelandesi, alla fine del Super Rugby del 2011 Matt ha deciso di accasarsi in Europa. Si è così impegnato con il Tolone, stellare squadra di Top 14, con un accordo triennale. Nella sua prima stagione il fuoriclasse australiano ha contribuito a portare il club in finale sia del campionato francese sia in Challenge Cup, entrambe però perse, la prima contro lo Stade Toulosain e la seconda con il Biarritz.

Anche nella stagione 2012/2013 il Tolone ha perso la finale di Top 14 (14 a 19 contro il Castres) ma è riuscito nell’impresa di conquistare la sua prima Heineken Cup, sconfiggendo nella finale tutta francese di Dublino il Clermont per 16 a 15.

Il 24 maggio 2014, al Millenium Stadium di Cardiff, il Tolone ha sconfitto gli inglesi Saracens per 23 a 6 e ha conquistato la seconda Heineken Cup consecutiva. Matt ha segnato la prima meta di quella partita ed è stato uno dei protagonisti assoluti, così come lo era stato nell’arco dell’intera stagione.

Sette giorni più tardi, il Tolone ha disputato la finale del Campionato di Francia, di nuovo contro il Castres. Questa volta i rosso-neri non si sono fatti sorprendere e si sono sbarazzati dei rivali con netto 18 a 10, che ha consegnato loro il primato anche nel Top14.

Il fenomenale fantasista è tornato tra le fila della nazionale nel 2015, fortemente voluto dal nuovo coach Michael Cheika.
Matt ha partecipato al Rugby Championship, dove ha segnato sette punti, grazie ad un penalty e a due trasformazioni, nella sfida vinta 27 a 19 con gli All Blacks a Sydney l’8 agosto. L’australia ha conquistato il titolo dopo dieci anni di attesa.

In autunno, Giteau è partito per il Regno Unito per giocare la sua quarta edizione della Coppa del Mondo, schierato nel ruolo di trequarti centro, che in Australia significa seconda apertura, al fianco di Bernard Foley. Matt ha realizzato una meta nella partita con la quale i gialli hanno sconfitto i padroni di casa dell’Inghilterra a Twickenham, escludendoli in maniera clamorosa dai quarti di finale.

Sconfiggendo la Scozia ai quarti e l’Argentina in semifinale, l’Australia è giunta sino alla finale del torneo iridato contro gli All Blacks. Il 31 ottobre a Twickenham Giteau è stato schierato nel XV titolare, ma al 26° minuto ha subito un infotunio e ha lasciato il terreno di gioco, sostituito da Kurtley Beale. Alla fine i neozelandesi si sono dimostrati superiori e hanno vinto 34 a 17, laureandosi campioni del mondo per la terza volta nella loro storia, la seconda consecutiva.

 

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