Marcus Rose: il nome della rosa

(di Roberto Vanazzi)

L’Inghilterra non è solo una maglia bianca con una rosa rossa: è un modo di vivere.” (Massimo Giovanelli)

Estremo talentuoso, dotato di un calcio preciso, Marcus Rose si è guadagnato dieci presenze con la nazionale inglese tra il 1981 e il 1987. A livello di club ha giocato per la Cambridge University, capitanando la squadra nel Varsity Match del centenario, nel 1980, quindi per Coventry e Harlequins. Marcus ha avuto anche l’onore di indossare la maglia dei Barbarians e, unico inglese della storia, quella dei French Barbarians.

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Marcus Rose

William Marcus Henderson Rose è nato il 12 gennaio 1957 a Loughborough, nel Leicestershire. Nel 1974, quando aveva diciassette anni, Marcus è diventato un giocatore del Leicester, con cui è rimasto sino al 1978, l’anno in cui si è iscritto all’Università di Cambridge. Lì, nel 1980, è stato il capitano nella sfida del Varsity Match, l’annuale incontro con gli studenti di Oxford. Era l’edizione numero cento e Rose ha condotto i suoi ragazzi alla vittoria.

Terminati gli studi, Marcus ha indossato la divisa del Coventry RFC, per poi trasferirsi a Londra, tra le fila degli Harlequins.

Il 7 marzo 1981, dopo che Dusty Hare aveva giocato estremo le prime due partite del Cinque Nazioni, Marcus ha esordito con la rosa sul petto sostituendolo nella sfida contro l’Irlanda. Durante quella gara il debuttante ha segnato una meta, che poi ha trasformato, contribuendo allla vittoria finale per 10 a 6.
La settimana seguente l’estremo ha affrontato la Francia a Twickenham, ma i suoi quattro penalties nella ripresa non sono stati sufficienti per recuperare il deficit di 16 punti del primo tempo (due mete, una delle quali trasformata, e due drop di Guy Laporte da parte dei transalpini). Così i Blues hanno vinto la gara 16 a 12, e con essa il loro terzo Grande Slam.

Il cap numero tre di Rose è arrivato in una gelida giornata di gennaio del 1982, contro l’Australia di Mark Ella, sempre a Londra. L’estremo di Loughborough ha segnato tre calci di punizione, che, assieme alla meta del flanker Nick Jeavons, trasformata da Paul Dodge, hanno aiutato i bianchi a vincere 15 a 11.

Grazie alla vittoria sui Wallabies, gli inglesi hanno affrontato il Cinque Nazioni nutrendo grandi speranze. Già la prima giornata, però, hanno dovuto abbassare le aspettative, in quanto non sono riusciti ad andare oltre uno scialbo 9 a 9 a Murrayfield con la Scozia di Andy Irvine. Il XV della Rosa, poi, ha perso la partita casalinga contro l’Irlanda 15 a 16, grazie ad una spettacolare meta di Gerry McLoughlin, che Marcus, autore di 11 punti, non è stato in grado di impedire nonostante il suo disperato tentativo.

Dopo quella partita Rose è rimasto lontano dalla nazionale per ben cinque anni, malgrado avesse segnato 41 punti in cinque gare. Il ragazzo si è consolato con la chiamata da parte dei French Barbarians, la versione francese dei famosi Barbarians. L’11 novembre del 1982, la squadra creata da Jean-Claude Skrela ha giocato con l’Argentina a Dax, perdendo con il risultato di 8 a 22. Tra il 1983 e il 1984, Marcus ha ricevuto tre inviti anche da parte dei Baa-Baas originali. L’estremo ha affrontato, nell’ordine, Penarth, Swansea e Newport, segnando un totale di 22 punti.

Quando ha ripreso con la nazionale, nel 1987, Rose si è trovato nuovamente di fronte l’Irlanda e ancora ha dovuto subire l’onta di una sconfitta, questa volta con un secco 0 a 17, grazie ad un grande Mike Kiernan. Durante quel torneo l’Inghilterra ha perso anche contro Francia e Galles. Con questi ultimi, a Cardiff, si è trattato di una vera e propria battaglia campale, caratterizzata da un’incredibile serie di episodi violenti e da una buona quantità di litri di sangue versati, a partire dal naso rotto del seconda linea gallese Steve Sutton durante una touche, quando è stato colpito dal gomito di un suo compagno. Il colpo peggiore è stato sferrato al sesto minuto da Wade Dooley, il quale ha rifilato un pugno al numero 8 dei Dragoni Phil Davies provocandogli la frattura dello zigomo. L’arbitro scozzese Ray Megson, alla sua prima apparizione internazionale, non ha visto nulla e gli spettatori dell’Arms Park hanno iniziato a sputare addosso ai giocatori inglesi. La Rugby Football Union ha in seguito squalificato Dooley per una giornata e con lui anche il capitano Richard Hill, per non essere riuscito a tenere a bada i propri giocatori, e i due avanti del Bath Gareth Chilcott e Graham Dawe per la loro parte nella violenza. Il Galles ha vinto19 a 12, con una meta di Stuart Evans e cinque piazzati di Mark Wyatt. Per l’Inghilterra solo quattro calci infilati fra i pali da Marcus Rose.
All’ultima giornata i bianchi sono riusciti ad evitare il temuto Cucchiaio di Legno grazie al 21 a 12 conquistato contro la Scozia a Twickenham, con Rose che ha marcato la sua seconda meta internazionale, oltre a due trasformazioni e a tre penalties, per un totale di 17 punti.

Marcus è quindi partito con la squadra per disputare la prima Coppa del Mondo di rugby, in qualità di numero 15 titolare. Sfortunatamente, il suo torneo è durato esattamente cinque minuti, a causa di una commozione cerebrale patita nel match di apertura contro i Wallabies. Egli è stato sostituito dal giovane talentuoso Jonathan Webb, all’esordio in maglia bianca, così quella gara è stata l’ultima apparizione di Rose per l’Inghilterra.

Nei suoi dieci caps internazionali l’estremo di Loughborough è andato a segno in nove occasione, con due mete, quattro trasformazioni e ventidue penalties, per un totale di 82 punti.

Nel 2008 Marcus è entrato nel consiglio dell’Huttfield College, presso l’Università di Durham.

 

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