Malcolm Dacey: l’ovale tra i pali

(di Roberto Vanazzi)

Dio creò la palla ovale, la diede ai gallesi e disse loro: – Andate e mostrate al mondo come si gioca.” (Anonimo)

Il mediano d’apertura scrive le note sul pentagramma e crea la musica che i suoi compagni devono eseguire alla perfezione. Lui decide le tattiche, lancia i propri trequarti in attacco e deve essere un bravo placcatore. A questo giocatore, solitamente, sono affidati tutti i calci: quelli tattici, per conquistare il territorio, e quelli piazzati, punizioni e trasformazioni di mete. Quindi, è su di lui che l’occhio della telecamera si sofferma più spesso, cercando di capire da un suo battito di ciglia se l’ovale entrerà tra i pali oppure no. Per questo motivo, il mediano d’apertura deve essere il più bello della squadra.

Quando si elenca la lunga serie di mediani d’apertura di livello mondiale che il Galles ha sempre avuto a disposizione, il nome di Malcolm Dacey forse non è uno di quelli che esce spesso. Cliff Morgan, Barry John, Phil Bennett e i successori di Dacey, Jonathan Davies, Neil Jenkins e Stephen Jones, probabilmente erano migliori in termini di brillantezza individuale. Il numero 10 dello Swansea, però, è riuscito comunque a dimostrarsi un giocatore dotato di notevole abilità, fantasia e coraggio.

dacey

Malcolm Dacey

Nato il 18 luglio 1960 a Swansea, Abertawe in lingua gallese, Malcolm Dacey ha studiato presso la Cefn Hengoed Comprehensive. Con la palla ovale Malcom ha iniziato tra le fila del Bonymaen RFC, squadra del villaggio di Bon-Y-Maen, per poi indossare la maglia dello Swansea RFC nel 1978.

Il mediano d’apertura ha debuttato in maglia rossa il 5 febbraio 1983, nella sfida di Cardiff con l’Inghilterra, scaturita in un pareggio 13 a 13. Dacey, per l’occasione, ha centrato i pali con quella che sarebbe diventata la sua specialità, il calcio di rimbalzo. Sono seguite le vittorie contro la Scozia (19 a 15) e l’Irlanda (23 a 9), ma il Cinque Nazioni non poteva più essere vinto a causa del 6 a 9 subito a Parigi contro la Francia.

Il Galles di quel periodo non era più lo squadrone che aveva incantato il pianeta ovale nel decennio precedente e stava pagando l’inevitabile cambio generazionale. Nella sfida contro la Romania a Bucarest, il 12 novembre dello stesso anno, Dacey si è trovato circondato da sei esordienti, tant’è che lui con i suoi 4 caps poteva già considerarsi un veterano. Il mediano di mischia Ray Giles e entrambi i centri, Bleddy Bowen e Rob Ackerman, erano inesperti e inevitabilmente il Galles è andato incontro ad una disfatta, perdendo 6 a 24.

Sempre nel 1983, Malcolm ha giocato un match non ufficiale con il Giappone, durante il quale ha marcato la sua unica meta con la maglia dei Dragoni.

Durante il Cinque Nazioni dell 1984, contro la Scozia a Cardiff, con Terry Holmes ancora infortunato, Dacey ha avuto al suo fianco Mark Douglas, un altro mediano di mischia debuttante. La mancanza d’intesa fra i due ha portato ad una serie di errori che ha permesso agli scozzesi di vincere 15 a 9. Il Cinque Nazioni è stato recuperato con le vittorie contro l’Irlanda a Dublino (18 a 9) e l’Inghilterra a Twickenham (24 a 15). Purtroppo, la sconfitta interna all’ultima giornata con i galletti (16 a 21) ha fatto sì che per la prima volta in 21 anni il Galles uscisse sconfitto da entrambe le partite casalinghe del torneo. Nella gara vinta contro gli inglesi, Dacey ha formato la cerniera dei mediani con Terry Holmes ed è sembrato molto più a suo agio, tant’è che ha centrato i pali con due splendidi drop. Nella gara di fine anno contro l’Australia, però, l’apertura di Swansea si è ritrovato come partner un altro numero 9, David Bishop, e i rossi sono stati demoliti 28 a 9.

Da quel momento Malcolm Dacey sembrava destinato a perdere il posto di titolare. Il nuovo coach Tony Gray ha richiamato Gareth Davies per prendere in consegna il ruolo d’apertura, mentre un altro Davies, Jonathan, si stava facendo largo verso quella maglia. Dacey è così rimasto fermo per tutta la stagione 1985, per poi ricomparire in quella successiva, dove ha giocato nel ruolo di estremo.

In estate il ragazzo di Swansea è stato il numero 15 titolare nella trionfale tournée del Pacifico, dove ha messo in mostra la sua precisione con i calci. Contro le Fiji ha realizzato 3 piazzati nell’arco di 10 minuti, mentre con Tonga ha messo a segno un penalty e una trasformazione. Due giorni più tardi, contro Samoa, ha indirizzato l’ovale tra i pali con 3 piazzati e 2 trasformazioni, per un totale di 15 punti.

Nella medesima stagione, Malcolm ha giocato anche una partita contro la Francia, quando è entrato dalla panchina per sostituire l’estremo Paul Thorburn.

Malcolm DaceyIl 16 aprile 1986 Malcolm è stato invitato dai British Lions per disputare la partita del centenario dell’International Rugby Football Board contro il Rest Of The World XV, gara tenutasi all’Arms Park di Cardiff. Dacey è entrato in campo per una sostituzione e la sfida è stata vinta 15 a 7 dalla squadra ospite, zeppa di Wallabies e di All Blacks.

Il momento dell’addio di Malcolm alla maglia della nazionale è arrivato durante la Coppa del Mondo del 1987, nella sfida vinta 29 a 16 contro Tonga. In quell’occasione Dacey ha giocato nella sua posizione abituale in mezzo al campo, con il compagno di squadra dello Swansea Robert Jones come mediano di mischia. È stata la sua unica apparizione in un torneo dove il Galles, ormai, apparteneva a Jonathan Davies.

Dacey ha disputato 15 incontri con la maglia della nazionale, segnando un totale di 36 punti suddivisi in 7 penalties, 3 drop e 3 trasformazioni. Oltre che con i Dragoni, il numero 10 è entrato in campo anche per il Galles B e per i Barbarians.

A livello di club, Dacey ha lasciato lo Swansea RFC nel 1992. Con i bianco-neri l’apertura ha giocato 263 partite e marcato 46 mete. A fine carriera Malcolm è passato al Cardiff RFC e, infine, al Pontypool.

 

TORNA ALLA PAGINA INIZIALE

I commenti sono chiusi.