Kieran Crowley: dalle stalle alle stelle

(di Roberto Vanazzi)

Kieran Crowley ha lasciato un ricordo indimenticabile a Parma, per le sue qualità umane e rugbistiche.” (Antonio Zibana)

Estremo molto affidabile, dotato di un ottima visione di gioco e di un’elevata percentuale ai calci, Kieran Crowley è stato spesso criticato, ingiustamente dico io, per una presunta mancanza di capacità in attacco. Per questo motivo, il ragazzo ha sempre dovuto lavorare duro per quello che ha ottenuto sul campo e spesso è stato costretto a sfruttare al massimo una seconda possibilità. Kieran Crowley ha giocato 19 test match con gli All Blacks e realizzato 105 punti, diventando campione del mondo nel 1987. Di lui si ricordano ancora bene a Parma, dove ha trascorso due stagioni lasciando un ottimo ricordo, merito, soprattutto, della sua serietà.

Kieran Crowley

Kieran Crowley

Primo di sei figli di una famiglia di agricoltori, Kieran James Crowley è nato il 31 agosto 1961 a Kaponga, un piccolo paese di appena duecento anime nello stato di Taranaki. Kieran è cresciuto nella fattoria di famiglia a circa 45 minuti da New Plymouth, sul lato occidentale dell’Isola del Nord, ma per studiare è dovuto emigrare presso il Sacred Heart College di Auckland dove, a 16 anni, ha fatto parte del XV della scuola. 

Tornato a casa, nel 1979, il ragazzo è stato selezionato per la squadra under 18 della North Island. L’anno successivo, Kieran ha fatto il suo debutto nel Taranaki Rugby Football Union, giocando, a seconda del caso, nel ruolo di estremo, ala, e numero 12. Taranaki era una squadra formata prevalentemente da agricoltori, gli uomini più duri della Nuova Zelanda, e anche Kieran ha sempre unito la passione per lo sport con il lavoro alla fattoria. Mungeva le mucche, scappava ad allenarsi per il suo club, Kaponga, e per la squadra provinciale di Taranaki, per poi tornare a mungere. A questo vanno aggiunti i corsi di formazione personali per perfezionare i suoi calci. “Kieran aveva installato una porta da rugby in uno dei campi della sua fattoria e si allenava a calciare sino a tarda notte.” (Antonio Zibana).
Anche tre dei suoi fratelli hanno indossato la maglia degli Ambers and Black e, secondo il numero 8 degli All Blacks Murray Mexted, uno di essi, che giocava mediano di mischia, aveva più classe dello stesso Kieran, ma è stato più sfortunato. Gli altri due fratelli, invece, hanno provato ad entrare nella squadra ma non ce l’hanno fatta.

Nel 1980, così come nelle seguenti due stagioni, Crowley ha vestito la maglia dei New Zealand Colts, la nazionale under 20 del Paese della Lunga Nuvola Bianca. Da qui, il ragazzo è stato soprannominato Colt.

Il 10 luglio 1982, al Sydney Cricket Ground, Kieran ha giocato come estremo per i Colts contro i pari età australiani. Di fronte c’erano due terribili ragazzi di nome David Campese e Michael Lynagh, mentre al suo fianco ha giocato un certo Grant Fox. Durante il secondo tempo, sul risultato di 36 a 12, Campo ha sfidato la logica convenzionale di un calcio in avanti, quando quella sembrava la soluzione migliore, e ha battuto Kieran in velocità, schiacciando la palla a terra per una splendida meta. Nove anni più tardi, durante la semifinale di Coppa del Mondo, quando i due si sono incontrati per la sesta e ultima volta, la storia si sarebbe ripetuta tale e quale.

In quel periodo, dal 1982 al 1984, durante la stagione invernale, il diciannovenne Kieran è approdato in Italia per giocare nel Rugby Parma. Il merito del suo arrivo è da attribuire ad Antonio Zibana, grande ex della squadra emiliana e, in seguito, team manager della nostra nazionale, il quale si trovava per lavoro in Nuova Zelanda. A segnalare il giocatore ad Antonio sono stati Murray Mexted e Graham Mourie, capitano degli All Blacks e di Taranaki. Lo stesso Totò Zibana si è recato alla fattoria di Kieran per incontrare i suoi genitori: “Mi dissero che avrei dovuto andare a Kaponga, dove abitava la famiglia Crowley, per parlare con i genitori. Era una famiglia di agricoltori, che gestiva circa 250 mucche da latte, che dovevano essere munte due volte al giorno: penso che passai l’esame e Kieran mi fu affidato. Crowley rimase a Parma per due stagioni e proprio allora esordì con la Nuova Zelanda. Il segretario della NZRU mi chiamò nel cuore della notte per dirmi che aspettavano Kieran in Inghilterra, chiedendomi di far loro avere le misure per la divisa. A prendere le misure fu Paolo Quintavalla, che gestiva un negozio di abbigliamento. (Antonio Zibana)

Nel 1983, infatti, Kieran è stato selezionato dal coach Bryce Rope per il tour degli All Blacks in Inghilterra e Scozia, in sostituzione di Allan Hewson, infortunatosi in allenamento poco prima della partenza della squadra. Colt ha giocato tre partite non ufficiali. La prima, il 29 ottobre, contro la selezione della South of Scotland, al Netherdale Stadium di Galashield, dove ha segnato una meta, due trasformazioni e altrettanti calci di punizione. La squadra in nero, capitanata da Stu Wilson, ha vinto 30 a 9.
La seconda sfida è stata giocata una settimana più tardi a Twickenham. Gli avversari erano i giocatori della London Division, che avevano come skipper Maurice Colclough. Gli inglesi, quel giorno, hanno quasi fatto lo sgambetto agli All Blacks, i quali sono riusciti a vincere solo con uno scarto di tre punti: 18 a 15. Di questi 18 punti, ben 14 sono stati realizzati da Crowley, che ha centrato i pali con quattro piazzati e una trasformazione.
Infine, il 15 novembre, Kieran è stato schierato sul terreno del Memorial Ground di Bristol contro la selezione di South and South West Counties. Gli uomini di Stu Wilson, dopo avere chiuso i primi 40 minuti sullo 0 a 0, hanno dilagato nella ripresa sino al conclusivo 18 a 6. Lo score dell’estremo, questa volta, è stato di 10 punti, ottenuti grazie a due trasformazioni e due penalties.
Io e mia moglie andammo in Inghilterra, a Bristol. Dopo la partita, Kieran venne da me e mi chiese se prima di tornare a Parma poteva fermarsi a visitare Parigi.” (Antonio Zibana)

Nel 1984, dopo avere mancato la convocazione per la tournée in Australia, Kieran ha giocato una gara non ufficiale contro Fiji, durante la quale ha totalizzato 25 punti, comprensivi di due mete, quattro trasformazioni e tre punizioni.

Il debutto in un test match dell’estremo di Taranaki è arrivato il 1 giugno 1985, contro l’Inghilterra, a Christchurch. Crowley si è presentato calciando in porta sei piazzati, realizzando in quel modo tutti i punti con i quali i neri del nuovo allenatore Brian Lochore hanno vinto 18 a 13. Il ragazzo di Kaponga non è stato l’unico giovane ad esordire quel giorno. Con lui, infatti, c’erano anche il seconda linea Murray Pierce e il mediano di mischia David Kirk, l’uomo che due anni più tardi avrebbe guidato la Nuova Zelanda, da capitano, nella prima Coppa del Mondo di Rugby.
Sette giorni dopo, gli All Blacks hanno affrontato di nuovo Paul Dodge e compagni a Wellington, per il secondo test della serie. Kieran ha realizzato altri 15 punti, piazzando in mezzo ai pali tre punizioni e tre trasformazioni. L’estremo è stato protagonista anche nell’ultima meta, marcata da Craig Green: dopo avere ricevuto la palla da Steven Pokere, il ragazzo ha trovato il varco giusto tra due avversari, in posizione centrale, e ha lanciato la sua ala verso la linea bianca avversaria. La vittoria, questa volta, ha visto un netto 42 a 15.

Poche settimane più tardi, i calci dell’estremo hanno aiutato la Nuova Zelanda a battere anche l’Australia a Auckland, in una gara valida per la Bledisloe Cup. Un 10 a 9 che ha visto ancora Craig Green varcare la linea di meta.

A ottobre, gli All Blacks hanno intrapreso una mini tournée di due gare a Buenos Aires. Durante la prima di queste, terminata 33 a 20, Crowley ha marcato la sua prima meta internazionale. A questa vanno aggiunti una trasformazione e quattro penalties, con i quali ha totalizzato nuovamente uno score di 18 punti. La seconda sfida ha visto i Pumas di Hugo Porta raggiungere un ottimo pareggio.

L’anno seguente la Nuova Zelanda è partita alla volta della Francia, dove ha disputato due gare, terminate con la vittoria di Tolosa (19 a 7) e la sconfitta di Nantes (3 a 16). Kieran ha realizzato un totale di 15 punti, tra cui un drop nel primo test. È stato durante questa serie che ha esordito in nazionale “Buck” Shelford: ma questa è un’altra storia.

Nel 1986 Kieran è partito alla volta del Sudafrica con i New Zealand Cavaliers, la selezione non ufficiale di giocatori neozelandesi che hanno intrapreso il tour nonostante l’embargo, imposto al Paese africano a causa del regime di apartheid. I ribelli hanno disputato dodici incontri, compresi quattro match con gli Springboks, ma al ritorno in patria si sono visti comminare una squalifica di due giornate. Parecchi giocatori furono anche esclusi dalla rosa che avrebbe partecipato alla prima Coppa del Mondo di rugby, che si sarebbe disputata da lì a un anno proprio in Nuova Zelanda. Crowley è stato uno dei dodici fortunati a ricevere la convocazione

crowleyKieran  sembrava ormai sicuro di essere l’estremo titolare degli All Blacks per disputare il mondiale del 1987. Tuttavia, Brian Lochore ha deciso di schierare John Gallagher e lo ha mandato in campo solo nella gara contro l’Argentina, dove il ragazzo di Taranaki ha marcato ancora una meta; il suo contributo alla conquista del Webb Ellis Trophy.

Nei successivi tre anni Colt si è trovato in stand-by a causa della posizione dominante di John Gallagher e di Matthew Ridge. Quando questi sono passati al più remunerativo Rugby League, nel 1990, Kieran è tornato in auge e ha disputato sette partite consecutive, vincendone sei.

La prima vittima, nell’estate del 1990, è stata la Scozia di Ian McGeechan e David Sole, squadra che aveva appena conquistato il Grande Slam. Due sfide, a Dunedin e a Auckland, sfociate in altrettante vittorie. La prima gara ha visto Crowley superare di nuovo la linea di meta e i neri vincere agilmente 31 a 16. Nel secondo incontro, invece, sotto una pioggia battente, la nazionale del Cardo è arrivata a soli tre punti dal loro primo successo sugli All Blacks. Due mete scozzesi, di Alex Moore e Tony Stanger, contro una sola dei padroni di casa, marcata da Richard Loe. Quindi, una sfida balistica tra Gavin Hastings e Grant Fox, con la Nuova Zelanda che, alla fine, ha condotto in porto un 21 a 18 al cardiopalma.

Un mese più tardi, gli All Blacks hanno giocato tre gare casalinghe con l’Australia. Nel primo match della serie, a Christchurch, Kieran ha segnato la sua quarta meta internazionale. L’azione è nata da una ruck nella metà campo dei Wallabies. Il mediano di mischia Graeme Bachop ha strappato l’ovale dalla selva di gambe dei compagni e lo ha dato a Grant Fox. La squadra era in avanzamento veloce. L’apertura ha passato al numero 13 Craig Innes, il quale ha fatto la stessa cosa per il flanker Mike Brewer. Questi ha visto alla sua destra Crowley che arrivava come un treno e gli ha ceduto la palla. L’estremo ha fatto una decina di metri e si è tuffato sull’erba, oltre la linea bianca. In quella serie, la Nuova Zelanda ha vinto due partite, perdendo l’ultima a Wellington.

Kieran Crowley ha segnato la sua quinta e ultima meta a novembre dello stesso anno, nel secondo match della serie con la Francia, al Parc des Princes di Parigi. “Conservo fra i miei più cari ricordi la maglia che Kieran indossava a Parigi per il test contro la Francia.” (Antonio Zibana). Per la cronaca, gli All Blacks hanno vinto entrambe le partite del tour.

La serie positiva degli uomini di Alex Willye è proseguita anche nell’estate del 1991, quando la squadra si è recata in Argentina per giocare due gare con i Pumas, entrambe vinte. Nel secondo di questi test, l’estremo di Taranaki ha calciato in mezzo ai pali il suo secondo drop-kick.

Sebbene non fosse stato inizialmente selezionato per la Coppa del Mondo del 1991, Kieran è stato chiamato per disputare la semifinale di Dublino quando Terry Wright si è infortunato. Purtroppo, quello è stato il giorno dell’Australia e di David Campese. Prima di tutto, David ha smentito i libri di tecnica del rugby, correndo diagonalmente attraverso il campo per segnare una favolosa meta in apertura e, più tardi, nel corso del primo tempo, ha eluso la difesa di Crowley ed è riuscito a passare l’ovale al compagno Tim Horan, che ne ha marcata un’altra. Kieran, che si vantava di sapere quello che i suoi avversari avrebbero fatto, ha imparato una lezione dolorosa. “Sapevo che stava per farlo. Sapevo che avevo bisogno di essere lì e non riuscivo a raggiungerlo. Se avessi giocato regolarmente la Coppa del Mondo, forse avrei potuto prevederlo.” (Kieran Crowley).
Gli All Blacks hanno perso la partita 16 a 6 e in quel modo è terminata la loro avventura mondiale e la carriera internazionale di Kieran, il quale ha concesso gli onori della vittoria al suo ispirato rivale, proprio com’era iniziata nel lontano 1982. “Confesso che rimasi male vedendo come Campese lo fece fuori con una finta alla RWC del 1991 in Inghilterra.” (Antonio Zibana)

Kieran Crowley ha lasciato in eredità alla nazionale un totale di diciannove caps, nei quali ha realizzato cinque mete, altrettante trasformazioni, ventitré punizioni e due drop. Di queste diciannove gare, l’estremo ne ha perse solo tre, tutte con l’Australia.

Crowely ha continuato a giocare a livello di club per gli Amber and Blacks di Taranaki fino al 1994, diventandone il miglior marcatore ed uno dei pochi ruggers a giocare 200 partite per la propria union. È anche per questo che nel 1993 l’estremo è stato nominato “membro a vita” del Taranaki RFU.

KNel 2002 Kieran ha assunto l’incarico di selezionatore per gli All Blacks, insieme al suo ex compagno di nazionale Mark Shaw. Dopo essere stato coach del Taranaki per nove stagioni, a partire dal 1998, Crowley ha guidato la nazionale neozelandese under 19 al Campionato del Mondo del 2007, svoltosi in Irlanda. La squadra ha vinto il torneo, terminandolo imbattuta e sconfiggendo in finale il Sudafrica 31 a 7.

Nel marzo del 2008, l’uomo di Kaponga ha sostituito Ric “Sluggo” Suggitt sulla panchina del Canada. Con i nord americani, Kieran ha partecipato alla Coppa del Mondo del 2011, nella sua Nuova Zelanda, conducendoli alla vittoria con Tonga per 25 a 20: il loro primo trionfo dall’edizione del 2003. Quindi, grazie al pareggio con il Giappone, il Canada ha evitato di terminare all’ultimo posto del girone.

Nel 2012, quando la panchina degli Auckland Blues è rimasta vacante, si è fatto il nome di Kieran Crowley per guidare la franchigia in Super Rugby. Il posto, alla fine, è andato a Sir John Kirwan e l’ex estremo è rimasto al timone della nazionale canadese, con la quale ha un contratto sino al 2016. Il Canada, quando Kieran lo ha ereditato da Suggitt, era posizionato al numero 15 del ranking mondiale. Lui, lo ha fatto salire al tredicesimo posto.

Il 12 gennaio 2016 è arrivata la notizia che il 54enne di Kaponga sarebbe diventato il nuovo Head Coach del Benetton Treviso, al posto di Umberto Casellato, licenziato dopo avere inanellato ventitré sconfitte consecutive.
Crowley é un uomo di grande serietà e di grande esperienza. Ottima scelta per la Benetton.” (Antonio Zibana)

 

RINGRAZIO Antonio Zibana per il tempo che mi ha regalato nel raccontare gli aneddoti presenti in questa storia.

 

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