John Carleton: l’ultima fase dell’azione

(di Roberto Vanazzi)

La felicità assoluta è l’attimo esatto in cui si segna una meta.” (Laurent Bénézech, pilone francese)

Ai trequarti ala si chiede di essere veloci. Di gambe naturalmente, per correre più forte di tutti, ma anche con le mani, quando c’è bisogno di passare alla svelta la palla per eludere gli avversari. I trequarti ala sono quelli che gli avanti dicono, prendendoli in giro, che non si sporcano mai la maglietta. Sono gli attaccanti della squadra, l’ultima fase dell’azione, quelli che si tuffano oltre la linea di meta, schiacciando l’ovale sull’erba con impresso il loro DNA.

John Carleton è stato l’ala titolare della nazionale inglese dalla fine degli anni ‘70 fino alla metà degli ’80 e, a detta di molti, è stato tra i giocatori più forti che il XV della Rosa abbia mai avuto in quella posizione. Cosa strana, però, come molti suoi compagni che hanno conquistato il Grande Slam del 1980, John non ha mai giocato in una squadra di club di alta caratura, avendo passato tutta la sua carriera nel modesto Orrell R.U.F.C.

John Carleton

John Carleton

John Carleton è nato il 24 novembre 1955 a Orrell, nel Lancashire, e ha studiato presso l’Upholland Grammar School e, in seguito, al Chester College, da dove è uscito con il diploma d’insegnante.

Atleta tesserato per l’Orrel Rugby Union Football Club, John ha esordito in nazionale proprio il giorno del suo ventiquattresimo compleanno, nel 1979. L’esordio è stato salutato da una sconfitta per 9 a 10, subita per mano degli All Blacks di Graham Mourie a Twickenham. La gara, secondo alcuni, gli inglesi avrebbero potuto vincerla, se solo avessero usato la tattica utilizzata dalla Northern Division contro gli stessi neozelandesi una settimana prima, che aveva portato alla storica vittoria per 21 a 9. Di quella squadra faceva parte anche Carleton, oltre ad altri campioni del calibro di Bill Beaumont, Peter Dixon, Tony Neary, Fran Cotton, Steve Smith e Roger Uttley. Quel ventoso e umido pomeriggio novembrino, tipico dello Yorkshire, gli 8000 tifosi arrivati al Cross Green di Otley incuranti delle condizioni atmosferiche, sono stati ripagati da una squadra che ha dominato dall’inizio alla fine e che ha rifilato ai neri quattro mete, due di Steve Smith e due di Tony Bond.

Nel 1979 l’Inghilterra ha disputato un pessimo Cinque Nazioni, concluso con un’unica vittoria contro la Francia a Londra, ma nel 1980 la squadra, e soprattutto John, hanno goduto di un torneo di grande successo, terminato con la conquista del Grande Slam.
Già nella partita d’esordio il trequarti ala ha marcato una meta spettacolare dopo essere stato lanciato da Steve Smith, contro la Francia a Parigi, dove i bianchi non vincevano da sedici anni.

La squadra capitanata da Bill Beaumont è arrivata all’ultimo incontro di Murrayfield a punteggio pieno, contro un XV, quello del Cardo, che aveva trovato nel nuovo allenatore Jim Telfer il suo punto di forza. La sfida era decisiva per conquistare titolo, Grande Slam, Triple Crown e Calcutta Cup. Favoriti erano gli scozzesi, che giocavano in casa, ma, alla fine, la gara è terminata 30 a 18 per i bianchi. Per l’occasione l’ala di Orrell ha segnato la prima tripletta di un giocatore inglese dai tempi di Herbert Jacob, realizzata nel lontano 1924 contro la Francia. La prima meta è arrivata a seguito di una touche rubata, quando Clive Woodward, dopo una corsa ubriacante a centrocampo che ha totalmente confuso la difesa scozzese, ha passato a Carleton, il quale si è involato con facilità verso la meta avversaria. La numero due, invece, è nata da una mischia nei pressi della linea di meta scozzese, con il pack della Rosa che ha guadagnato parecchi metri grazie alla sua spinta possente. Il numero 8 John Scott, infine, ha dato l’ovale al mediano di mischia Steve Smith, che a sua volta l’ha regalato a John, il quale non ha fatto altro che depositarlo in meta. La tripletta è stata realizzata nel secondo tempo, dopo che Paul Dodge ha raccolto una palla sporca a metà campo e con un furbo up & under ha eluso tutti tranne Carleton. L’ala si è involata, con il compagno Tony Neary a rincorrerlo per offrirgli un sostegno che, alla fine, non era necessario. Carleton, infatti, non ha incontrato resistenza nel cuore della difesa scozzese mentre attraversava ancora la linea bianca.

carleton

A quel punto John ha giocato tre dei quattro test match che i British Lions allenati dall’irlandese Noel Murphy hanno svolto in Sudafrica lo stesso anno, ma ha gustato la vittoria solo nel quarto, quando la serie era ormai persa.

Il 29 novembre, sempre del 1980, Carleton era in campo nella sfida per il centenario della Welsh Rugby Union. La gara si è disputata tra la super squadra di Galles-Inghilterra, in maglia a scacchi bianchi e rossi, capitanata da Steve Fenwich, contro quella di Scozia-Irlanda, con la divisa a scacchi verdi e blu, agli ordini di Andy Irvine. Hanno vinto i secondi, grazie alle mete del nord irlandese David Irwin e degli scozzesi John Beattie e Andy Irvine, contro le due degli anglo-gallesi marcate da Bill Beaumont e Gareth Davies.

Ormai stella inamovibile della nazionale inglese, John ha disputato tutte le partite del Cinque Nazioni dal 1981 al 1984, guadagnando 20 presenze consecutive. Una delle sue gare più memorabili è stata la vittoria casalinga per 17 a 7 contro il Galles nel 1982, dove ha segnato una splendida  meta.

Nel 1983 John è stato probabilmente il trequarti più pericoloso dei British Lions in Nuova Zelanda, anche se tutte e tre le partite in cui ha giocato sono state perse e lui non è mai riuscito ad oltrepassare la fatidica linea bianca. Nell’incontro infrasettimanale di Greymouth contro West Coast, però, Carleton ha segnato un poker di mete

Per il trequarti ala c’è stata una piccola consolazione il 19 novembre dello stesso anno, quando l’Inghilterra si è assicurata il primo successo contro gli All Blacks dal 1973. Uno storico 15 a 9 a Twickenham, guadagnato grazie alla meta di Maurice Colclough e al piede di Dusty Hare.

La stagione 1984 è stata quella dell’addio di Carleton alla maglia bianca. L’ala di Orrell, dopo aver saltato il tour in Sudafrica a causa d’impegni di lavoro, ha giocato la sua ultima partita il 3 novembre, perdendo 3 a 19 contro l’Australia del Grande Slam.
John Carleton ha giocato un totale di 26 volte per il suo Paese e segnato 7 mete.

Dal 1993 al 1999 John ha lavorato per la Bank of Ireland Healthcare Division finanziando la costruzione e l’acquisizione di case di cura. Nel novembre del 2009 è stato nominato Capo Esecutivo della Local Partnerships, uno dei sei corpi che formano il governo locale in Inghilterra, il quale ha il compito di fornire al settore pubblico competenze commerciali e di esperienze, in particolare intorno allo sviluppo e alla realizzazione di progetti che coprono settori quali autorità locali, servizi sanitari, di emergenza, di polizia, e d’istruzione.

 

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