Jacques Fouroux: Le Petit Caporal

(di Roberto Vanazzi)

Jacques Fouroux era la vita e l’anima di ogni incontro e non aveva paura di dire la sua. Jacques è stato un grande avversario sul campo e un personaggio divertimento fuori di esso. Mi ricordo di avere scambiato la maglia con lui dopo una partita e di non essere stato in grado di indossarla. Era minuscola. Era stata fatta su misura per lui.” (Gareth Edwards)

È stata la sua piccola dimensione che l’ha fatto pensare in grande.” (Pierre Albaladejo)

Alto solamente 1,62 metri, Jacques Fouroux è stato probabilmente uno degli uomini più piccoli ad abbellire un campo di rugby internazionale. Nonostante la sua mancanza di altezza, o forse proprio per tale motivo, questo mediano di mischia era dotato di una personalità altamente combattiva, che gli ha fatto assaporare sia la parte fisica che le sfide psicologiche del gioco e diventare una delle figure più influenti nella storia del rugby francese.  A causa della sua aggressività dentro e fuori dal campo, è diventato noto come “Le Petit Caporal“, nome che già era stato affibbiato ad un altro grande combattente come Napoleone Bonaparte.

La figura minuta di Fouroux contrastava con i ciclopi del pack francese ed era quasi divertente vedere come questi subivano la sua forte personalità senza battere ciglio. Il linguaggio schietto e i modi arroganti da enfant terribile, poi, lo hanno spesso messo nei guai, rendendolo il beniamino dei tifosi.

Jaques Fouroux ha conquistato da capitano il Grande Slam del 1977 prima di allenare la nazionale di Francia portandola ad altri due Slam nel 1981 e nel 1987, l’anno in cui ha raggiunto anche la finale della inaugurale Coppa del Mondo.

Jacques Fouroux

Jacques Fouroux

Jacques Fouroux è nato 24 luglio 1947 ad Auch, nella regione del Midi-Pirenei. Il padre, fervente comunista, ha voluto chiamare il bambino con il nome di Jacques Duclos, famoso politico francese di sinistra.
Fouroux ha iniziato la sua avventura ovale nelle giovanili del Football Club Auch, esordendo il 16 febbraio 1964 con una vittoria sul Lourdes in una sfida valida per l’Yves-du-Manoir categoria cadetti.
Il 4 aprile 1965, per la prima volta, il nome di Jacques Fouroux è entrato in una prima squadra, nel momento in cui ha sostituito il mediano di mischia titolare del FCA.

Il ragazzo si è quindi trasferito all’US Cognac, dov’è rimasto sino al 1970, l’anno in cui ha deciso di indossare la divisa de La Voulte Sportif, club con sede a La Voulte-sur-Rhône. Nella sua prima stagione con Le Bleu et Blanc, il mediano di mischia ha raggiunto gli ottavi di finale del campionato francese e la semifinale del Challenge Yves du Manoir.

Nel 1968 Le Petit Caporal era stato scelto dal comitato di selezione della nazionale francese per giocare contro l’Irlanda nel corso del Cinque Nazioni. Purtroppo per lui, il Cavaliere Biondo Jo Maso, con il quale doveva formare la coppia di mediana, si è infortunato e il comitato ha deciso di convocare la collaudata coppia del Lourdes, Jean-Henri e Jean Gachassin Mir, e per Fouroux non c’è stato nulla da fare.

Jacques ha disputato la sua prima partita con il Galletto sul petto quattro anni più tardi, il 29 aprile 1972, sempre contro l’Irlanda, a Dublino, giocando in mediana con Alain Marot. Questa partita, la seconda giocata durante l’anno dalla Francia con lo stesso avversario, è stata programmata per aiutare una Federazione Irlandese privata di due partite del torneo del 1972, in quanto le nazionali scozzesi e gallesi avevano deciso di non recarsi sull’Isola di Smeraldo a causa del conflitto nord irlandese. La squadra capitanata da Walter Spanghero ha perso 14 a 24.

Il 26 novembre il mediano di mischia ha incontrato la Romania a Costanza in una partita molto combattuta, vinta dai Bleus con il punteggio di 15 a 6. In questa sfida Fouroux è stato associato per la prima volta a colui che lo avrebbe accompagnato per tutto l’arco della sua carriera, il numero 10 del Clermont Jean-Pierre “Gaulois” Romeu.

Escluso dalla nazionale per tutto il 1973, Jaques ha dovuto attendere l’anno successivo per iniziare il suo primo Cinque Nazioni, affrontando il Galles, dove ha iniziato la sua amichevole rivalità con il numero 9 opposto Gareth Edwards, e l’Inghilterra; due partite terminate entrambe con un pareggio.

Nel mese di giugno la Francia ha intrapreso un tour in Argentina, durante il quale ha sconfitto due volte i Pumas di Hugo Porta. Nel primo test, terminato 20 a 15, il mediano di mischia de La Voulte Sportif ha marcato la sua prima meta internazionale. La coppia Fouroux-Romeu è risultata essere particolarmente importante per tutto il tour, soprattutto nella seconda prova, terminata con il punteggio di 31 a 27. Fouroux ha giocato anche una delle cinque sfide con selezioni locali, quella con il San Isidro a Buenos Aires, mentre per le altre la maglia numero 9 è stata affidata a Richard Astre e Max Barrau.

Il 13 ottobre, sempre del 1974, durante la sfida vinta per 19 a 15 sulla Romania a Bucarest, Jaques è stato eletto per la prima volta capitano della nazionale francese.
Poco più di un mese dopo in Francia sono arrivati gli Springboks, i quali avevano bisogno di essere riabilitati dopo la batosta subita per mano dei British Lions di Willie-Jhon McBride in estate. I sudafricani hanno giocato due incontri, con i padroni di casa che li hanno vinti entrambi: 13 a 4 a Tolosa e 10 a 8 al Parc des Princes.

Dopo una brutta sconfitta patita con il Galles a Parigi in apertura del Cinque Nazioni 1975, Fouroux è stato assente nella partita successiva contro l’Inghilterra a causa di un infortunio, lasciando spazio all’atleta del Béziers Richard Astre, il quale, grazie ad una prestazione notevole a Twickenham, si è assicurato la maglia numero 9 sino al termine del torneo.

Jacques è rientrato in rosa in vista del tour estivo in Sudafrica, ma non ha preso parte a nessuno dei due test contro la nazionale del Paese. Tuttavia, ha affrontato una selezione multirazziale che aveva nel proprio XV cinque Springboks, tra cui il capitano Morné du Plessis; la Francia ha perso 3 a 18.

In autunno, Le Petit Caporal Jacques Fouroux e Le Petit Mozart du Rugby Richard Astre sono stati in concorrenza per la maglia numero 9 nella gara con l’Argentina a Lione. Poi, grazie ad un’ottima prestazione con tanto di meta nel 39 a 0 rifilato alla Romania, Jacques ha ottenuto il diritto di iniziare il Cinque Nazioni 1976.

I francesi si basavano su un pack portato alla perfezione da Fouroux. Il gruppo degli avanti è rimasto stabile per l’intera stagione, con il solo Francis Haget che ha preso il posto dell’infortunato François Imbernon. È stata questa la ragione principale per le vittorie su Scozia e Irlanda nelle prime due giornate del torneo. Nella sfida con i verdi il mediano di mischia è andato di nuovo a schiacciare l’ovale oltre la linea di meta. I francesi sono poi usciti sconfitti da Cardiff con il punteggio di 13 a 19, dopo che è stata negata loro una meta nel finale che avrebbe potuto regalare il pareggio. Questo successo ha invece consegnato al Galles il Grande Slam, rendendo utile solo per le statistiche la vittoria della Francia sugli inglesi a Parigi per 30 a 9 l’ultima giornata, dove il numero 9 di Auch a marcato un’altra meta. I sudditi di Sua Maestà la Regina hanno sentito tutta la forza del talento di Fouroux e questa sconfitta così umiliante ha fatto sì che sette di essi non fossero mai più convocati in nazionale.

Nel mese di giugno, nel quadro dei festeggiamenti per il bicentenario dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America, si è tenuto a Chicago il primo test match ufficiale tra gli USA e la nazionale Francese, con questi ultimi che hanno vinto 33 a 14. Durante questo tour, Fouroux ha evitato al proprio XV una sconfitta nella partita contro una selezione dei club della Costa Ovest.

La concorrenza tra Astre e Fouroux è proseguita anche in autunno, quando i Galletti hanno ospitato l’Australia per una serie di due incontri, entrambi vinti dalla nazionale ospitante. Le Petit Caporal ha capitanato il primo test, disputato a Bordeaux e terminato con il punteggio di 18 a 15, mentre il rivale è stato capitano del secondo.
Gli stessi Wallabies, il 4 novembre, sono approdati in Italia, dove hanno evitato per un soffio una clamorosa sconfitta all’Arena Civica di Milano con gli azzurri di Roy Bish. Sotto il diluvio, infatti, è finita 16 a 15 per i giallo-oro. Ma questa è un’altra storia.
Infine, è stata la partita contro la Romania che ha deciso la posizione di mediano di mischia, e di capitano, per il torneo del 1977. La sconfitta a Bucarest per 12 a 15 dei francesi guidati da Richard Astre è stata di fatto l’ultima partita con la maglia blu del mediano del Béziers e ha dato via libera a Fouroux.

Il 1976 è anche l’anno in cui Jacques ha cambiato di nuovo casacca ed è tornato dove tutto era cominciato, all’Auch Gers, ri-esordendo con i colori bianco-rossi il 22 agosto in un’amichevole con l’Agen a Moulias.

I francesi hanno iniziato il Cinque Nazioni 1977 il secondo giorno contro il Galles, vincitore delle ultime due edizioni del torneo, tra cui un Grande Slam l’anno precedente. A Parigi, Les Bleus hanno vinto 16 a 9 con un rugby basato su di un pacchetto di mischia ad alta potenza.
La seconda partita del torneo si è svolta in condizioni deprecabili: dopo le rivelazioni che la FFR aveva ricusato l’arbitro scozzese Norman Sanson, i francesi sono stati accolti a Twickenham da fischi e sputi. Con una meta di François Sangalli, grazie ad un recupero di Fouroux, i Galletti hanno vinto la gara con il punteggio di 4 a 3. Dopo questa partita, la nazionale francese ha ricevuto gli scozzesi di Ian McGeechan a Parigi. Il match avrebbe potuto andare male per i padroni di casa per colpa del pilone Gérard Cholley, che ha colpito con un pugno il numero 8 degli Highlanders Donald McDonald durante una maul avanzante; un gesto che non è stato sanzionato dall’arbitro gallese Meirion Joseph. I Galletti hanno vinto 23 a 3 grazie anche ad un eroico Fouroux, il quale, malgrado avesse subito la frattura del setto nasale a inizio gara per un colpo ricevuto dal seconda linea Alastair McHarg, ha mantenuto il suo posto per tutti gli 80 minuti. Nonostante la condanna del gesto di Cholley durante la cena dopo la partita, il XV è stato mantenuto intatto per l’ultima partita contro l’Irlanda. A Dublino i verdi hanno resistito a lungo ma, alla fine, sono stati costretti a cedere davanti al potere dei francesi, che sono usciti vincitori dal Lansdown Road per 15 a 6. Con questo risultato i Transalpini hanno conquistato il loro secondo Grande Slam dopo quello del 1968 e lo hanno fatto senza subire alcuna meta (era accaduto soltanto all’Inghilterra nel lontano 1913) e giocando l’intero torneo sempre con gli stessi quindici uomini, cosa che nessun vincitore del Grande Slam aveva fatto prima.
Fouroux era piccolo di statura, ma è stato una presenza gigantesca in campo. La sua figura contrastava con i ciclopi di uno dei migliori pack francesi di sempre, come Gérard Cholley, Robert Paparemborde, Michel Palmié, Jean-François Imbernon, Jean-Pierre Rives e Jean-Pierre Bastiat, ed era quasi divertente vedere come questi subivano con naturalezza la sua forte personalità.

Jacques Fouroux, Jean-Pierre Rives, Gareth Edwards e Phil Bennett

Jacques Fouroux, Jean-Pierre Rives, Gareth Edwards e Phil Bennett

Il tour in Argentina nel mese di giugno è stato vissuto sul contrasto tra Elia Pebeyre, presidente nominato del comitato di selezione all’inizio del 1977, seguace di un gioco più offensivo, e l’allenatore Jean Desclaux, che con il supporto di giocatori, tra i quali Fouroux, pensava ad una partita basata più sull’efficienza e la potenza. Dopo una prima vittoria per 26 a 3, i francesi hanno concesso un pareggio 18 a 18 nel secondo, con sei punizioni per parte realizzati dai signori Jean-Michel Aguirre, mediano di mischia dello Stade Bagnérais che ha giocato estremo per non pestare i piedi al capitano Fouroux, e Hugo Porta. Questo risultato è stato fortemente criticato da Elia Pebeyre.

A novembre in Francia sono arrivati gli All Blacks, freschi vincitori della serie con i British Lions di Phil Bennett. Nella prima prova di Tolosa, Fouroux ha condotto la sua squadra alla vittoria per 18 a 13, basandosi ancora una volta sul potere del pacchetto di mischia, dove solo i due Jean-Pierre, Bastiat e Rives, era assenti per infortunio, sostituiti da Jean-Luc Joinel e Alain Guilbert.
La settimana successiva a Parigi, gli All Blacks, utilizzando una nuova tecnica in touche, con i giocatori del corridoio ridotti a due per accelerare il gioco e di evitare scontri con il pack francese, si sono imposti con il punteggio di 15 a 3.

Per la tradizionale sfida di fine anno con la Romania, giocata il 10 dicembre 1977 a Clermont-Ferrand, la Francia si è imposta con difficoltà per 9 a 6. Al termine di questa partita, che sarà anche l’ultima a livello internazionale di Jean-Pierre Romeu, Le Petit Caporal ha discusso animatamente con Elia Pebeyre in presenza di altri giocatori. Questo ha significato l’addio alla nazionale di Fouroux: “So che si desidera cacciarmi dalla squadra e non voglio dare questo piacere. Me ne vado io prima che mi mettiate fuori voi.

Con i Bleus Fouroux ha guadagnato 28 caps, 21 dei quali giocati in veste di capitano, tanto che i suoi compagni lo hanno soprannominato Capitaine ou rien (Capitano o Niente).

Nel 1980, il mediano di mischia ha giocato una partita di beneficienza a Buenos Aires con il World XV capitanato da Jean-Pierre Rives contro l’Argentina, partita vinta da questi ultimi per 36 a 22.

Il 17 agosto 1980, in occasione dell’assemblea generale del Football Club Auch Gers, Jacques Fouroux ha annunciato il suo definitivo ritiro dal gioco.

Poco tempo dopo, le qualità di leader di Fouroux lo hanno portato alla guida della nazionale francese alla giovane età di 33 anni. L’ex numero 9 è stato nominato per sostituire proprio Elia Pebeyre, mentre la squadra attraversava un pessimo periodo (penultima nel Cinque Nazioni, schiacciata dagli Springboks e sconfitta anche dalla Romania). Jacques, che aveva il pieno sostegno del Presidente della Federazione, Albert Ferrasse, ha vinto la concorrenza per diventare il primo vero allenatore del XV in blu. Mentre in precedenza la scelta dei giocatori era stata lasciata alla discrezione di comitati di selezione, da questo momento Fouroux avrebbe imposto le sue decisioni e scelto gli uomini da mandare in campo. Il Caporale era probabilmente l’unica persona con le necessarie capacità di imporre la disciplina in quella squadra di talenti. Un duro, un capo senza compromessi, che non si è mai preoccupato di farsi dei nemici, sia nello spogliatoio che nelle stanze del potere.

Nonostante le sue dimensioni ridotte, Fouroux ha sempre creduto che un pacchetto di avanti molto fisico fosse la pietra angolare per vincere le partite, ma la scelta di giocatori “grossi” a scapito di altri dotati di maggiore tecnica, i quali erano sempre stati il perno dello stile del rugby francese, ha creato spesso polemiche. Le Petit Caporal ha cercato anche di importare la Bajadita, la famosa mischia tecnica utilizzata in Argentina.
I risultati, comunque saranno all’altezza della rivoluzione copernicana del rugby d’Oltralpe e delle ambizioni di Fouroux. Questi ha portato una continuità senza precedenti in termini di prestazioni, aprendo la sua carriera di allenatore nel 1981 con un Grande Slam. Dal 1983 al 1989, la Francia non ha perso più di un incontro a torneo, arrivando prima nel 1983 a pari merito con l’Irlanda e nel 1986 con la Scozia. Nel 1987 Les Bleus hanno conquistato di nuovo il Grande Slam, mentre l’anno seguente si sono classificati primi in compagnia del Galles e nel 1989 in solitaria. Una serie incredibile per questo Piccolo Grande Uomo.

Tuttavia, il più grande successo di Fouroux da allenatore è stato il raggiungimento della finale al primo Mondiale di Rugby nel 1987, poi persa contro la forte Nuova Zelanda a Auckland. Nonostante la sconfitta, Jacques sarà considerato un eroe, soprattutto dopo avere dato una bella lezione ai potenti Wallabies sul loro suolo in semifinale, grazie ad una meta di Serge Blanco negli ultimi minuti. Abbastanza per mettere a tacere chi lo accusava di non aver mai vinto una serie di test nel sud del mondo.

Il 24 maggio 1990, dopo che la squadra francese è uscita sconfitta contro la Romania a Auch, sua città natale, Fouroux ha rassegnato le proprie dimissioni, avvenute in agosto.

Nel 1991 l’ex mediano di mischia è diventato segretario generale della Federazione Francese e dopo un anno sembrava destinato a diventarne il presidente in successione al lungo servizio di Albert Ferrasse, il quale una volta ha descritto Fouroux come “mio figlio“. Poi, però, il ragazzo è caduto nella rete di delicati giochi di potere politici e ha perso la sua sponsorizzazione. La reazione di Fouroux è stata quella di tornare ad allenare.
La squadra della quale si è messo alla guida è l’FC Grenoble.

In qualità di allenatore del Grenoble, Fouroux ha raggiunto la finale del campionato di Francia 1992-93 grazie ad un pacchetto ad alta potenza soprannominato Les Mammouths de Grenoble. La sfida è stata giocata contro il Castres Olympique e ha visto questi ultimi trionfare 14 a 11 grazie ad una meta non valida di Gary Whetton, che ha lasciato l’amaro in bocca. L’arbitro, Daniel Salles, ha convalidato la marcatura nonostante la palla fosse stata toccata verso il basso dal mediano di mischia del Grenoble Franck Hueber. Monsieur Salles ha ammesso il proprio errore soltanto 13 anni dopo. Fouroux non è stato molto gentile con la Federazione e ha gridato alla cospirazione.

È stato per questo motivo che il Piccolo Caporale se n’è andato dal rugby a XV giocatori sbattendo la porta per provare l’avventura nella neonata versione a XIII. Fouroux, che nel giugno 1996 ha accettato per breve tempo la presidenza del Paris SG Rugby League, si è dimesso da tutte le sue funzioni il 1° settembre dello stesso anno a causa dello scioglimento della Lega.

Un mese più tardi l’Auch, in piena crisi da ormai due stagioni, ha eletto come presidente del club Jacques Fouroux, il quale ha formato una squadra solida con alcuni vecchi amici.
Le Petit Caporal è riuscito a riportare i bianco-rossi in Pro D1, traghettandoli nel passaggio da club amatoriale a professionista.
L’11 febbraio 1999, esposto a critiche per problemi di reclutamento, Jacques ha lasciato la carica di presidente cedendola a Bernard Salam e Bernard Laffitte.

Dopo un anno da allenatore al Racing Metrò di Parigi e un altro ad Orleans, Fouroux sarebbe dovuto diventare il direttore sportivo del FC Grenoble per la stagione 2005-06, ma, la retrocessione del club nella serie inferiore a causa di motivi economici, ha spento il progetto sul nascere.

A quel punto Jacques, siamo sempre nel 2005, si è impegnato con L’Aquila Rugby, per essere licenziato soltanto tre mesi dopo, il 4 novembre 2005, a causa di una polemica che ha visto il francese accusare la dirigenza aquilana di gestire l’assegnazione degli incarichi con metodi mafiosi.

Il 15 dicembre 2005 il presidente del Tolone, Eric Champ, ha chiesto a Jacques di dare una mano ai suoi avanti in difficoltà. Le Petit Caporal, nonostante la stanchezza fisica dovuta alla sua ernia e alla stanchezza morale a causa del doppio fallimento a Grenoble e L’Aquila, ha accettato ma, soltanto due giorni dopo, è stato colpito da un attacco di cuore mentre si trovava nella sua casa di Auch e ha passato l’ovale. Aveva 58 anni e ha lasciato la moglie Monique e i figli David e Jean-Baptiste

Quasi duemila persone hanno partecipato al funerale di Fouroux nella Cattedrale di Sainte-Marie a Auch. Sei giocatori della squadra del Grande Slam 1977 hanno portato sulle spalle la sua bara, ognuno vestito con il blazer blu dei French Barbarians, squadra che si era formata quell’anno grazie anche al Piccolo Gigante del rugby. Le sue ceneri sono state sparse sullo stadio comunale all’interno del complesso sportivo di Moulias ad Auch, lo stesso stadio che, dopo la sua morte, è stato dedicato a Jacques Fouroux.

 

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