Gareth Thomas: Alfie superstar

(di Roberto Vanazzi)

Io non voglio essere conosciuto come un giocatore di rugby gay. Io sono un giocatore di rugby e prima di tutto sono un uomo.” (Gareth Thomas)

Soprannominato Alfie, a causa della presunta somiglianza con il pupazzo Alf, dell’omonima sit-com americana, Gareth Thomas è una leggenda del rugby gallese, avendo rappresentato il Galles sia in Rugby Union sia in Rugby League. Trequarti ala, trequarti centro e anche estremo, veloce e potente, Gareth è stato il primo gallese ha raggiungere la quota di 100 caps con la propria nazionale, 21 dei quali giocati con la fascia da capitano. Al momento del ritiro, con le sue 40 mete, Alfie era anche in cima alla classifica dei metamen di tutti i tempi nel paese di Saint David, sino a quando, nel 2008, è stato superato da Shane Williams. Nel 2009, Gareth Thomas ha sfatato un tabù, diventando il primo rugbista al mondo a dichiarare la sua omosessualità.

Gareth Thomas

Gareth Thomas

Gareth Thomas è nato il 25 luglio 1974 a Sarn, un villaggio della Bridgend Valley. La sua carriera rubistica è iniziata a livello giovanile con il Pencoed RFC, club con la divisa simile a quella del Rovigo, nel quale hanno militato altri campioni del calibro di Scott Gibbs e Gavin Henson.

Nel 1994 Alfie è approdato ai Bridgend Raven, esordendo il 27 agosto nel ruolo di trequarti centro contro il Cardiff, una gara persa 20 a 50. Non molto tempo dopo il ragazzo si è trasferito al Pontypridd, dove, però, non ha mai giocato alcuna partita. Così, è tornato di nuovo a calcare l’erba del Brewery Field.

Gareth Thomas ha debuttato per la nazionale il 27 maggio 1995, schierato trequarti ala in una partita della Coppa del Mondo contro il Giappone, annunciando il suo arrivo sulle scene internazionali con una hat trick.
Il secondo cap, sempre durante il mondiale sudafricano, Gareth lo ha disputato come centro contro gli All Blacks a Johannesburg. Quindi, ha giocato di nuovo ala nella sfida persa per un solo punto contro l’Irlanda di Keith Wood, che ha sancito l’esclusione dei Dragoni dai quarti di finale.

In quel periodo Thomas si alternava tra trequarti ala e trequarti centro. In quest’ultimo ruolo, il 2 ottobre 1996, ha realizzato una doppietta all’Italia a Roma. Due mesi più tardi, ancora con la maglia numero 13, ha segnato all’Australia la più lunga meta di intercetto mai vista all’Arms Parc, una corsa di 90 metri dopo avere intuito un passaggio di George Gregan, resistendo anche alla francesina da parte di Joe Roff.

Nel 1997 Gareth ha firmato per il Cardiff RFC. La prima partita con il nuovo club è stata giocata nella posizione di trequarti ala, il 6 dicembre, vincendo35 a 26 con il Newport. Con il suo arrivo nella capitale, Alfie ha iniziato a festeggiare le sue mete dandosi dei colpi sulla testa con entrambe le mani. Si tratta di una celebrazione clonata dai sostenitori del Cardiff City, chiamata amichevolmente the Ayatollah.

Il ragazzo di Sarn ha perso il Cinque Nazioni del 1999 a causa di un infortunio. Al suo rientro, il 20 marzo, ha segnato quattro mete nella partita contro l’Italia a Treviso, diventando uno dei soli sette giocatori a compiere tale impresa per il suo paese.

Era un momento d’oro per il rugby gallese. Ad aprile i Dragoni hanno sconfitto a Wembley l’Inghilterra e a giugno l’Argentina a Buenos Aires e gli Springboks al Millenium Stadium, grazie anche ad una meta di Alfie, ormai stabile all’ala. In agosto, a finire sotto i colpi dei gallesi è stata la Francia.

In autunno, il trequarti del Cardiff ha partecipato alla Coppa del Mondo, che si è tenuta proprio in Galles: Cymru ’99.
I ragazzi di Graham Henry hanno superato Argentina e Giappone e, nonostante la sconfitta patita per mano di Samoa, sono arrivati comunque primi nel loro girone, con Thomas che è andato a segno due volte: con i nipponici e con gli isolani. A quel punto, però, la loro avventura è terminata a causa della sconfitta nei quarti di finale con i futuri campioni del mondo dell’Australia, un 24 a 9 che ha visto il solo Neil Jenkins mettere punti sul tabellone per i suoi.

Il 2000 è stato l’anno in cui il Cinque Nazioni è diventato Sei Nazioni grazie all’ingresso dell’Italia. Il Galles ha vinto tre partite, esordendo nel nuovo torneo con una pesante sconfitta casalinga per mano della Francia.

L’anno successivo Alfie ha marcato ancora una tripletta al Giappone e, a livello di club, si è salutato il suo ritorno al Bridgend. Da capitano, il ragazzo di Sarn ha condotto il club al titolo di Welsh Premier Division del 2003, un campionato in cui i bianco-azzurri sono rimasti imbattuti in casa e hanno perso solo con il Neath e il Cardiff in trasferta.

Purtroppo, a livello internazionale il 2003 non è stato così fortunato come sul fronte interno. Tanto per cominciare, il Galles è andato in Whitewash nel Sei Nazioni: cinque partite, altrettante sconfitte. Poi, in autunno, non è riuscito a superare lo scoglio dei quarti di finale alla Coppa del Mondo in Australia.
Dopo avere esordito come ala nella vittoriosa sfida con il Canada, dove ha marcato una meta, Alfie ha disputato il resto del torneo con la maglia numero 15 dell’estremo. Il Galles, arrivato secondo nel girone D alle spalle della Nuova Zelanda, ha affrontato l’Inghilterra al Lang Park di Brisbane nei quarti di finale. Pur segnando tre mete, contro l’unica degli avversari, gli uomini di Steve Hansen hanno perso 17 a 28, sommersi dai calci di Jonny Wilkinson, che ha punito la loro indisciplina con sette penalties, ai quali ha aggiunto la ciliegina di un drop a tempo scaduto.

Tornato in patria, Gareth è stato eletto capitano dei Celtic Warriors, la franchigia nata dalla fusione tra Pontypridd e Bridgend per giocare la Celtic League e l’Heineken Cup. Nonostante un buon quarto posto, la squadra è stata sciolta dopo solo una stagione dall’allora capo della WRU David Moffett e dal proprietario Leighton Samuel. Thomas aveva comunque già firmato un contratto per unirsi allo Stade Toulousain, dove è stato visto come il sostituto ideale del dimissionario capitano Émile Ntamack.

Nel 2004 Gareth ha prima pareggiato il record di mete detenuto da Ieuan Evans, marcando sull’erba di Twickenham, per poi superarlo la settimana seguente al Millenium Stadium nella partita con l’Italia.

Il 6 Novembre, sempre del 2004, Alfie ha indossato per la prima volta la fascia da capitano del Galles, togliendola a Colin Charvis, in una partita dove gli Springboks hanno espugnato Cardiff vicendo 38 a 36.

L’anno successivo il Galles ha conquistato il Grande Slam dopo ventisette anni di attesa, diventando la prima squadra a completare lo slam giocando più partite in trasferta che in casa. Thomas, di gare ne ha disputate tre, tutte nel ruolo di estremo e con la fascia da capitano al braccio.
Il primo atto, giocato il 5 febbraio a Cardiff  con l’Inghilterra, ha visto gli ospiti rispondere alla meta di Shane Williams e al piazzato di Stephen Jones con tre penalties di Charlie Hodgson, passando in quel modo a condurre 9 a 8. Il risultato è rimasto tale sino a tre minuti dalla fine, quando un calcio di Gavin Hanson ha risolto la sfida in favore dei suoi.
Una settimana più tardi, al Flaminio di Roma, i Dragoni hanno asfaltato gli azzurri infliggendo loro sei mete, per un ridondante 38 a 8. La gara della svolta è arrivata il 28 febbraio a Parigi, quando due marcature in tre minuti di Martyn Williams, all’inizio della ripresa, hanno regalato al Galles un trionfo sensazionale. Purtroppo, Alfie ha subito la frattura di un pollice ed è stato costretto a guardare da casa i suoi compagni vincere a Murrayfield e poi completare il Grande Slam in casa con l’Irlanda.

In quella magica stagione Thomas ha vinto anche l’Heineken Cup con il Tolone. In semifinale, il club rosso-nero aveva sconfitto i Leicester Tigers al Walker Stadium di Leicester. Poi, Il 25 maggio 1995, a Murrayfield, ha affrontato in finale lo Stade Français, vincendo 18 a 12 dopo i tempi supplementari. La partita, senza mete, è stata risolta dai calci di Jean-Baptiste Élissalde e di Frédéric Michalak.

In estate Gareth è stato selezionato da Clive Woodward per il tour dei British & Irish Lions in Nuova Zelanda. A seguito dell’incidente occorso a Brian O’Driscoll durante il primo test con gli All Blacks (una lussazione alla spalla causata da un placcaggio contemporaneo di Tana Umaga e Kevin Mealamu) Alfie è stato nominato capitano per i restanti due match della serie, diventando il nono gallese nella storia dei Lions a ricevere tale onore. L’ultimo era stato Phil Bennett nel 1977.
Thomas, che nella prima partita era schierato ala, con l’abbandono di BOD ha ereditato anche il suo ruolo al centro della trequarti. Alfie ha marcato una meta nella sfida infrasettimanale con Wellington, ed è andato oltre la linea anche nel secondo test match con gli All Blacks, dopo pochi minuti dal fischio iniziale. L’azione è partita da una ruck: il gallese ha ricevuto palla da Jonny Wilkinson, ha schivato un paio di avversari con un abile gioco di gambe, si è infilato in un pertugio e ha schiacciato in mezzo ai pali. Purtroppo, i britannici hanno perso la partita, così come gli altri test match, concedendo la serie ai padroni di casa. Le cause del disastro sono molteplici: gli errori di Woodward, le divisioni interne e le di lamentele che si sono protratte per tutta la durata del tour.

La meta di Gareth Thomas con i British Lions

Sempre nel 2005,  mentre si trovava in Francia, Thomas è stato dichiarato colpevole di aggressione. Il fatto era accaduto tre anni prima , quando ancora giocava nel Bridgend. Lui e alcuni compagni, Phil Booth e Andy Moore, avevano scatenato una rissa in un bar francese. Tutti e tre sono stati riconosciuti colpevoli dai magistrati a Pau. Moore e Thomas sono stati condannati a pagare un risarcimento alle due vittime della rissa, mentre Booth, accusato dal pubblico ministero di avere innescato l’incidente, si è visto comminare sei mesi di prigione con sospensione della pena. Nonostante questo, il coach della nazionale Mike Ruddock ha dichiarato che Gareth avrebbe comunque mantenuto la fascia di capitano.

Nel 2006 Alfie ha ricevuto un colpo al collo durante una partita. In seguito, mentre registrava un’intervista che ha concesso per spiegare la parte da lui avuta riguardo le dimissioni di Ruddock, è stato ricoverato in ospedale con un sospetto ictus, causato dalla rottura di un’arteria del collo a seguito dell’incidente. Si è temuto che questo avrebbe portato al suo ritiro anticipato, ma, per fortuna, Gareth ha ripreso a giocare all’inizio della stagione 2006-07 del campionato francese. Quell’anno, però, il trequarti è stato squalificato per quattro settimane per cattiva condotta, a seguito delle offese e dell’aggressione ai danni dei tifosi dell’Ulster, durante la partita di Heineken Cup tra il Tolosa e la franchigia di Belfast, del 21 gennaio 2007. Proprio il giorno prima di questa partita, i Cardiff Blues avevano completato un accordo per portare Thomas di nuovo in Galles.

Alfie ha perso le prime tre gare del Sei Nazioni 2007 a causa di un infortunio. Il suo rientro nel XV è avvenuto a Roma, dove il Galles ha perso la partita 20 a 23 grazie alla meta di Mauro Bergamasco a due minuti dalla fine. Il trequarti è tornato capitano della sua nazionale nella gara successiva, che il Galles ha vinto contro l’Inghilterra, dopo che Stephen Jones, colui che lo aveva sostituito durante la sua assenza, è stato escluso a causa di una frattura al polso. Quando Thomas è sceso in campo ha eguagliato il record gallese, appartenente a Gareth Llewellyn, di 92 caps. Tale record è stato superato nel momento in cui Alfie ha condotto il Galles contro l’Australia al Telstra Stadium di Sydney, il 26 maggio del 2007, un match che il Galles ha perso 23 a 29 a causa di una meta dei Wallabies a tempo scaduto.

Il 2007 è stato l’anno della Coppa del Mondo in Francia, la quarta edizione cui ha partecipato Thomas.
Inserito nel girone B, il Galles avrebbe dovuto lottare con l’Australia per aggiudicarsi il primo posto. L’esordio è stato di buon auspicio, una vittoria di larga misura con il Canada, sul terreno di Nantes, con cinque mete realizzate. Una settimana più tardi, però, a Cardiff, dove il torneo ha debordato, la sfida con i Wallabies si è risolta in un 32 a 20 in favore dei giallo-oro. I Dragoni hanno poi strapazzato 72 a 18 il Giappone, sempre al Millenium Stadium, in una gara in cui Alfie è rimasto a riposo. A quel punto, con l’Australia in vetta alla classifica, non rimaneva che accedere ai quarti solo grazie al secondo posto. A contenderselo c’erano il Galles e le sorpredenti Fiji.

A Nantes è andata in scena quella che è considerata la partita più bella di quel mondiale. Gareth, al suo centesimo caps, era schierato nel ruolo di estremo, come nelle altre partite del torneo. Il primo tempo si è chiuso sul 25 a 10 in favore degli isolani. Nella ripresa, gli uomini di Gareth Jenkins hanno marcato tre mete in cinque minuti, di cui due trasformate, ritrovandosi addirittura in vantaggio 29 a 25. Una di queste mete è stata realizzata da Thomas: la numero 40 della sua carriera internazionale. Due piazzati di Nicky Little hanno riportato avanti le Fiji, ma, a otto minuti dal termine, la segnatura su intercetto di Martyn Williams sembrava avere messo la parola fine al conflitto. Non è così. Al 76° minuto, sul 34 a 31 per il Galles, Vilimoni Delasau è andato oltre la linea bianca. Little ha trasformato e la partita si è chiusa sul 38 a 34 per gli uomini arrivati dal Pacifico, con i gallesi costretti a sorpresa a fare le valige.

È stata questa l’ultima partita di Gareth Thomas per la nazionale gallese.

Il 24 maggio 2008 Alfie è stato invitato a giocare per i Barbarians contro il Belgio, in una line-up che comprendeva anche l’azzurro Santiago Dellapè. Gareth ha ringraziato marcando quattro mete, con la sfida che è terminata 84 a 10 per i Baa-Baas.

Nel marzo del 2010 Thomas ha detto addio ai Cardiff Blues ed è passato al Rugby con 13 giocatori, tra le fila dei Crusaders di Wrexham, su un accordo di 18 mesi. Alfie ha esordito nel nuovo codice il 19 marzo 2010, contro la squadra francese dei Catalans Dragons. Purtroppo per lui, ha subito un duro colpo da parte del giocatore dei Catalans Jamal Fakir ed è stato costretto a lasciare il campo dopo trenta minuti. Per la cronaca, i Crusaders hanno vinto la partita 14 a 6.

Gareth ha segnato la sua prima meta nel Rugby League l’11 aprile seguente, nella sfida in casa del Wakefield Trinity, durante una gara vinta 20 a 10. Un infortunio all’inguine ha prematuramente concluso la sua nuova avventura, ma il recupero è arrivato in tempo per la Coppa Europa del 2010, per la quale Thomas è stato selezionato da Lestyn Harrys, il coach della nazionale gallese di codice.

In un test di warm-up prima della Coppa Europa, nel mese di ottobre 2010, Alfie ha siglato la sua prima marcatura internazionale nel Rugby League, in una partita che il Galles ha perso 6 a 13 con l’Italia. Thomas ha segnato di nuovo nella sfida seguente, contro la Scozia, e anche nella partita finale del torneo, con la Francia, dove è stato nominato capitano in sostituzione dell’infortunato Lee Briers. Il Galles ha conquistato l’European Trophy Cup terminando il torneo imbattuto, e si è guadagnato un posto nel Quattro Nazioni del 2011.

Il 9 luglio 2011 Thomas ha confermato su Twitter di avere subito una frattura al braccio sinistro, durante la sconfitta per 10 a 38 con gli Hull Kingston Rovers, che lo ha costretto a due mesi di riposo forzato. Dopo aver saltato il resto della stagione, e non riuscendo a raggiungere il 100% della forma prima del Four Nations 2011, il 25 ottobre Thomas ha annunciato il suo ritiro definitivo dal rugby giocato.

Una volta in pensione, Alfie è stato analista per ITV della Rugby World Cup 2011.

Nel 2009 Gareth ha annunciato pubblicamente di essere gay, diventando così il primo giocatore professionista a fare outing. Quello è stato l’anno in cui ha divorziato da Jemma Thomas, l’amica d’infanzia che aveva sposato nell’agosto del 2001. L’ex capitano del Galles ha in seguito raccontato di avere tentato diverse volte il suicidio, dopo che nel 2006 aveva confessato alla moglie di essere stato segretamente omosessuale durante i loro cinque anni di matrimonio. Nella sua autobiografia, intitolata Proud, Thomas dice che la notte in cui la moglie lo ha lasciato, lui si è vestito con il miglior vestito grigio, regalatogli dalla Welsh Rugby Union, e si è diretto verso la piscina della sua casa per annegarsi. Il ragazzo ha anche spiegato in un’intervista al Times di avere combattuto per diventare uno dei giocatori più duri in campo, nel tentativo di nascondere la sua omosessualità. Un grosso aiuto, in un momento così delicato della sua vita, gli è stato dato dal tecnico Scott Johnson e dai compagni di squadra Stephen Jones e Martyn Williams.

Alfie è un sostenitore di Childline, un servizio di consulenza telefonica per bambini e giovani. L’ex trequarti gira regolarmente per le scuole di tutto il Regno Unito per lavorare con gli studenti a rafforzare la loro autostima e combattere il bullismo.

Gareth è anche un buon suonatore d’arpa e un abile pattinatore sul ghiaccio. Nel gennaio 2013 ha partecipato come concorrente alla ottava edizione di ITV Dancing on Ice. L’ex trequarti del Galles è stato in cima alla classifica per tutta la settimana. Ad un certo punto, però, ha sofferto di nausea e cinetosi mentre praticava la sua “routine volante”, così gli è stato consigliato di abbandonare la competizione.

 

TORNA ALLA PAGINA INIZIALE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*