Fred Allen: la cruna dell’ago

(di Roberto Vanazzi)

Ho sempre amato il rugby e così hanno fatto tutti i grandi giocatori che ho conosciuto. Credo che questo sia molto importante, perché se non ami il gioco non potrai mai diventare un atleta di prima classe.” (Fred Allen)

Stella di prima grandezza, descritto come “giocatore immacolato”, Fred Allen ha rifondato il rugby in Nuova Zelanda dopo la Seconda Guerra Mondiale, giocando un ruolo importante nella resurrezione e promozione di questo sport, prima come atleta e in seguito da allenatore.

Apertura e trequarti centro, stratega del gioco, Allen ha totalizzato 21 partite per gli All Blacks, tra cui sei test, tra 1946-1949, tutte da capitano. Nel ruolo di coach, invece, Fred ha portato la squadra di Auckland al record di 25 vittorie nella difesa del Ranfurly Shield e ad un altro record di 14 trionfi in altrettanti match alla guida degli All Blacks. La sua abilità nel motivare i propri giocatori gli è valsa il soprannome di the Needle, l’ago.

Fred Allen

Fred Allen

Frederick Richard Allen è nato il 30 maggio 1920 a Oamaru e ha studiato presso la Phillipstown School Grammar di Christchurch, fermandosi alla primaria, ma giocando per la squadra delle scuole elementari nel 1933.

A Christchurch Fred ha iniziato anche la sua vita lavorativa come fattorino per il grande magazzino di Ballantyne, un impiego che ha suscitato in lui l’interesse per il settore della moda. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, infatti, il ragazzo avrebbe aperto un negozio in un ripostiglio a Auckland, dove vendeva cinture prima di iniziare la produzione di abbigliamento femminile.

Unitosi al club di Linwood, Allen ha partecipato al campionato under-18 del 1936 e a quello under-19 l’anno successivo. Nel 1938, invece, il ragazzo ha capitanato i Canterbury Colts, quindi è entrato a far parte della prima squadra dal 1939 al 1941, indossando la fascia da skipper in alcune partite.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la carriera di Allen è stata momentaneamente interrotta. Il ragazzo di Oamaru ha servito con il grado di tenente nel 27° e 30° battaglione.

Alla fine della guerra Allen è stato selezionato per la squadra del New Zealand Expeditionary Force “Kiwis” Army, i famosi Khaki All Blacks, con i quali ha intrapreso un tour di successo in Europa nel 1945/46. Era un team di soldati, che avevano appena finito di “lottare” per la loro vita e per quella dei compagni sui campi di battaglia; per questo motivo l’approccio con cui “lottavano” sui campi di gioco era di pura gioia e sempre per questo motivo hanno mostrato al mondo un rugby divertente e di uno standard molto elevato. I Khaki All Blacks hanno giocato 33 partite in Francia, Germania e Gran Bretagna, compresi i test non ufficiali contro l’Inghilterra, il Galles, la Scozia e la Francia, perdendo solo due volte: con la nazionale del Cardo e con una selezione gallese. Capitano della squadra era Charlie Saxton, 3 caps con gli All Blacks. L’estremo Bob Scott, che durante la guerra era stanziato a Faenza, e altri sedici compagni lo sarebbero diventati più avanti; tra loro lo stesso Fred, che ha giocato nel ruolo di apertura. Il tenente Allen è stato una delle stelle del tour ed è sceso in campo in 28 delle 38 partite (solo Johnny Smith e Jim Sherratt hanno giocato di più). Il commentatore Winston McCarthy, vedendolo in azione, lo ha descritto come “assolutamente immacolato nel suo gioco. Lui poteva calciare con entrambi i piedi, era veloce, aveva buone mani, aveva buona testa. Era un bel giocatore.“.

Durante il tour Allen ha disputato anche due partite per i Barbarians assieme a campioni inglesi, scozzesi e gallesi. Il 22 aprile 1946 si è giocato a Swansea, dove i bianco-neri hanno vinto 11 a 6. Il giorno dopo, da capitano, il ragazzo di Oamaru ha condotto i baa-baas sul terreno del Newport. La sfida è stata vinta dai padroni di casa 11 a 6, con una meta all’ultimo minuto. La caratteristica del match è stata la combinazione di Fred con l’altro neozelandese presente, l’ala del Greymouth Bill Meates, con quest’ultimo che è approdato oltre la linea proibita.

Tornato nel paese della Lunga Nuvola Bianca, Fred Allen si è schierato tra le fila del Grammar Carlton Rugby Football Club di Auckland. Quindi, nel 1946, ha esordito con gli All Blacks da capitano in una serie di due test contro l’Australia, il 14 settembre a Dunedin e il 28 settembre a Auckland, giocando nel ruolo di apertura. Le due sfide con i Wallabies sono state vinte entrambe; la prima con l’ampio margine di 31 a 8, mentre la seconda con un più contenuto 14 a 10.

L’anno successivo Fred ha girato l’Australia ancora una volta come capitano, ma schierato centro, dove ha disputato sei delle dieci partite del tour, inclusi due test match. Anche in questo caso la squadra con la felce ha sconfitto i Wallabies in entrambi gli incontri e ha vinto tutte le sfide con le selezioni, tranne quella con il New South Wales, dove , tra l’altro, il capitano ha riposato. Il trequarti ha realizzato una meta nella partita che ha aperto il tour contro gli A.C.T. Brumbies, il 4 giugno 1947.

Dopo i trials del 1948 Allen, come previsto, è stato designato capitano della squadra in nero che ha intrapreso una tournée in Sudafrica l’anno seguente. Quella serie, anche se i test sono terminati con risultati molto vicini, e nonostante gli All Blacks avessero segnato un maggior numero di mete rispetto gli avversari, è stata vinta dagli Springboks 4 a 0. Fred ha realizzato sei mete durante il tour, tutte nelle gare infrasettimanali, tra cui una doppietta a Natal. Purtroppo, dopo avere giocato i primi due test match, il trequarti è stato colpito da una serie di infortuni che gli hanno impedito di scendere in campo per le altre due partite ufficiali.

Terminato il tour, Fred, a soli 29 anni, ha deciso di ritirarsi dal rugby giocato. La sfida del 21 settembre 1949 a Cape Town, contro il XV del Border RFU, è così stata la sua ultima apparizione con la maglia degli All Blacks.

Fred Allen e Bob Scott

Fred Allen e Bob Scott

A quel punto Allen è diventato allenatore e ha ottenuto anche in questa veste un notevole successo. Sotto la sua guida Auckland, ha stabilito un nuovo record di difesa del Ranfurly Shield con 25 partite, a partire da quella con Southland nel 1959, sino al giorno in cui la squadra ha perso lo Scudo per mano di Wellington nel 1963. Da questo momento, grazie alle sue capacità innata di motivare i propri giocatori, Fred è diventato per tutti the Niddle.

Nella stagione 1964-65 Fred è stato selezionatore per gli All Blacks, per poi accettare il ruolo di allenatore dal 1966 al 1968, succedendo a Neil McPhail. Con lui in panchina la nazionale neozelandese non ha perso nessuna delle 36 prove giocate, 14 delle quali erano test match.

La prima impresa il nuovo coach l’ha ottenuta nel 1966, quando ha sconfitto i British & Irish Lions di John Robins in tutte e quattro le sfide della serie.

Nel 1967 Fred ha condotto i suoi ragazzi ad un importante tour in Francia e Gran Bretagna, terminato con 16 vittorie su 17 partite. Solo East Wales è riuscito a fermarli sul pareggio; l’unico neo nella trionfale marcia di Fred Allen alla guida degli All Blacks. Il capitano della squadra era il neo eletto Brian Lochore, mentre il manager della spedizione era Charlie Saxton, lo skipper di Allen durate il tour dei Khaki All Blacks del 1946. I due, Allen e Saxton, hanno introdotto nel mondo ovale la filosofia delle tre P: Position, Possession, Pace (posizione, intesa come pressione, possesso e ritmo). Poteva diventare il primo Grande Slam nell’Emisfero Nord dalla serie degli Invincibles del 1925., ma il test match con l’Irlanda non si è potuto disputare a causa di un’epidemia di Afta Epizootica.

Poi, improvvisamente, nel 1968 il ragazzo di Oamaru ha rassegnato le proprie dimissioni.

Nel 1991 The Niddle è stato nominato Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico per i servizi resi attraverso il rugby.

Alla fine del 2002, durante l’Awards Dinner della NZRFU, Fred Allen è stato insignito del Steinlager Salver, consistente in un vassoio d’argento, per il suo straordinario contributo al rugby della Nuova Zelanda.

Tre anni più tardi l’ex centro e allenatore degli All Blacks è stato inserito nella Rugby Hall of Fame.

Dopo la morte del 93enne Morrie McHugh, avvenuta il 25 settembre del 2010, Allen è diventato il più vecchio All Black vivente. Lo stesso anno è stato nominato Cavaliere, riconoscendo in questo modo il ruolo da lui avuto nello sviluppo del rugby in Nuova Zelanda dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Purtroppo, Allen ha sviluppato la leucemia e si è ritirato per curarsi a Orewa, sulla penisola di Whangaparaoa, a nord di Auckland. Il leggendario All Black ha passato l’ovale alle 3.30 del mattino di sabato 28 aprile 2012, all’età di 92 anni. Il campione è stato ricordato in un emotivo servizio commemorativo di due ore all’Eden Park, la sua seconda casa. Fino alla sua morte, infatti, Sir Fred ha frequentato regolarmente lo stadio per assistere alle partite di Auckland e dei Blues. In suo ricordo hanno parlato, tra gli altri, Sir Wilson Whineray, Sir Colin Meads e Sir Brian Lochore. Fred è tumulato presso l’Auckland Memorial Park, assieme alla moglie Norma e al figlio, Murray.

 

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