David Humphreys: il mago di Belfast

(di Roberto Vanazzi)

Ho avuto alcuni momenti salienti nel rugby, ma senza dubbio la finale di Heineken Cup, il 30 gennaio 1999, sarà indelebilmente impressa nella mia mente. Sarà sempre il momento cruciale della mia carriera.” (David Humpreys)

David Humphreys fa parte di una lunga schiera di talentuosi mediani d’apertura irlandesi che vanno da Jack Kyle a Jonathan Sexton, passando per Paul Burke e Ronan O’Gara. Soprannominato Jackie, in onore proprio di Kyle, Humphreys era un numero 10 con un ottimo calcio tattico e un’abile gioco alla mano, preciso nei piazzati e dotato di un’accelerazione devastante con partenza da fermo. Inoltre, il suo famoso drop era l’arma in più per chiudere la gara tanto con l’Ulster quanto con la nazionale irlandese. David ha dato un contributo eccezionale al rugby dell’Isola di Smeraldo, stabilendo, tra il 1996 e il 2005 nuovi record, con 560 punti e 72 presenze in maglia numero 10, delle quali cinque da capitano.

Con l’Ulster, il mago di Belfast ha conquistato l’Heineken Cup del 1999, la prima di una squadra irlandese, e il titolo di Celtic League nel 2006, quest’ultimo grazie ad un suo calcio di rimbalzo da quaranta metri a due minuti dal termine dell’ultima sfida.

David Humphreys

David Humphreys

David George Humphreys è nato a Belfast il 10 settembre 1971. La sua era una famiglia di sportivi; suo fratello Ian è anch’egli apertura dell’Ulster e della nazionale irlandese A e Seven, mentre sua sorella Karen era una stella dell’hockey irlandese.

David ha studiato presso la Ballymena Academy e, nel 1992, ha condotto da capitano il XV delle scuole irlandesi alla conquista del suo primo Grande Slam nel campionato delle Home Nations. In seguito, il ragazzo ha studiato legge alla Queen University di Belfast.

Nel 1994 Humphreys ha esordito nel campionato irlandese, allora chiamato Insurance Corporation League, con l’Ulster. La sua prima partita per i bianco-rossi è stata giocata contro Cumbria a Cockermouth.

Una volta ottenuta la laurea, David si è trasferito al St. Cross College di Oxford dove, nel 1995, ha disputato il Varsity Match tra le fila dei Blue, segnando 19 punti grazie ad una meta trasformata, a un drop e a tre piazzati, ovvero tutto lo score della sua squadra. La sfida, però, è stata vinta da Cambridge 21 a 19.

Proprio nel 1995 Humphreys ha lasciato il gioco amatoriale e ha iniziato la sua carriera nel rugby professionale tra le fila dei London Irish.

Tornato in Irlanda del Nord, Jackie è entrato a far parte dell’Ulster, ormai diventata una franchigia. Poi, il 17 febbraio 1996, il talentuoso mediano d’apertura ha fatto il suo debutto internazionale contro la Francia a Parigi nell’ambito del Cinque Nazioni, in sostituzione di Eric Elwood, infortunatosi nella precedente gara con la Scozia. Il ragazzo ha giocato in mediana con Niall Hogan e ha realizzato i suoi primi cinque punti grazie ad un piazzato e alla trasformazione di una meta tecnica. L’Irlanda allenata da Murray Kidd e capitanata dall’estremo Jim Staples, però, ha perso 10 a 45.
Humphreys ha giocato anche nella vittoriosa sfida con il Galles al Lansdowne Road e in quella persa a Twickenham, dove ha centrato l’acca con un drop. Purtroppo, il XV del Cardo quell’anno ha conquistato un poco onorevole Cucchiaio di Legno.

Nel 1997 David ha disputato due partite del Cinque Nazioni: titolare a Murrayfield e, con l’Inghilterra a Dublino, entrando dalla panchina per sostituire Elwood. Il mediano di Belfast era però in campo all’Arcoveggio di Bologna, il 20 dicembre 1997, ma i suoi 12 punti non sono bastati ad evitare che gli azzurri di George Coste battessero per la seconda volta l’Irlanda nell’arco di quell’anno.

Anche la stagione seguente David ha giocato soltanto due gare del torneo, schierato dal nuovo allenatore Warren Gatland nel XV di partenza con la Scozia e in veste di sostituto a Twickenham. Purtroppo, l’Irlanda viveva un periodo di crisi e ha perso tutte le partite del Cinque Nazioni e anche i due test match contro gli Springboks a giugno, con l’apertura che ha giocato quello di Pretoria. È stato un tour orrendo per il XV del trifoglio, che ha perso anche tre partite infrasettimanali su cinque.

Nel 1999 l’Irlanda è riuscita nell’impresa di cedere l’ultima piazza del Cinque Nazioni alla Francia, grazie alla vittoria ottenuta a Wembley con il Galles, dove Humphreys ha realizzato due drop. È stato questo il primo torneo giocato per intero da David, che ha chiuso con uno score di 51 punti.

Il ragazzo in quel periodo ha ottenuto maggior fortuna a livello di club. Dopo 56 caps e 277 punti totalizzati con i London Irish, all’inizio della stagione 1998-99 Humphreys era tornato con l’Ulster. Proprio nella sua prima annata con il club nord irlandese, nel momento decisivo della sua carriera, da capitano ha condotto la provincia alla vittoria dell’Heineken Cup.
Dopo essere arrivatati primi nel proprio girone, e dopo avere sistemato il Tolosa ai quarti e lo Stade Français in semifinale, i bianco-rossi allenati da Harry Williams si sono ritrovati in finale con un’altra squadra francese: il Colomiers. La sfida è andata in scena il 1 febbraio 1999 a Dublino, di fronte a 49.500 fan. Al fischio finale gli stand di Lansdowne Road hanno rilasciato un flusso rosso e bianco, che urlava e cantava, rideva e annegava il terreno di gioco. Una massa agitata ha circondato felice e ubriaca i propri beniamini; è stato il momento più impressionante della partita. Sul tabellone campeggiava la vittoria dell’Ulster per 21 a 6, un successo al quale Humphreys ha contribuito con un drop al minuto numero 42.

In estate l’apertura ha intrapreso un tour in Australia con la sua nazionale, sfociato in due sconfitte in altrettanti test match con i Wallabies. Quel tour, dove ha esordito un giovane centro di nome Brian O’Driscoll, era servito per preparare la squadra alla Coppa del Mondo del 1999.

L’Irlanda ha iniziato il torneo iridato il 2 ottobre a Dublino con gli Stati Uniti: 53 a 8 il risultato, con un poker di mete del tallonatore Keith Wood, alias Zio Fester, e 14 punti al piede di Humphreys.
Una settimana più tardi il XV di Gatland ha perso 3 a 23 con i terribili australiani. I tre punti sono stati il frutto di un piazzato di David, il quale è rimasto a riposo nella successiva sfida vinta con la Romania.
I verdi, arrivati secondi nel loro girone alle spalle dei Wallabies, sono stati eliminati ai quarti di finale dall’Argentina, usciti dal campo di Lens sconfitti 24 a 28 dopo una gara in cui il mago di Belfast ha realizzato tutto lo score per i suoi con sette penalties e un drop.

Nel 2000 è andata in scena la prima edizione del Sei Nazioni. Il debutto dell’Irlanda, però, non è stato dei migliori in quanto la squadra è incappata in un’asfaltata a Twickenham con la forte Inghilterra di Clive Woodward.
Gli uomini di Warren Gatland si sono rifatti la seconda giornata, quando hanno battuto la Scozia a Dublino 44 a 22, gara in cui ha esordito colui con il quale David sarebbe stato in competizione sino alla fine della sua carriera: Ronan O’Gara. Entrato dalla panchina per sostituire proprio l’apertura del Munster, Humphreys ha marcato la sua prima meta internazionale.
Contro l’Italia David non ha giocato, ma è tornato in campo nelle successive sfide con Francia e Galles, entrando sempre a gara iniziata; a Parigi per sostituire il trequarti ala.

Il 10 giugno successivo a Manchester, durante la partita contro gli Stati Uniti, David ha schiacciato nuovamente l’ovale sull’erba oltre la linea proibita.

Nel 2001 Humphreys ha giocato la prima gara del Sei Nazioni a Roma con l’Italia, entrando in campo per sostituire di nuovo un’ala. Quell’anno il torneo è stato interrotto a causa di un’epidemia di afta epizootica nelle Isole Britanniche ed è stato ripreso a ottobre. Il mediano di Belfast a quel punto ha giocato da titolare nella sfida vinta con il Galles al Millenium Stadium, dove ha realizzato 19 punti, e in quella persa in casa con il XV della Rosa.

David ha giocato anche il 17 novembre, quando i verdi, ora allenati da Eddie O’Sullivan, hanno sfidato per i test autunnali gli All Blacks al Lansdowne Road, dove gli ospiti in nero sono usciti vincitori 40 a 29.

Humphreys è sceso in campo da titolare per tutto il Sei Nazioni 2002, con l’Irlanda che ha chiuso il torneo con tre vittorie e due sconfitte. Il suo bottino totale è stato di 56 punti, con un picco di 22 rifilati al Galles a Dublino. Nella sfida di Dublino con l’Italia, Jackie ha indossato la sua prima fascia da capitano al posto di Mick Galwey.

A giugno, sempre del 2002, la nazionale d’Irlanda ha effettuato un tour in Nuova Zelanda, dove ha subito due pesanti sconfitte per mano degli All Blacks, con David che è entrato in campo entrambe le volte dalla panchina per sostituire O’Gara.

In quella stagione, a livello di club, Humphreys ha segnato 37 punti durante la vittoria per 42 a 16 dell’Ulster contro i London Wasps: un record nella Heineken Cup.

Nel 2003 il XV di Eddie O’Sullivan ha vinto le prime quattro partite del Sei Nazioni, così come l’Inghilterra, e si è ritrovata a giocarsi Grande Slam e Triple Crown all’ultima giornata proprio contro i bianchi di Sua Maestà, a Dublino. Era la nazionale inglese di Martin Johnson e Jonny Wilkinson, di Jason Leonard e Jason Robinson, di Lawrence Dallaglio e Paul Vickery, quella che da lì a poco avrebbe vinto la Coppa del Mondo e che quel giorno ha espugnato il Lansdowne Road con un perentorio 42 a 6. L’apertura nordirlandese ha disputato nuovamente da titolare tutte le sfide, realizzando una meta all’Italia a Roma e un’altra alla Scozia a Murrayfield, dove ha stabilito il suo record personale con 26 punti in una singola gara.

In primavera l’Irlanda è partita per un tour in Australia e nelle isole del Pacifico. Il 7 giugno, a Perth, Humphreys ha indossato per la seconda volta la fascia al braccio, ma i verdi hanno perso la sfida 16 a 45.

David ha marcato la sua quinta e ultima meta con il trifoglio sul petto il 23 agosto successivo a Limerick, durante una partita di preparazione alla Coppa del Mondo contro gli Azzurri di John Kirwan, dove ha eguagliato nuovamente il suo record di 26 punti.

Quindi, a ottobre, l’Irlanda è tornata nella terra dei canguri per disputare la Coppa del Mondo.
Durante il torneo Humphreys ha condiviso la maglia numero 10 e i calci dalla piazzola con Ronan O’Gara. I due hanno giocato un tempo ciascuno la partita d’esordio con la Romania a Gosford, poi il mediano di Belfast ha lasciato il posto al rivale nella sfida con la Namibia e lo ha condiviso di nuovo nella decisiva sfida con l’Argentina, vinta 16 a 15 proprio grazie ai calci dei due grandi mediani.
L’ultimo incontro del girone, con l’Australia, ha visto ancora la staffetta tra le aperture. I padroni di casa hanno vinto 17 a 16 e gli uomini di O’Sullivan si sono dovuti accontentare di passare il turno come secondi classificati.
Ai quarti di finale, a Melbourne, i verdi hanno trovato la Francia. La sfida l’ha iniziata il mediano del Munster, con quello dell’Ulster che, una volta entrato, ha realizzato tre piazzati. Purtroppo i suoi 9 punti non sono stati utili alla squadra per vincere. La Francia ha trionfato 43 a 21 e l’Irlanda è stata costretta a tornare prematuramente sull’Isola di Smeraldo.

Nella stagione 2003-04 Humphreys ha perso definitivamente il posto nella nazionale d’Irlanda ai danni di Ronan O’Gara. Da questo momento, infatti, avrebbe giocato sempre da sostituto e una volta, nella sfida del Sei nazioni 2004 con il Galles, è entrato dalla panchina al posto di un trequarti centro. Le sue partite nel XV di partenza sono state soltanto quattro in tre anni, tra l’altro con squadre di seconda fascia; ciò non gli ha impedito di incrementare il suo bottino sino a 560 punti, che all’epoca significava record irlandese, poi superato dal solito rivale.

Nel giungo del 2005 Humphreys ha capitanato l’Irlanda in assenza di O’Gara, impegnato nel tour con i Lions, in due gare con il Giappone. Egli è entrato dalla panchina per sostituire ROG contro la Nuova Zelanda il 12 novembre dello stesso anno e contro l’Australia la settimana successiva.
Il 26 novembre 2005 il mago di Belfast ha disputato con la Romania al Lansdowne Road la sua ultima partita internazionale. Quel giorno aveva al braccio per la quinta volta la fascia da capitano.

David ha proseguito la sua carriera a livello di club, cementando la sua reputazione di eroe nella partita finale della Celtic League 2005-6. L’Ulster era entrato nell’ultima settimana di competizione come leader del campionato, ma una vittoria con bonus dei cugini del Leinster a Edimburgo ha complicato la sfida finale dell’Ulster contro gli Ospreys al Liberty Stadium di Swansea. Con i bianco-rossi sotto di due punti ad un passo dal fischio finale e gli Ospreys a dominare territorialmente, sembrava che il titolo sarebbe finito a Dublino. A due minuti dal termine, però, Humphreys, che già aveva realizzato tre penalties e trasformato la meta di Matt McCullough, ma che aveva anche fallito due piazzati, ha lasciato partire un micidiale drop da quaranta metri e ha portato i suoi  al trionfo.

La stagione successiva il mediano ha concluso il campionato con il maggior numero di punti segnati per l’Ulster: 200 in 20 gare.

L’apertura di Belfast ha giocato la sua ultima partita per i bianco-rossi contro i Cardiff Blues il 9 maggio 2008. David ha guidato la squadra in campo per una standing ovation della folla del Ravenhill, quindi, è stato sostituito dopo otto minuti per un’altra standing ovation da parte dei sostenitori Ulster, così come dei tifosi gallesi presenti allo stadio.
In dieci stagioni il ragazzo ha totalizzato 163 presenze per il suo club, con 1585 punti realizzati. Con 564 punti, poi, David è attualmente il quinto realizzatore di tutti i tempi in Heineken Cup, subito dietro al nostro Diego Dominguez. Nel settembre del 2004, durante la sfida con il Connacht, David era diventato il quarto giocatore dell’Ulster a raggiungere i 100 caps, dopo Gary Longwell, James Topping e Andy Ward.

Il mediano vanta anche sei gare e 33 punti per i Barbarians, con i quali ha indossato la fascia da capitano contro la Scozia nel 2005. Nel 2009 l’ormai ex apertura si è unito al comitato organizzativo del club ad inviti.

Dopo il suo ritiro dal rugby giocato, nel 2008, Humphreys ha proseguita con l’Ulster nel ruolo di manager, risultando determinante nel convincere i campioni del mondo Johann Muller, Ruan Pienaar e John Afoa ad entrare nel club di Belfast. L’ex apertura ha mantenuto l’incarico sino al 7 giugno 2o14, quando ha firmato con il Gloucester per il medesimo lavoro.

David Humphreys ha ottenuto un dottorato onorario presso l’Università di Belfast nel dicembre 2003. Il gennaio dell’anno seguente il ragazzo è stato insignito dell’Ordine dell’Impero Britannico per i servizi resi al Paese tramite lo sport, diventando in quel modo il “dottor David Humphreys MBE”.

Laureato in legge, Humphreys ha fatto il tirocinio come avvocato sotto la tutela di un’altra leggenda del rugby irlandese: Mike Gibson.

 

 

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