Bleddyn Bowen: il cuore oltre l’ostacolo

(di Roberto Vanazzi)

Rugbisti si nasce, sportivi si diventa.” (Anonimo)

Il trequarti centro Bleddyn Bowen è stato tra i pochi atleti di classe di una nazionale gallese, quella degli anni ottanta, lontana parente dello squadrone che solo un decennio prima aveva dominato il mondo ovale. Lui era quello con una marcia in più, il talento naturale che trovava il bandolo della matassa mentre gli altri stentavano a raccapezzarsi.
Bowen ha vissuto il momento migliore della sua carriera nel 1988, quando da capitano ha condotto i Dragoni alla vittoria nel Cinque Nazioni e alla conquista della Triple Crown, dopo nove anni d’attesa.

Blledyn Bowen

Bleddyn Bowen

Bleddyn Bowen è nato il 16 luglio 1961 a Trebanos e ha iniziato a giocare a rugby tra le fila del South Wales Police RFC, club con sede a Bridgent. Nel 1980 il ragazzo si è trasferito allo Swansea, dov’è rimasto due stagioni, fino a quando, nel 1982, è ritornato alla sua prima squadra.

Trequarti Centro elegante, dotato di un tempismo perfetto, Bowen ha fatto il suo debutto internazionale il 12 novembre 1983. Purtroppo, l’esordio è coinciso con una brutta sconfitta per mano della Romania a Bucarest. Il ventiduenne di Trebanos era uno dei sei neofiti scelti per quella sfida dal coach John Bevan, il quale li aveva avvertiti che il primo loro incontro sarebbe stato difficoltoso. Il capitano Eddie Butler e i suoi uomini, infatti, sono stati battuti 24 a 6, concedendo quattro mete.

Sempre nel 1983, Bleddyn ha segnato una meta al Giappone, in una gara cui non è stata assegnata l’ufficialità.

Bowen è riuscito a mantenere il suo posto in squadra per affrontare il Cinque Nazioni dell’anno seguente. Il trequarti si è presentato con il break che ha dato ad Adrian Hadley l’ovale per la meta decisiva, con la quale il Galles ha battuto l’Inghilterra a Twickenham 24 a 15.
In seguito, il ragazzo ha contribuito con due penalties alla vittoria per 18 a 9 contro l’Irlanda, a Lansdowne Road. I rossi hanno poi perso in casa con la Francia, una sconfitta che, unita a quella patita la prima giornata, sempre a Cardiff, contro una Scozia che avrebbe centrato il Grande Slam, ha fatto sì che fosse un altro anno deludente per il rugby cimbrico.

Nel 1985 l’atleta di Trebanos ha giocato solo una partita, la vittoria per 40 a 3 contro Fiji. Quell’anno, infatti, i selezionatori hanno deciso di sperimentare il giocatore dello Swansea Kevin Hopkins e quello del Pontypool Mark Ring.

Bleddyn è tornato in rosa la stagione successiva, perdendo contro l’Inghilterra a Twickenham, ma segnando la sua prima meta internazionale. Quello sarebbe stato un altro campionato da dimenticare per il Galles, che ha conseguito due vittorie, con Scozia e Irlanda, e due sconfitte, contro la Francia e, appunto, il XV della Rosa.

Per Bowen, durante la stagione, la soddisfazione della seconda meta personale ad Apia, il 14 giugno, nella sfida vinta 32 a 14 con Samoa.

È arrivata così il giorno della prima Coppa del Mondo di Rugby, nel 1987. I gallesi non godevano dei favori del pronostico, ma è stato proprio lì che la squadra è progredita.
Durante la prima fase i rossi hanno sconfitto Irlanda, Tonga e Canada, partita quest’ultima dove Bowen ha varcato di nuovo la linea bianca. Quindi, una bella vittoria nei quarti di finale contro l’Inghilterra per 16 a 3 li ha fatti accedere alla semifinale.
Purtroppo, un impressionante team All Black ha inflitto loro la sconfitta peggiore subita sino a quel momento, un 49 a 6 che la dice lunga su chi ha dominato al Ballymore Stadium di Brisbane. Bowen è rimasto in panchina nella finale di consolazione, vinta 22 a 21 contro l’Australia, che ha dato agli uomini di Tony Gray un insperato terzo posto.

Il 7 novembre 1987, al National Stadium di Cardiff, Bleddyn ha indossato la fascia da capitano della nazionale in rosso per affrontare gli Stati Uniti. Quel giorno il ragazzo ha giocato nel ruolo di mediano d’apertura, con Robert Jones numero 9, e per l’occasione ha marcato una doppietta. La sfida è finita 46 a 0.

Bowen è stato il capitano del Galles anche durante il Cinque Nazioni del 1988, in quello che si sarebbe rivelato l’apice della sua carriera.
I Dragoni hanno aperto il torneo con le emozionanti vittorie contro l’Inghilterra a Londra (11 a 3) e la Scozia in casa (25 a 20), attuando un gioco caratterizzato dalla velocità, come dimostra la seconda meta di Adrian Hadley contro gli inglesi, nella quale Bowen ha avuto un ruolo fondamentale. Questa, però, non è stata una sorpresa, perchè la squadra in rosso sembrava disporre di ben quattro mediani di apertura a fare girare l’ovale, fra i quali lo stesso Bleddyn. La Triple Crown è arrivata in maniera roccambolesca, grazie a un penalty all’ultimo minuto di Paul Thornburn contro l’Irlanda, al Lansdowne Road. La sfida è terminata 12 a 9, dopo che il primo tempo si era chiuso 9 a 3 in favore dei padroni di casa. Purtroppo, la sconfitta di Cardiff con la Francia ha visto svanire il Grande Slam, ma non ha influito sulla vittoria nel torneo, condivisa ex equo proprio con Les Blues. Erano ben nove anni che il Galles non concludeva in vetta il Cinque Nazioni.

Da questo punto in poi, però, le cose non sono più andate molto bene per Bowen. Selezionato come skipper da John Ryan per il tour estivo in Nuova Zelanda, si è fratturato un polso e ha dovuto rinunciare.

Dopo di allora il ragazzo di Trebanos ha disputato solo altre due gare per il Galles, nel Cinque Nazioni dell 1989, entrambe nel ruolo di apertura, sfociate in due brutte sconfitte: contro Scozia (7 a 23) e Irlanda (13 a 19). Una fine triste per un giocatore modesto ma di grande talento.

Bleddyn Bowen ha lasciato la nazionale con 24 caps e cinque mete, 5 penalties e una trasformazione.

Bowen, che era tornato a vestire la divisa dello Swansea nella stagione 1988/89, ha terminato la carriera anche a livello di club nel 1990. Con i bianco-neri, il trequarti ha realizzzato 139 punti in quattro stagioni, suddivisi in 11 mete, 34 trasformazioni, 7 penalties e 2 drop kicks.

Dopo il ritiro, Bowen è diventato direttore dell’ufficio regionale della Konika Minolta, a Swansea.

Nell’agosto del 2014, Bleddyn Bowen, assieme a Paul Thorburn e a Mark Titley, ha partecipato ad una sfida di golf per beneficenza.

 

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