Avril Malan: between the lines

(Roberto Vanazzi)

Avril Malan era un giocatore meraviglioso e un leader meraviglioso, nato e cresciuto per l’attività. Aveva una grande forza di spinta in mischia e la sua capacità nella line-out era eccezionale. Nessuno sapeva ricevere la palla bene quanto Avril.” (Danie Craven)

Avril Malan è stato un vero gigante per quanto riguarda il rugby sudafricano. Seconda linea superba, ottimo con il pallone tra le mani, grande e potente in mischia chiusa e leader molto rispettato, Malan ha giocato 16 test per gli Springboks dal 1960 al 1965, di cui 11 da capitano, diventando, con i suoi ventitre anni anni di età, lo skipper più giovane nella storia della propria nazionale. Il ragazzo è cresciuto nella stessa zona di Pretoria che in seguito ha prodotto campioni quali Uli Schmidt e Naas Botha ed è uscito alla ribalta attraverso il classico rugby di Stellenbosch impostato dal leggendario Danie Craven.

Avril Malan

Avril Malan

Figlio di Avril Malan senior, professore a Onderstepoort, e nipote di Magnus Malan, che è stato ministro della difesa sotto il governo di P.W. Botha negli anni ‘80, Avril Stéfan Malan è nato il 9 aprile 1937 a Wonderboom, località a nord di Pretoria.

Avril è cresciuto a Pretoria, per poi trasferirsi all’università di Stellenbosch, dove ha iniziato a praticare rugby sotto la guida di Danie Craven.

In quel periodo Malan militava nel Diggers RFC, club di Randburg, non lontano da Johannesburg. Quindi, all’età di vent’anni, è entrato tra le fila di Western Province, dove ha giocato seconda linea assieme a Jan Pickard, che già faceva parte degli Springboks. Alla sua prima stagione a Città del Capo il ragazzo ha conquistato la Currie Cup.

Il 25 giugno 1960 Avril ha disputato la prima partita per la propria nazionale in una sfida contro gli All Blacks all’Ellis Park di Johannesburg, gettato nella mischia in una delle rivalità più feroci nel mondo del rugby. Anche se lui era più basso rispetto ai diretti rivali, che erano Ian MacEwan e il leggendario Colin Meads, il ragazzo è riuscito comunque ad imporsi nella battaglia area, grazie all’incredibile capacità di recupero che aveva nelle gambe. La sfida è stata vinta dai ‘Boks 13 a 0 con una doppietta dell’ala Hennie van Zyl.
La squadra capitanata da Wilson Whineray ha trionfato nel secondo incontro di Cape Town per 11 a 3, grazie ad un magistrale Don Clarke, portando il computo delle sfide sull’1 a 1.
Per la terza prova a Bloemfontein Malan ha ricevuto la fascia da capitano al posto di Roy Dryburgh; con i suoi ventitre anni di età il ragazzo è diventato così il più giovane skipper nella storia della nazionale sudafricana. La partita è terminata sul punteggio di 11 a 11 e la conquista della serie è stata rimandata all’ultima giornata.
Il 27 agosto 1960, a Port Elizabeth, Avril ha cambiato partner in seconda linea. Non c’era più Johan Claassen come nei precedenti tre match, ma Stompie van der Merwe. Gli Springboks hanno conquistato la gara con il punteggio di 8 a 3 grazie alla marcatura del flanker del Transvaal Martin Pelser e dei punti al piede di Dick Lockyea.

È stata questa una serie ricca di polemiche, in quanto le autorità del paese africano hanno imposto agli ospitii di escludere i loro giocatori maori. La decisione da parte dei vertici del rugby neozelandese di conformarsi alle rigorose politiche di apartheid del Sudafrica segregazionista ha causato indignazione e ha dato vita alle più grandi proteste pubbliche nella storia del Paese della Lunga Nuvola Bianca. La Citizen All Black Tour Association ha indetto una campagna per fermare il tour, utilizzando lo slogan ‘No Maori – No Tour‘. Oltre 150.000 neozelandesi hanno firmato una petizione per evitare che i propri giocatori si recassero in Sudafrica. Altri hanno marciato nelle strade per esprimere la loro opposizione e hanno invaso il parlamento, con i veterani di guerra che hanno gettato a terra le loro medaglie. Comnuqe sia, nessuno è riuscito a convincere il governo laburista ad intervenire e il tour è andato avanti.

Dopo avere sconfitto gli All Blacks, gli Springboks di Malan sono approdati in Europa per un tour lunghissimo, che si è protratto da ottobre sino al febbraio dell’anno seguente, con trentaquattro partite disputate, tra cui cinque test match. I verde-oro hanno compiuto un percorso da imbattuti contro le Home Unions, quarta squadra sudafricana a riuscire in tale impresa nella storia. I sudafricani hanno conseguito in tutto 31 vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, maturata contro i Barbarians a Cardiff nell’ultima gara del tour. C’è da dire a loro discolpa che, dopo mesi di battaglie, gli Springboks si sono presentati all’appuntamento con il club ad inviti annoverando numerosi infortunati.

Il primo test match del tour è stato giocato il 3 dicembre con il Galles, battuto 3 a 0 grazie ad un piazzato dell’apertura del Natal Keith Oxlee. Un paio di settimane più tardi, subito dopo avere asfaltato il Llanelli 21 a 0, gli Springboks hanno sconfitto l’Irlanda con il risultato di 8 a 3. Marcature di John Gainsford e Hennie van Zyl, una delle quali trasformata da Dick Lockyear.
Il 7 gennaio il XV di Malan ha espugnato Twickenham, vincendo 5 a 0 con la terza linea: meta del numero 8 Doug Hopwood e trasformazione del flanker (ma anche seconda linea) Frick du Preez, vera stella di questo tour. La Scozia ha capitolato il 12 gennaio, battuta per 12 a 5, con Doug Hopwood e Johan Claassen ad oltrepassare la linea proibita e ancora du Preez a calciare tra i pali.
Insolito, invece, il risultato conseguito con la Francia il 18 febbraio, rimasto fermo sul calcistico 0 a 0.

Nel 1962 in Sudafrica sono arrivati i British Lions. A guidarli dalla panchina era Harry McKibbin, mentre la fascia da capitano era affidata all’ala scozzese Arthur Smith.
I padroni di casa hanno conseguito tre vittorie ed un pareggio. Purtroppo, Avril è riuscito a giocare soltanto il primo test di Johannesburg, terminato con il risultato di 3 a 3. Poi, a causa di un infortunio, è stato costretto a saltare il resto delle sfide.

Malan è rientrato tra i ranghi dei ‘Boks nell’estate del 1963 per disputare la serie casalinga contro l’Australia.
Si sono giocati quattro test match, con le due nazionali che si sono divise equamente vittorie e sconfitte. Il primo è stato giocato al Loftus Versveld di Pretoria il 13 luglio e ha visto Avril affiancato in seconda linea da Frick du Preez. La partita è stata vinta 14 a 3 dal Sudafrica, ma non è andata altrettanto bene il 10 agosto a Cape Town, dove la squadra di Bill McLaughlin è riuscita a trionfare con il risultato di 9 a 5. Malan aveva cambiato partner e si era trovato al fianco Stompie van der Merwe, così come nel terzo test match a Johannesburg, anch’esso vinto dagli ospiti per 11 a 9 grazie anche a due superbi placcaggi a salvare altrettante mete da parte del brillante mediano di mischia Ken Catchpole. I Wallabies del 1963 sono così diventati la prima squadra a battere gli Springboks in due prove consecutive dopo i Lions del 1896. Quel giorno Avril è tornato ad indossare la fascia da capitano dopo che nei primi due match era stata al braccio del tallonatore, suo quasi omonimo, Abie Malan.
Con il pericolo concreto di perdere la serie, i selezionatori sudafricani hanno deciso per il quarto test a Bloemfonteinm di cambiare sette giocatori. Tra gli esclusi c’era anche Avril Malan, il quale ha lasciato spazio in seconda linea all’esordiente Tiny Naude e ha resttituito il ruolo di capitano ad Abie Malan. La mossa ha dato i suoi frutti e la nazionale sudafricana ha vinto 22 a 6, pareggiando così la serie.

Gli Springboks che hanno affrontato l’Australia nel loro tour del 1963. Avril Malan è il quarto da sinistra in prima fila.

Il 24 maggio 1964 Avril è sceso in campo a Durban con la fascia da capitano per giocare una sfida con il Galles, squadra che arrivava nell’Africa Australe per la prima volta nella sua storia. A vincere sono stati i padroni di casa con il punteggio di 24 a 3: tre mete tutte trasformate, un penalty e un drop, quest’ultimo realizzato dall’estremo Lionel Wilson.

Il secondo viaggio di Malan in Europa nel 1965 ha avuto meno successo rispetto a quello del 1960. Gli Springboks erano una forza dominante nel gioco di quel periodo, con un pack schiacciasassi e sfuggenti e veloci trequarti. La politica, però, cominciava ad influire sulla scelta dei giocatori, soprattutto per quanto riguarda i capitani. Ad esempio, a Doug Hopwood, il brillante No.8 di Western Province, era stato posto il veto di indossare la fascia dal Consiglio di rugby del Sudafrica in quanto di origini inglesi. Così, come skipper è stato eletto di nuovo Avril Malan, un afrikaaner, il quale ha condotto la squadra ad un breve tour senza successo.
Il 10 aprile i ‘Boks hanno perso 6 a 9 in Irlanda al Lansdowne Road, grazie a due piazzati di Tom Kiernan. Una settimana più tardi a Murrayfield è stata la Scozia di Stuart Wilson ad vere la meglio, vincendo per 8 a 5. Quel giorno il seconda linea di Pretoria ha disputato la sua ultima prova con la maglia della nazionale. Al suo fianco in seconda linea c’era Gawie Carelse, mentre il suo opposto con il cardo sul petto era il leggendario Mike Campbell-Lamerton.

Avril si è ritirato dal rugby a soli ventotto anni. A quel punto, l’ex seconda linea ha lavorato presso la Union Transvaal.

Nella stagione 1969-1970  Malan è stato allenatore degli Springboks, con i quali ha prima intrapreso un tour in Gran Bretagna e Irlanda e poi ha sconfitto gli All Blacks in tre test match su quattro. Si è trattato di un viaggio deludente. Da un punto di vista sportivo sono arrivate due sconfitte e due pareggi nei test ufficiali, mentre sul lato politico si sono verificate proteste in molte partite per mano degli attivisti anti-apartheid, che si facevano chiamare Stop the Seventy Tour.

Avril è stato il primo allenatore ad usare il tallonatore che lanciava la palla in gioco dalla linea-out. È stato molto criticato al momento, ma al giorno d’oggi il gesto è diventato un luogo comune. Di certo Malan sapeva quello che stava facendo.

 

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