Andy Robinson: the Growler

(di Roberto Vanazzi)

La partita tra Scozia e Inghilterra sarà durissima, perché Robinson gioca sempre per vincere e in più è intenzionato a umiliare i dirigenti della federazione inglese per il modo in cui egli ritiene di essere stato trattato.” (Steve Borthwick)

The Growler, che in italiano significa più o meno Ringhio, questo è il soprannome con cui era conosciuto il grintoso flanker inglese Andy Robinson.

Andy ha giocato tutta la sua carriera di club per il Bath, tra il 1988 e il 1995, e si è guadagnato otto presenze con la nazionale della Rosa. Da allenatore, Robinson ha sostituito Clive Woodward sulla panchina dell’Inghilterra, dopo esserne stato il vice nel momento più alto del rugby di Sua Maestà, quello della Coppa del Mondo del 2003. In seguito, si è seduto sulla panchina scozzese.

Andy Robinson

Andy Robinson

Richard Andrew Robinson è nato a Taunton, Somerset, il 3 aprile 1964 e ha studiato presso il locale Richard Huish School and Loughborough College, per poi diventare insegnante di matematica ed educazione fisica, prima a Bath e poi a Bristol.

Andy ha iniziato la sua carriera rugbistica nel 1985 tra le fila del Bath RFC, club con il quale ha trascorso tutta la sua vita da giocatore.

Flanker ruvido e dalle grandi doti tecniche, Robinson è arrivato sulla scena internazionale il 12 giugno 1988, quando Geoff Cooke lo ha messo in campo contro l’Australia nel secondo match disputato a Sydney, giocando in terza linea con Gary Rees e con il Numero 8 Dean Richards. Dopo aver perso nella prima prova, l’Inghilterra ha subito un’altra sconfitta, con un margine record di 8 a 28.
Alla fine del tour Andy ha giocato anche contro le Fiji a Suva, dove il XV della Rosa si è imposto 25 a 12.

Robinson ha avuto  la possibilità di vendicarsi dell’Australia quando è stato selezionato per il test di Twickenham il 5 novembre 1988. Il flanker ha giocato bene e l’Inghilterra è riuscita ad imporsi con un netto, quanto inatteso, 28 a 19. Si è trattato del primo trionfo del XV della Rosa contro gli australiani in cinque tentativi dal 1982.

Il 26 novembre successivo Andy ha giocato contro i Wallabies anche con la maglia bianconera dei Barbarians, al Cardiff Arms Park, dove ha realizzato una meta. Una marcatura il flanker di Taunton l’aveva realizzata anche il 4 ottobre precedente, nella sfida tra i Baa-baas e Newport.

Growler ha quindi disputato tutte e quattro le partite del Cinque Nazioni 1989, con la compagine inglese che ha chiuso il torneo al secondo posto dietro la Francia, con due successi, un 12 a 12 in casa con la Scozia e la sconfitta per 9 a 12 subita in Galles. Andy ha avuto la soddisfazione di segnare la sua unica meta con la Rosa dei Lancaster sul petto nella sfida contro Les Blues a Londra, dove i bianchi hanno vinto 11 a 0.

Successivamente, Robinson è stato selezionato per il tour dei British & Irish Lions in Australia, insieme ai suoi compagni del Bath Jeremy Guscott e Gareth Chilcott, ma non ha giocato nessuno dei test match. In terza linea il coach Ian McGeechan gli ha preferito Mike Teague, il capitano Finlay Calder e Derek White. Andy ha disputato invece sei partite nelle gare infrasettimanali segnando due mete, una a Queensland e l’altra a New South Wales Country.

Al suo ritorno in patria Andy è caduto in disgrazia presso i selezionatori dell’Inghilterra e non è stato più convocato fino al 18 novembre 1995, quando Jack Rowell lo ha chiamato per disputare un incontro con i campioni del mondo del Sudafrica a Twickenham. La gara è stata persa 14 a 24 e il ritorno internazionale di Robinson è finito lì. Dopo quella partita, infatti, Growler non ha mai più giocato per la propria nazionale.

A livello di club, Andy Robinson ha speso l’intera carriera sportiva con il Bath, all’epoca ancora una squadra dilettantistica. In quel periodo il flanker divideva l’attività agonistica con la professione di insegnante di matematica e di educazione fisica. Nel 1996, con l’avvento del professionismo, ha lasciato gli incarichi scolastici per disputare le ultime due stagioni da professionista.

Al Recreation Ground, tra il 1985 e il 1996, Robinson ha vinto sei volte il titolo di campione d’Inghilterra e otto coppe Anglo-Gallesi, mettendosi in evidenza come uno dei rugbisti inglesi tutt’ora più titolati a livello nazionale.
Il flanker si è ritirato definitivamente dal rugby giocato nel 1997.

Andy ha disputato anche undici partite tra le fila dei Barbarians, effettuando un tour in Russia nel 1992 e in Giappone quattro anni più tardi, dove ha indossato la fascia da capitano nelle partite contro il Presidente XV Kansai e con Kobe Steel. Il flanker aveva già capitanato i Baa-baas nel 1993 nella sfida con i Leicester Tigers.

Subito dopo la fine dell’attività agonistica Robinson ha preso in carico la conduzione tecnica del Bath, che ha mantenuto fino al 2000. Nella sua prima stagione da tecnico, nel 1997-98, è riuscito a conquistare l’Heineken Cup.
La finale è quella famosa di Bordeux, quando i nero-blu-azzurro hanno sconfitto i francesi del Brive con il risultato al cardiopalma di 19 a 18, grazie ad un magistrale Jon Callard, autore di tutti i punti per i suoi, tra cui il penalty a tempo scaduto che ha reso il Bath la prima squadra inglese della storia a conquistare il prestigioso trofeo.

Nel 2000 Andy è entrato nella nazionale inglese in veste di assistente di Clive Woodward, lavorando con gli avanti. L’anno seguente è diventato vice allenatore dei Lions nel tour in Australia, alla corte di Graham Henry.

Nel 2003 l’ex flanker era nello staff tecnico della nazionale inglese che ha conquistato la Coppa del Mondo in Australia.

Nel 2004 Robinson ha sostituito Woodward alla guida del XV della Rosa, dopo le dimissioni con polemiche del coach di Ely a causa della politica dei club, i quali facevano ostruzione nel fornire i propri giocatori alla nazionale.
Anche Growler ha subito lo stesso trattamento e al Sei nazioni 2005 è stato costretto a guidare una squadra rimaneggiata, chiudendo con tre sconfitte su cinque incontri.

In seguito, sempre nel 2005, Robinson è stato scelto dallo stesso Clive Woodward come aiuto allenatore per il tour dei British Lions in Nuova Zelanda.

Nel 2006, invece, una vittoria poco convincente sull’Italia (31 a 16) è stata seguita da un filotto di tre sconfitte con Scozia, Francia e Irlanda. A quel punto Robinson ha subito un taglio dello staff da parte della Rugby Football Union e l’affiancamento di un Élite Rugby Director, cioè un supervisore al quale il coach doveva rispondere: si trattava di Rob Andrew. Nonostante questo, però, il tour estivo in Australia si è risolto con due sconfitte in altrettanti test match.

Nel novembre dell’anno successivo il XV di Sua Maestà ha subito tre sconfitte su quattro nei test match autunnali, contro Nuova Zelanda, Argentina e il secondo dei due incontri con gli Springboks, a fronte dell’unica vittoria 23 a 21 nel primo match contro questi ultimi. Il 29 novembre 2006, con sole nove vittorie in ventidue partite, Robinson si è dimesso, senza comunque criticare il comportamento dei club come aveva fatto il suo predecessore

Nel 2007 la Scottish Rugby Union ha offerto ad Andy la panchina dell’Edimburgo, squadra di proprietà della federazione stessa. Un mese più tardi gli ha affidato anche l’incarico di selezionatore della nazionale “A” scozzese.

Dopo aver condotto l’Edimburgo al secondo posto in Celtic League nella stagione 2008-’09, alle spalle del Munster, Andy è stato ancora aiuto allenatore dei Lions per il loro tour del 2009 in Sudafrica, agli ordini di Ian McGeechan.

Tornato dal tour, Growler ha ricevuto l’incarico di commissario tecnico della Scozia.

Ai mondiali del 2011, però, la nazionale del Cardo non è riuscita a superare la fase a gironi per la prima volta nella sua storia, venendo eliminata da Inghilterra e Argentina. Poi, c’è stato l’ultimo posto al Sei Nazioni 2012, dove la squadra ha terminato il torneo in whitewash. Il nadir è stato raggiunto nella sconfitta casalinga per mano dell’Italia.
In estate è arrivata una vittoria inattesa in Australia per 9 a 6, grazie al penalty di Greig Laidlaw a tempo scaduto. A questo successo, però, è seguita un’altra umiliazione a Murrayfield, a novembre, con la sconfitta per 15 a 21 patita dalla nazionale di Tonga, con conseguente slittamento sino al dodicesimo posto del ranking IRB. Questo ha reso la posizione del coach insostenibile e, nonostante il suo contratto lo vedeva sulla panchina del Cardo sino al 31 dicembre del 2015, Robinson è stato licenziato.

Il coach inglese, però, non è rimasto senza lavoro a lungo e il 18 febbraio 2013 è stato nominato direttore del rugby a Bristol.

 

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