André Boniface: quando giocavano “Les Boni”

(di Roberto Vanazzi)

Il rugby francese è il più ricco e il più triste.” (André Boniface)

Giocatore eccezionale, trequarti centro e anche ala, André Boniface è stato il simbolo del cosiddetto “Rugby Champagne”, mostrato al mondo dalla Francia nel corso degli anni ’60. Già dotato di innegabili qualità fisiche e di notevole velocità, André ha aggiunto anche la destrezza acquisita fin dalla giovinezza nel gioco al piede. La chiave del suo gioco era quella di creare spazi in cui inserire il suo gregario, spesso Christian Darrouy, e quando il fratello minore Guy è arrivato a giocare al suo fianco, i due hanno formato una coppia di centri straordinaria, che i francesi chiamavano Les Boni. I fratelli erano soliti attaccare in profondità, palla in mano, con passaggi brevi e sconcertanti a forare la difesa. Spesso i due si scambiavano le posizioni per ingannare ulteriormente la vigilanza dell’avversario. Georges Bernardet, trequarti del Lourdes, era solito dire che il più pericoloso dei Boni era quello che non aveva la palla.

André Boniface ha guadagnato 48 presenze con la propria nazionale, dal 1954 al 1966, segnando 44 punti, tra cui 11 mete, ed è stato uno degli attori principali della vittoria dei Blues in quattro tornei del Cinque Nazioni. A causa della sua lingua tagliente, però, è stato sovente esposto a critiche e per questo motivo ha mancato diverse gare, come i tour in Sudafrica del 1958 e del 1964. Fedele ai colori gialloneri dello Stade Montois, André, così come il fratello Guy, ha vinto il campionato francese nel 1963 e tre Coppe di Francia consecutive dal 1960 al 1962, che costituiscono tuttora l’intero palmarès del club di Mont-de-Marsan.

André Boniface

 

André Boniface è nato 14 agosto, 1934 a Montfort-en-Chalosse, nelle Landes. Da bambino, André ha giocato a rugby per il XV della scuola Montfort-en-Chalosse. “Tutti i giorni iniziavamo la scuola con una decina di minuti di discussione sul rugby con l’insegnante.

A sedici anni Boniface è passato nella locale squadra dell’Association Sportive Montfortoise. Mentre studiava presso il liceo di Dax, che dista a meno di venti chilometri, il ragazzo ha praticato anche l’atletica con l’US Dax, cimentandosi in corse di velocità, salto in lungo e getto del peso. A quel punto André è stato notato dalla sezione di rugby del club.

Un giorno Jean Dauger, trequarti centro del l’Aviron Bayonnais, ha pensato di rafforzare la sua squadra in vista di una partita con un XV inglese in tour, County Clamorgan, e ha inserito anche André Boniface, mostrandogli l’importanza del suo ruolo del trequarti: “Ho capito che chi segna le mete e chi si mette di più in mostra non è quello che fa il lavoro, e ho pensato che nella mia carriera sarebbe stato questo lo scopo del mio gioco.” ha dichiarato Boniface, che proprio da Dauger ha preso ispirazione.

Dopo un paio di partite in prima squadra con l’US Dax, André è stato contattato dallo Stade Montois, che gli ha chiesto di unirsi a loro. Boniface all’epoca aveva 17 anni, il rugby occupava un posto enorme nella sua vita e il club di Mont-de-Marsan era più ambizioso rispetto al Dax. I Rouge et Blanc, però, tergiversano e attesero parecchio prima di concedere il trasferimento, sintomo dell’animosità che esisteva tra i due club. Ogni fine settimana Boniface aspettava il parere favorevole del Dax, ma non arrivava mai. Ad un certo punto, grazie anche alle pressioni dello Stade Montois, che contava molti infortunati, il Dax si è finalmente degnato di dare all’atleta il nulla osta.

Alla sua prima stagione con il nuovo club, Boniface ha raggiunto la finale del campionato, disputata il 17 maggio 1953 a Tolosa, dove il Lourdes dei fratelli Maurice e Jean Prat si è imposto 21 a 16.

Il 23 Gennaio 1954, all’età di 19 anni e mezzo, André ha ottenuto il suo primo cap con la nazionale, nella seconda giornata del Cinque Nazioni contro la squadra irlandese, a Colombes. Il ragazzo era schierato trequarti ala e ha giocato in una backline che comprendeva anche l’altra ala Fernand Cazenave e i trequarti centro Roger Martine e Maurice Prat. Les Blues hanno vinto 8 a 0 e Boniface è stato coinvolto in entrambe le mete francesi, entrambe realizzate dal minore dei fratelli Prat.

Proprio in mezzo al torneo la Francia ha ricevuto a Parigi la Nuova Zelanda e ha vinto 3 a 0 con una meta del suo capitano Jean Prat, centrando in quel modo il primo successo della loro storia sui neozelandesi. Era una squadra, quella capitanata da Bob Stuart, che arrivava da due mesi di tour in Gran Bretagna ed è scesa a Parigi un po’ stanca, senza avere preparato la partita con la convinzione necessaria.

Il 27 marzo 1954 si è disputata la terza giornata del Cinque Nazioni, con la Francia che ha perso 13 a 19 in casa del Galles di Cliff Morgan. Dopo il successo di prestigio con la Nuova Zelanda, il fallimento di Cardiff è stato vissuto come una delusione. A seguito di questa partita il XV francese ha cambiato quattro giocatori, con il trequarti Pierre Albaladejo che ha fatto il suo debutto internazionale.
Il 10 aprile, allo Yes de Manoir di Colombes è arrivata l’Inghilterra. Era una sfida importante; se la Francia poteva vincere il torneo, i sudditi di Sua Maestà, freschi vincitori della Triple Crown, puntavano decisi al Grande Slam. Dodici dei quindici giocatori dei Blues provenivano dal Bassin de l’Adour (Dax, Mont-de-Marsan, Lourdes, Bayonne, Biarritz e Le Boucau). Nel primo tempo André ha recuperato una palla di rimbalzo e ha calciato avanti ingannando la vigilanza della difesa inglese per segnare all’angolo la sua prima meta internazionale. Per i Galletti ha marcato anche Maurice Prat, con il fratello Jean che ha centrato l’acca con un drop. La Francia ha vinto la partita 11 a 3 e con essa il Cinque Nazioni per la prima volta, anche se in condivisione con il Galles e gli stessi inglesi.

Pochi giorni dopo la fine del torneo la nazionale francese Boni ha disputato con la maglia numero 12 la finale di Coppa FIRA contro l’Italia a Roma, vincendo 39 a 12 con un’altra meta di Boniface.

André è stato mantenuto in squadra anche per il tour svolto in Argentina nell’estate del 1954. La Francia ha vinto tutte le sfide, compresi i due test match, con il giovane di Montfort-en-Chalosse che ha segnato due mete nel secondo a Buenos Aires, dove Les Blues hanno asfaltato i Pumas 30 a 3.

L’anno seguente la Francia ha iniziato il suo Cinque Nazioni strapazzando la Scozia 15 a 0, con quattro mete realizzate, compresa una di Boniface, marcata nei pressi della bandierina.
Due settimane più tardi Les Blues hanno vinto a Dublino con il risultato di 5 a 3, mentre il 26 febbraio è arrivata anche la seconda vittoria francese a Twickenham; un 16 a 9 realizzato grazie a due drop di Jean Prat, oltre alle marcature di Michel Celaya e Robert Baulon. André Boniface era stato selezionato per giocare questa sfida, ma è stato costretto a rinunciare a causa di un infortunio.
Il trequarti ha mancato in quel modo anche l’ultima partita del torneo, il 26 marzo 1955, quando tutta la Francia ovale ha invaso Parigi per festeggiare il primo Grande Slam che sembrava dovesse approdare sul suolo francese. Invece, il Galles ha rotto le uova nel paniere, vincendo 16 a 11. Anche se a pari merito con il Galles, i francesi hanno conquistato il loro secondo titolo del Cinque Nazioni.

Il torneo del 1956 si è aperto con un incontro dominato dalla Scozia, che ha sconfitto la Francia 12 a 0 a Murrayfield. Les Blues sono tornati a giocare meglio contro l’Irlanda, vincendo 14 a 8, con Boniface, quel giorno trequarti ala, che ha superato ancora una volta la linea bianca. Maurice Prat ha ceduto l’ovale all’altro centro Guy Stener, il quale ha servito Boni, Il trequarti ha ingannato due difensori con un paio di finte prima di marcare. In seguito il XV di Francia ha subito una sconfitta di misura dal Galles, 3 a 5, una gara in cui André ha subito un infortunio ed è stato costretto a restare a casa per il match finale del torneo.

Dopo una partita con l’Italia capitanata da Giorgio Fornari all’Appiani di Padova, il 2 aprile 1956, con André schierato numero 12, il ragazzo delle Lande è tornato a giocare all’ala contro la Cecoslovacchia a dicembre, una partita di selezione in vista del Cinque Nazioni dell’anno seguente, dove ha segnato una meta.

Per la prima gara del Torneo 1957 la Scozia ha dominato la mischia francese e ha privato di palloni la linea dei trequarti; la Francia ha perso 0 a 6 a Colombes. Lucien Rogé, trequarti centro titolare nella squadra che ha affrontato la squadra Irlandese nella seconda giornata del torneo, a quel punto ha dato forfait, così André è stato spostato da ala a centro, mentre il suo compagno di club, Christian Darrouy, ha preso il suo posto sulla fascia. Da questo momento Boniface non ha più lasciato la sua maglia numero 12. Purtroppo, Jack Kyle e compagni hanno vinto il match, imponendosi per 11 a 6. Dopo avere saltato la sfida con l’Inghilterra, Boniface ha disputato l’ultima partita del torneo perdendo 13 a 19 contro il Galles. La Francia ha così perso tutte le sue partite e si è portata in bacheca il famigerato Cucchiaio di Legno.

Il 15 dicembre 1957, a Bordeaux, Boniface ha marcato una doppietta nella sfida con la Romania.

Durante la stagione 1957-1958 André è stato raggiunto nella prima squadra dello Stade Montois da suo fratello Guy, di tre anni più giovane e anche lui trequarti centro. Fragile, ma non per questo meno forte e di talento, Guy era soprannominato Mouse per la sua capacità di scivolare negli spazi più piccoli della linea difensiva: “Un giorno, mi era stato detto che c’era un giovane che avrebbe integrato la backline in prima squadra. Ho pensato: -Merda! Forse giocherà al mio posto! – La formazione è stata fatta il giovedì e il giovane convocato era Guy! Da qui mio fratello è diventato il mio compagno di squadra “. Ha ricordato André Boniface.

Dopo aver perso a Edimburgo nella giornata d’esordio del Torneo delle Cinque Nazioni 1958, la Francia si è inchinata 0 a 14 allo Stade Olympique Yves-du-Manoir contro l’Inghilterra, al secondo turno. Les Blues hanno subito tre mete, tra cui una trasformata, e un penalty, per il punteggio più grave concesso dai francesi nel loro stadio in trenta anni e ottenendo la sesta sconfitta consecutiva nel torneo. A quel punti gli allenatori della squadra hanno pensato di sostituire tutta la linea d’attacco con quella del Lourdes: Antoine Labazuy, Tarricq Pierre, Maurice Prat, Roger Martine e Henri Rancoule. Questa Grande Purga, com’è stata chiamata tale decisione, ha fatto sì che Boniface non giocasse più per la nazionale fino al 1961, con l’eccezione di un unico incontro nel 1959; il pareggio di Twickenham con l’Inghilterra.

Il 24 maggio 1959, al Parc Lescure di Bordeaux, sotto la direzione dell’arbitro Alberto Ferrasse, lo Stade Montois ha affrontato il Racing Club nella finale del campionato francese. Il club delle Lande era una squadra completa, con un pacchetto solido formato da Pierre Cazals, Pierre Pascalin, Jean-Baptiste Amestoy, Paul Tignol Jean-Roger Bourdeu, con il mediano di mischia Pierre Lacroix, l’apertura Louis Requenna e una linea di trequarti con tre internazionale: Christian Darrouy, Andre e Guy Boniface. Nonostante questo, alla fine del primo tempo i parigini erano già in vantaggio 8 a 0 grazie ad una meta di Stéphane Boize trasformata da Michel Debet, autore anche di un piazzato a inizio match. Una marcatura del minore dei fratelli Boniface non ha impedito al Racing di vincere 8 a 3.

Durante la prima fase del campionato francese 1959-1960 lo Stade Montois si è rivelata la squadra meglio classificata. Negli ottavi di finale con lo Stadoceste Tarbais (oggi Tarbes Pyrénées) André ha totalizzato 11 punti, messi a segno in tutti i modi possibili: un drop, un penalty, una meta e una trasformazione. Purtroppo, il club di Mont-de-Marsan è incappato nell’AS Béziers nei quarti di finale ed è stato eliminato.

Boni aveva perso le sue prime finali di campionato, nel 1953 e nel 1959, ma nel 1960 ha finalmente assaporato la vittoria conquistando la Challenge Yves du Manoir (la Coppa di Francia) trionfando in finale con il Béziers. Le due squadre hanno pareggiato 9 a 9, ma lo Stade Montois ha sollevato il trofeo grazie al fatto di avere segnato un maggior numero di mete.

Nella stagione 1960-1961 il Béziers ha sconfitto il Mons in semifinale e ha vinto il campionato. Il club delle Lande si è rifatto conquistando nuovamente la Challenge Yves du Manoir, battendo lo stesso Béziers in finale, con André che ha realizzato 14 punti in una vittoria per 17 a 8.

Boniface è riuscito a vincere una terza Coppa di Francia consecutiva l’anno seguente, quando lo Stade Montois ha sconfitto in finale la Section Paloise 14 a 9. Nonostante i fratelli di Montfort si fossero trovati di fronte ad una difesa molto vigile, André ha realizzato ugualmente 11 punti, tra cui un drop.

Intanto, nell’estate del 1961 André è tornato a vestire la maglia con il Galletto per un tour in Nuova Zelanda e Australia. La Francia del capitano François Moncla ha perso tutte e tre le sfide con gli All Blacks, che annoverava tra le proprie file campioni del calibro di Wilson Whineray, Kel Tremain, Don Clarke e Colin Meads, per poi sconfiggere 15 a 8 i Wallabies a Sydney. André ha disputate tutti i test match tranne quello di Wellington con la Nuova Zelanda, quando il suo posto in centro è stato preso da Jean Pique. Il 12 luglio, a Aukland, André ha disputato la sua prima partita internazionale in coppia con il fratello Guy. È nata quel giorno la coppia che i francesi hanno soprannominato Les Boni.

Nel 1962 André è tornato a disputare il Cinque Nazioni dopo avere mancato le ultime tre edizioni, giocando le due gare casalinghe con Inghilterra e Irlanda, entrambe vinte dalla Francia, e quella persa a Cardiff. Les Blues, che avevano vinto anche la prima partita in casa della Scozia, hanno conquistato così il quinto titolo della loro storia.

Il 22 aprile, sempre del 1962, la Francia ha sconfitto l’Italia a Brescia, con il trequarti dello Stade Montois che ha calciato un penalty tra i pali. A fine stagione André è stato insignito della Medaglia dell’Accademia dello Sport.

Les Boni, André e Guy Boniface

Les Boni, André e Guy Boniface

Boniface è stato selezionato per competere anche nelle quattro partite del Cinque Nazioni 1963. In questa edizione il team di Francia si è inchinato alla Scozia e all’Inghilterra ed è arrivato secondo, alle spalle del XV della Rosa. Nell’arco del torneo André ha realizzato due drop.

Nella medesima stagione lo Stade Montois, allenato da Fernand Cazenave, ha raggiunto la semifinale della Challenge Yves du Manoir, giocata il 26 maggio contro il CA Brive a Perpignan. Con i Landais sotto nel punteggio per 0 a 8, e con il loro capitano Guy Boniface costretto a lasciare il campo dopo un placcaggio collettivo di ben tre giocatori avversari, Christian Darrouy ha marcato un meta in mezzo ai pali, trasformata da André. A pochi secondi dalla fine della sfida, il terza linea del Mons Bernard Couralet è arrivato a pochi passi dalla linea di meta, ma il trequarti avversario Serge Castiglioni lo ha fermato, negando così l’ultima opportunità di trionfo per lo Stade Mountois.

Il 2 giugno successivo André e il suo club hanno raggiunto la finale del campionato 1963, dopo aver eliminato il CS di Vienne, il Biarritz Olympique, l’RC Chalon e il Lourdes. Per André Boniface la semifinale contro questi ultimi è stato il momento clou della stagione.
La finale è stata disputata al Parc Lescure di Bordeaux, contro il Dax di Pierre Albaladejo, suscitando molto fervore nelle Lande. Solo 40 chilometri, infatti, separano le due città, la rivalità sportiva era enorme e nessuno dei due club aveva ancora vinto il titolo: il perdente, oltre al peso della sconfitta, avrebbe dovuto subire anche la gloria del suo eterno rivale. Alle 15,30 André Boniface ha dato il calcio d’avvio della sfida, davanti ad un’immensa folla colorata. L’incontro, però, è stato piuttosto deludente in termini di gioco, con un ritmo basso e arricchito da pochi tratti di genialità. Il primo ad andare in vantaggio è stato il Dax, con l’arbitro che ha commesso un macroscopico errore concedendo una meta dopo un evidente in avanti. Al 36° minuto è arrivato il pareggio, grazie ad un piazzato di André, ma due minuti più tardi, a seguito di un pugno sferrato dal pilone del Montois Pierre Cazals ad André Bérilhe a gioco fermo, Albaladejo ha calciato tra i pali e le due squadre sono andate al riposo sul risultato di 6 a 3 in favore del Dax.

Nella ripresa l’arbitro ha negato due mete allo Stade Montois, entrambe con l’apertura Alain Caillau. Fortunatamente André ha calato l’asso di un drop e ha regalato il pareggio ai giallo-neri. Poi, al minuto numero 67, il cielo sopra Bordeaux ha deciso di unirsi alla celebrazione, regalando una tempesta dantesca con tuoni, fulmini, un acquazzone e grandine che ha colpito i giocatori e gli spettatori. La partita ha cambiato volto. Restavano dieci minuti da giocare quando lo Stade Montois ha ottenuto una nuova mischia a pochi metri dall’area di meta. Il flanker Gilbert Hilcocq ha afferrato la palla e l’ha passata indietro al suo mediano di mischia Pierre Lestage. Il numero 9 si è fermato, ha guardato pali e ha fatto partite un drop che vi si è infilato in mezzo. Lo Stade Montois è passato avanti 9 a 6 e il risultato non è più cambiato: André Boniface e la sua squadra, dopo aver perso due finali, si sono finalmente laureati campioni di Francia.

Nel Campionato 1963-1964 lo Stade Montois ha perso 6 a 13 gli ottavi di finale contro il Racing Club di Narbonne. Dopo la partita, Andre e Guy Boniface sono stati entrambi sospesi per commenti sprezzanti nei confronti dell’arbitro.

Per quanto riguarda la nazionale, nel 1964 Boni ha disputato tutte e quattro le partite di un Cinque Nazioni orribile, nel quale la Francia ha conseguito un pareggio casalingo con il Galles e una vittoria sull’Irlanda l’ultima giornata.
Quell’anno l’unica vittoria per il XV transalpino è arrivato il 29 marzo a Parma, contro gli Azzurri, con il trequarti di Montfort-en-Chalosse che ha varcato la linea proibita per la decima volta nella sua carriera internazionale, dopo un’astinenza di ben sette anni.

Nel 1965 André non è stato convocato per le prime tre partite del Cinque Nazioni, con la maglia numero 12 affidata a Jean Piquet, ma era in campo il 27 marzo allo Stadio Olimpico di Yves-du-Manoir di Colombes, quando la Francia ha ospitato il Galles di Clive Rowlands per l’ultima giornata del torneo. Questa è stata la prima volta che i fratelli Boni hanno giocato insieme a Colombes, con l’apertura Jean Gachassin e Michel Crauste come capitano. In questo match, oltre alla qualità della partita, è da ricordare l’insolito caso dell’arbitro irlandese Gililand, sostituito per infortunio al 32° minuto. Secondo le regole dell’epoca l’arbitro era designato dalla squadra di casa, mentre i due guardialinee erano indicati uno a testa dalle due federazioni in campo. Dovendo scegliere un arbitro non neutrale, è prevalsa la tesi che, essendo i francesi padroni di casa, potevano disporre del loro guardalinee Bernard Marie come arbitro. I Gallesi, che erano in vantaggio ed in corsa per il Grande Slam, hanno accettato a malincuore convinti dal loro capitano, il quale pensava che una vittoria gallese con un arbitro di parte sarebbe stata sminuita. Il punteggio finale è stato di 22 a 13 per i francesi, con quattro mete realizzate, due delle quali da Guy Boniface, e l’arbitraggio di Bernard Marie è stato così imparziale che la federazione inglese lo inviterà nel 1966 per dirigere la sfida tra Inghilterra e Irlanda, rompendo l’ostracismo da parte dei britannici nei confronti degli arbitri francesi. È stato quindi lui il primo francese ad arbitrare un incontro dei Cinque Nazioni, dopo ben 56 anni dall’ingresso della Francia nel torneo
Con questa vittoria la Francia è arrivata seconda e ha privato Galles del Grande Slam.

Boniface ha disputato il suo ultimo Cinque nazioni nel 1966. Il 26 febbraio Jean Gachassin ha trafitto la difesa inglese e ha offerto l’ovale ad André che gli era in sostegno per la sua ultima meta con la divisa della Francia: la numero 11.
Il 26 marzo successivo il Galles e la Francia si sono incontrate a Cardiff, con la vittoria nel torneo come posta in gioco; i Blues arrivavano da due vittorie e un pareggio, i padroni di casa, invece, da tre vittorie. Con la Francia in vantaggio 8 a 6, l’ala Stuart Watkins ha intercettato un passaggio di Jean Gachassin e ha marcato la meta della vittoria per 9 a 8. È stata questa l’ultima partita internazionale dei Les Boni. La Federazione francese, infatti, ha colto l’occasione per dimettere Jean Prat dalla sua funzione di allenatore e per escludere vecchie glorie quali Jean Gachassin, Michel Crauste, André e Guy Boniface. Eppure, tra il marzo 1964 e il marzo 1966, la Francia haveva conseguito 11 vittorie, 3 pareggi e ha subito soltanto 2 sconfitte.

A livello di club, nella stagione 1965-1966 il Mons ha affrontato il Lourdes nella finale di Challenge Yves du Manoir, perdendo 6 a 16. In una rara occasione d’attacco, André Boniface ha dato il via ad un movimento, proseguito da Christian Darrouy e completato da Guy Boniface con una buona meta.

Il 1 gennaio 1968 Guy Boniface è morto in un incidente su una strada delle Landes. A quel punto André ha lasciato il rugby giocato e si è posto alla guida dei giovani dello Stade Montois, anche se poi è tornato momentaneamente in campo per giocare mediano d’apertura al posto di Pierre Castaignède (il padre di Thomas Castaignède) non disponibile a causa di un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi parecchi mesi.

Una volta lasciata anche l’attività tecnica, Boniface ha continuato la sua professione di commerciante di articoli sportivi.

Il 31 dicembre 1989 André Boniface è stato innalzato al rango di Cavaliere della Legione d’Onore.

Nel 2005 Boni è stato introdotto nella International Rugby Hall of Fame; fino a questo momento solo sei giocatori francesi hanno avuto questo riconoscimento. Nel 2011, invece, è entrato a far parte anche della International Rugby Board Hall Of Fame.

Una statua di André è stata posta di fronte alla Direzione Dipartimentale della Coesione Sociale delle Lande, mentre nel 2000 lo Stade de la Barbe d’Or a Mont-de-Marsan è stato dedicato al fratello Guy.

 

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